lunedì 16 marzo 2020

Cammina davanti all’Ombra, la dolorosa storia di Gianni Lovera

Ci sono storie che restano per anni chiuse nei cassetti della memoria, inaccessibili, nascoste. Sono storie che vengono sigillate nell'inconscio per difenderci dal dolore. La storia di Gianni Lovera è una di queste; dolorosa al limite della sopportazione, è rimasta sepolta per anni sotto sconfitte, amarezze e delusioni.
Finché il suo vecchio amico Gian Maria Aliberti Gerbotto ha intuito l'importanza di questa vicenda e l'ha portata alla luce. Cammina davanti all'ombra: Gianni è solo un ragazzo quando se ne va di casa per la prima volta, lasciando la famiglia e la sicurezza di una vita agiata, insofferente alla severità di sua madre e alle troppe assenze di suo padre. Sono i suoi genitori adottivi, e lui lo sa, è stato informato fin da subito, con amore e tenerezza. L'adolescenza, però, è l'età della ribellione e Gianni non riesce vedere l'amore nei gesti severi e autoritari dei suoi genitori, soltanto il controllo. Per questo fugge, si rifugia in un modo di barboni, di sbandati, per cercare libertà e indipendenza. Quello che non sa è che questa fuga sarà soltanto uno degli innumerevoli inizi, una delle infinite prove e delusioni che la vita gli riserverà. Il suo percorso per conquistare la serenità sarà disseminato di ostacoli, sempre più duri e insidiosi, che lo porteranno a un passo dall'arrendersi. Saranno una trasmissione televisiva e l'incontro con un personaggio tanto conosciuto quanto sensibile a condurlo verso la verità del passato, perché possa finalmente costruirsi un futuro. Una storia vera. Un'autobiografia a quattro mani, che si legge come un romanzo.