“Linguaggio Macchina” è l’EP d’esordio dei Gate 66, un lavoro che unisce elettronica rétro, filosofia pop e immaginario distopico. Un manifesto sonoro che racconta la condizione umana attraverso i codici del futuro, mantenendo però un cuore profondamente analogico.
Il concept nasce da un errore spazio‑temporale: Bruno J e l’Uomo Stokastico, “viaggiatori” provenienti dal 2096, si ritrovano bloccati nel nostro presente a causa di un glitch di sistema. Da questa frattura nasce il loro linguaggio: un mix di synth pulsanti, ritmiche ipnotiche e testi che osservano il mondo con la lucidità di chi lo vede da un’altra epoca.
“Linguaggio Macchina” è un EP che parla di identità, resistenza e fragilità. Un lavoro che fonde estetica anni ’80, introspezione contemporanea e una visione narrativa che attraversa musica, video e storytelling.
