domenica 29 marzo 2020

Insieme si può… Perchè noi ci siamo!, la riflessione della Prof.ssa Annamaria Vecchio per "#andràtuttobene C’è poesia, oltre il virus"


Le difficoltà della didattica a distanza per gli insegnanti di sostegno: è questo il succo del messaggio che la Prof.ssa Annamaria Vecchio di Licata ci ha inviati. Ecco il testo.

Lo so che forse non è il momento… ma stavo riflettendo sulla didattica.
Io, insegnante di sostegno per scelta, mi sento impotente e sofferente per tutti gli alunni speciali e per le loro famiglie, che restano spesso invisibili ai più.
Io ed i miei colleghi di sostegno ci sentiamo inermi, proprio noi che facciamo della relazione il nostro punto di forza per dare ad ognuno di loro la possibilità di fare parte di un gruppo reale, non virtuale!
Noi che alleggeriamo, seppur per qualche ora, le famiglie dando loro l’occasione di fare la spesa serenamente o di dedicarsi semplicemente alla cura di sé stessi!
Noi che siamo resilienti a prescindere da tutto… perché lavoriamo in sinergia con gli insegnanti curriculari, con i genitori, con gli operatori socio-sanitari, con gli assistenti ASACOM, per conseguire obiettivi comuni: migliorare la loro qualità di vita; incoraggiare l’autostima; favorire l’autonomia personale; creare relazioni e comunicazione!
E facciamo tanti sforzi… tutti!
Mediante i loro piccoli gesti (un sorriso accennato o un timido abbraccio) o attraverso un compito svolto stentatamente, noi tutti ci sentiamo gratificati ed orgogliosi di loro.
Vedo colleghi, chi con fatica chi con rapidità, accingersi a fare videolezioni, collegamenti via Skype, test a tempo (che ansia per chi non riesce a decodificare significato e significante!!!) o avvalersi di app strepitose per proseguire o per consolidare la didattica con tutto il gruppo classe.
E gli studenti speciali?
E soprattutto i gravi/gravissimi?
Loro… la nostra risorsa ineffabile e preziosa!!!
In questa didattica a distanza dov’è l’inclusività?
Nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve sentirsi escluso! L'integrazione dell'allievo disabile si concretizza attraverso alcune regole fondamentali: egli deve rimanere in aula il più a lungo possibile; deve fare le stesse cose che fanno i suoi compagni di classe anche in maniera semplificata; deve avere le stesse opportunità formative degli altri e i compagni devono essere coinvolti in compiti di sostegno.
Al tempo del CODIV-19 tutto ciò è impossibile!
Non eravamo preparati ad una pandemia!  Lo so !
Il sistema scolastico italiano, che ha compiuto un lungo percorso di maturazione educativa e didattica in direzione inclusiva, è chiamato ora ad un ulteriore passo innovativo, ma sempre nella considerazione della diversità che deve essere sempre la condizione naturale dei processi scolastici.
L’idea di un’educazione intrinsecamente differenziata, rivolta agli allievi più deboli, va sostituita con quella di un’educazione adeguata in obiettivi, metodi, mezzi e servizi sulla base delle difficoltà di apprendimento di ogni soggetto.
Noi insegnanti di sostegno ci stiamo impegnando tanto a mantenere virtualmente un “legame” e l’inclusione, benché in piccolissimo gruppo, con i nostri ragazzi, utilizzando messaggi vocali o videochiamate anche solo per salutarli o per chiedere come stiano…
Alla didattica vera e propria ci penseremo quando tutto sarà finito! Per ora ciò che conta è non farli sentire ancora più soli!
Molti di loro non hanno neppure la consapevolezza concreta di ciò che sta accadendo, ma vedono mutata la loro giornata stereotipata, ma desiderata!
Vivono il dramma dell’isolamento in modo diverso e in modo più forte, ma soprattutto, in maniera inaccettabile!
Come si può spiegare a un bambino e/o ragazzo autistico questa straziante realtà?
Lo so non è colpa nostra!
Colleghi ascoltatemi: concentratevi piuttosto a solleticare le emozioni dei nostri ragazzi attraverso elaborati “liberi”, di fantasia, di manualità, di creatività o mediante attività “casalinghe”, non sulla qualità della videolezione o sulla ricerca dell’app più complessa!
Una didattica a distanza questa più reale e più inclusiva!
Responsabilizziamoli!
Responsabilizziamoci!
Prof.ssa Annamaria Vecchio
Mandate i vostri contributi per il contest "#andràtuttobene C’è poesia, oltre il virus" ideato da Kaos Festival e realizzato in collaborazione con Fattitaliani.it, l'Accademia BB. AA. “Michelangelo” di AG, Casa editrice Medinova e la Fondazione Teatro “L. Pirandello” di Agrigento.