martedì 30 aprile 2019

Massimiliano Piantini presenta il 1° ep "Come un gregge". L'intervista

Massimiliano Piantini è un cantautore toscano a tutto tondo. Sì, perché Massimiliano, in questo suo progetto, passa con grande facilità da chiare citazioni di Guccini, De Andrè, Lolli, a movimenti musicali tra loro diversi (dalla ballata folk al waltzer all’indie rock acustico di 9 dicembre).
E poi snocciola parole per parlarci di alienazione (in 9 dicembre, che ricorda un po’ le luci della centrale elettrica per mood e per ambientazioni post industriali), dell’inquietudine che ci attanaglia in questo mondo “iperconnesso” e veloce. E ancora cita Elio Vittorini e il suo “Uomini e no” (in “Ballata per emmedue”) e chiude questo album denso di parole, suggestioni con una bellissima ballata / waltzer d’altri tempi, tra il serio e faceto, in cui fa capolino una parola come proletariato… Che, anche se molti fanno finta di niente, esiste, eccome… E Massimiliano ci tiene a parlarne. Di questo e di molto altro ancora in Come un gregge.
https://open.spotify.com/album/3qXBA6HwTTgnaDP18QxzYU?si=tDpLwQ86RdKrlgcGmG_NLA
Parlaci di Come un gregge. Che impronta hai voluto dargli?
Il mio nuovo, oltre che primo, EP è Come un Gregge ed è uscito alla fine di febbraio 2019.Anche se parole e musica nascono insieme, il testo ha sicuramente un ruolo predominante. Per me la canzone ha un fine autoterapeutico,prima ancora che comunicativo.Scrivere mi serve per porre ansie,pensieri,emozioni fuori da me in modo da poterli vedere con maggior distacco e cercare in qualche modo di gestirli conferendogli una propria dignità estetica.Non potendo vivere senza fare a meno di guardarmi intorno e giudicare ciò che mi circonda i temi trattatati non potevano che approfondire il rapporto individuo-società e cercare di unire un idea sociologica ben precisa dei sitemi di produzione, di comunicazione,di addomesticamento delle masse   con il senso di impotenza, le ansie, i timori di chi ne è contemporaneamente vittima e complice cosciente.  A tutto questo materiale ho cercato di dare una veste poetica oltre che musicale.Poi troviamo Assolata Noia che è un brano personale ma anche esistenziale, che riflette una visione della natura e del tempo che potrei definire nichilistica-zen.
Quali sono i tuoi cantanti di riferimento? 
Il cantautorato italiano è ciò che ho ascoltato di più, in primis De Andrè, in particolare le ultime produzioni e gli arrangiamenti con la PFM, Guccini e Lolli, che ho scoperto piuttosto tardi dopo che molti che ascoltavano i miei pezzi ci trovavano una certa  affinità. Un'altro che non mi stanco mai di sentire è Fausto Rossi( che molti conoscono per Faust'O) in particolare gli album dgli anni 90,di cui apprezzo sia il modo di scrivere che gli arrangiamenti.
Se poi si parla di musica straniera la mia passione  sono gli anni  60-70: Pink Floyd, Deep Purple, Alan Parsons Project, Dire Straits, etc.. Un altro che amo è Sixto Rodriguez.
Qual è l’esperienza lavorativa che più ti ha segnato fino ad ora?
Non essendo un musicista di professione le mie numerose esperienze lavorative vanno ricercate al di fuori della musica.Ho lavorato nel campo dell'archeologia,del giardinaggio,dell'agricoltura,dell'edilizia e ultimamente come operaio nel settore cartario e spesso varie di queste cose insieme. Diciamo che ho i calli sulle mani! Avendo una personalità idealista e sognatrice mi serve il contatto con la materia per trovare un minimo di equilibrio ed evitare di prendere il volo.Tra i vari lavori quello che più mi ha segnato in senso positivo è quello nella mia piccola azienda agricola che tuttora gestisco, quello che invece mi ha sconvolto invece è stato quello di operaio sotto una cooperativa.
Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?
Il cantautore? Magari collaborando con Faust'O e con i musicisti dell'album "L'Erba"? Te l'ho detto che sono un sognatore!
Progetti futuri? Farai un tour? 
-Sto mettendo insieme una formazione fissa per uscire "live", visto che per l'album ho collaborato con musicisti diversi a seconda della canzone. Intanto partiamo così, dopotutto siamo appena all'inizio...