sabato 22 agosto 2015

58° FESTIVAL DI CASTROCARO, FATTITALIANI INTERVISTA UMBERTO MULIGNANO: DOPO OGNI CADUTA MI RIALZO CON IL SORRISO

Anche quest’anno il Festival di Castrocaro dopo mesi di selezioni arriva alla finale che verrà trasmessa in diretta su Rai Uno sabato 29 agosto. Le ultime due edizioni sono state vinte rispettivamente da Davide Papasidero (intervista di Fattitaliani) nel 2013, talento già conosciuto per X-Factor, e nel 2014 Alina Nicosia giovane di Siculiana dalla voce potentissima (intervista di Fattitaliani). Fra i dieci finalisti in gara, il vincitore guadagnerà di diritto l’accesso diretto tra i 60 finalisti di Sanremo Giovani 2016. Fattitaliani ha intervistato Umberto Mulignano nato a Salerno (vive a Napoli).

Fra le diverse mete raggiunte, quella di Castrocaro rappresenta qualcosa in più? Certo che sì! Ho partecipato a migliaia di contest più o meno importanti, ho sognato tanto e sogno ancora. Ma Castrocaro era ed è una parola troppo importante fin dalla mia infanzia. Fin da bambino guardavo Sanremo come lo guardo tutt'oggi, e sentivo dire che Castrocaro era il primo passo importante per avvicinarsi un pelino al palco dell'Ariston. Al solo pensiero sentivo le farfalle allo stomaco quasi come quando ti innamori di qualcuno. Per me Castrocaro rappresenta quasi la promessa di matrimonio con la musica, compagna di una vita intera tra alti e bassi.
Sei un tipo battagliero? Quando affronti una gara o una selezione dici a te stesso «ce la devo fare» oppure «l'importante è partecipare»?
Sono un tipo molto combattivo, ma allo stesso tempo cerco di godermi gli attimi che la musica mi regala. Alla fine dei conti basta farmi cantare poi il resto non conta. Cerco soprattutto di instaurare rapporti sani e duraturi magari con gli altri concorrenti, perché so che come me loro sono lì per un unico obiettivo un'unica meta e so benissimo quanti sacrifici hanno fatto come me. Essere combattivo aiuta per la propria autostima, ti dà la carica di adrenalina necessaria per un'esibizione. E anche se un festival va male, c'è sempre un perché, ma come mi ha insegnato mia madre, che ora non c'è più, ci si deve rialzare dopo ogni caduta, e lo si deve fare con un sorriso immenso.
Quanto racconta di te il brano che presenti a Castrocaro?
Il brano che presento racconta molto di me, delle mie paure, del nascondersi a chi si ama per paura di spaventare, delle mie indecisioni continue sull'amore, sulle persone, sul fidarsi e non fidarsi, se dare tutto o non dare niente. Racconta una mia esperienza personale avvenuta anni fa, dove provavo sincero amore e affetto per due persone differenti.
Com'è nata la canzone e la decisione di portarla a Castrocaro?
Il brano è nato da una mia idea di voler raccontare l'innamoramento in contemporanea per due persone diverse, come quando ti piace il carattere di una persona e l'eleganza e la bellezza di un'altra e vorresti che queste due persone si fondessero in un'unico essere perfetto. Ho provato questa sensazione in passato e stavo malissimo perché mi sentivo un completo idiota! C'ero solo io e questo immenso dilemma da risolvere! Il brano infatti si chiama CI SONO SOLO IO. Ma nonostante provassi a scrivere, a raccontare quello che avevo dentro non ci riuscivo come era già capitato con i miei brani scritti in passato, mi risultava difficile esprimermi al meglio, quindi ho passato questa idea al mio amico, produttore, musicista e paroliere Angelo Zullo (con il quale lavoro dal 2008), che ha steso il testo e arrangiato tutto il brano. CI SONO SOLO IO è stata creata apposta per le semifinali del festival di Castrocaro del 6 agosto a Cascia. E non avrei mai immaginato che sarebbe arrivata in finale.
Hai dei riferimenti artistici cui guardi spesso?
Un bravo cantante o musicista che sia non deve mai porre limiti alla propria mente, al proprio cuore. Deve nutrirsi di qualsiasi genere di musica per poter respirare e vivere. Ho tantissimi idoli non è solo uno, adoro letteralmente il sound electro/pop/rock che dà Lady Gaga ai suoi brani e la adoro nel suo ultimo lavoro jazz con Tony Bennett, mi piace la potenza vocale e il colore della voce di Anastacia, il timbro di voce di Beyoncé, i Queen, gli Aerosmith, gli ABBA e potrei andare avanti ore ed ore per la mia passione per il genere Gothic che mi ispira nei momenti creativi. Invece per quanto riguarda l'Italia, impazzisco per il poeta del mio tempo che è Tiziano Ferro, e la mitica Laura Pausini che oramai è una leggenda in tutto il mondo. Mina, Giorgia, Elisa, Mia Martini, Marcella Bella, Raffaella Carrà, Baglioni, i Pooh, Amedeo Minghi, Morandi, Marco Masini e tanti cantanti che non sono propriamente della mia epoc ... anche qui potrei fare nomi all'infinito. Perché amo tutte le loro particolarità uno per uno.
Mai seguito il Festival di Castrocaro? come giudichi i talent show?
Ad anni alterni ho seguito il Festival di Castrocaro, sognando e piangendo perché volevo essere lì e provare almeno una volta a vivere quel momento, quell'attimo che nel cuore sarebbe rimasto eterno. I Talent show sono altri modi di poter sognare e arrivare a raggiungere dei risultati incredibili. Ho fatto diversi casting fin dal mio 18º compleanno (che sembra sempre più lontano) ma nessuno, nessuno ha mai creduto in me, nessuno mi ha dato mai una possibilità , e mi dicevo sempre che forse non erano me che cercavano, mi dicevo che forse non era la mia strada, credevo di essere io quello sbagliato, oppure mi dicevo, ci sarà qualcosa di più grande e importante nel mio futuro e così sono arrivato a fare un concorso canoro l'anno scorso, il Bellizzi Music Festival in provincia di Salerno organizzato da Marcella Daniele e Katia Perillo che fin dall'inizio mi hanno sempre dato tanta energia e tanta forza. Credono in me tantissimo e non smetterò mai di ringraziarle, Per avermi contattato quel giorno, per chiedermi di partecipare al loro concorso di voci nuove. Giovanni Zambito.
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