Certaldo, la mostra "IN VERSO. Frammenti narrativi" di Oliviero Rainaldi

Fattitaliani

 

Ph Olivia Rainaldi

Si è inaugurata sabato 21 febbraio, nelle sale di Palazzo Pretorio di Certaldo, la mostra IN VERSO. Frammenti narrativi, di Oliviero Rainaldi e a cura di Beatrice Audrito e Davide Sarchioni, visitabile fino al 17 maggio 2026.

Il progetto riunisce oltre trenta opere tra lavori storici e recenti di Oliviero Rainaldi, tra i protagonisti italiani che più intensamente hanno indagato il tema del sacro in chiave contemporanea.

Il progetto espositivo ribalta la fruizione consueta degli ambienti, proponendo un attraversamento non lineare che spinge il visitatore a riconsiderare tempi e prospettive. Le opere si innestano nelle architetture storiche come presenze attive, generando un confronto dinamico tra la stratificazione del passato e la sensibilità del presente.

Il percorso si apre con un nucleo di nuove sculture in gesso e polistirolo: forme frammentate, instabili, in cui la figura sembra nascere e dissolversi nello stesso istante. Nella sala successiva, una potente interpretazione dell’Ultima Cena concentra l’attenzione sull’attimo in cui Cristo annuncia il tradimento: la scena, priva di ambientazione, è sospesa e drammatica, e trasforma la frattura tra i discepoli in simbolo universale della crisi del legame umano. Il dialogo si fa più intimo con le Conversazioni, grandi tavole su fondo nero dove i corpi si cercano fino a fondersi, mentre nella sala dedicata alle Malebolge – esplicito rimando all’Inferno dantesco – il cemento dà corpo a figure dannate che precipitano, evocando il peso della colpa e della responsabilità.

Dagli abissi si risale verso un grande salone luminoso abitato da candidi corpi distesi, essenziali e primigeni: tra essi emerge Adamo, colto nell’istante successivo alla caduta. Nella Sala del Vicario si impone la figura della Bona Dea, affiancata da dipinti ispirati all’Antico Testamento, mentre conclude il percorso un grande angelo in gesso, presenza austera che riapre la riflessione sulla scultura come frammento narrativo e possibilità di nuovo inizio.

«Qualcuno potrebbe chiedersi quale sia il legame tra l’arte contemporanea e un borgo medievale come Certaldo Alto», afferma il sindaco Giovanni Campatelli. «In realtà è proprio qui che si crea un’assonanza profonda: il contemporaneo dialoga con la pietra e con le stratificazioni secolari. Non è un contrasto, ma un incontro fecondo tra epoche. Palazzo Pretorio diventa uno spazio vivo, dove la storia è stimolo alla creatività».

Per Francesca Parri, ideatrice del progetto CertaldoArte, «è un onore poter allestire mostre in un luogo così evocativo. Certaldo Alto e Palazzo Pretorio accolgono il visitatore in una dimensione sospesa tra arte medievale e contemporanea, tra passato e presente».

Nato nel 1956 a Caramanico Terme (Pescara), Oliviero Rainaldi si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova e poi all’Accademia dell’Aquila con Fabio Mauri. La sua ricerca, centrata sulla figura umana, si sviluppa tra disegno, pittura e scultura in un linguaggio essenziale e simbolico. Ha esposto in importanti sedi museali e istituzionali in Italia e all’estero, ricevendo numerosi riconoscimenti; sue opere sono presenti in collezioni pubbliche internazionali, tra cui il Palazzo dell’ONU a Ginevra e la sede del Premio Nobel a Stoccolma.

“In Verso. Frammenti narrativi” è promossa dal Comune di Certaldo ed è organizzata da Exponent in collaborazione con TerraMedia APS.

Ingresso: intero 5,00 € - ridotto 4,00 €
Orario: da novembre a marzo: lunedì-venerdì (10-13 e 14:30-16:30) e sabato-domenica (10-13 e 14:30-17:30). da aprile a maggio: 10-13 e 14.30-19 chiuso il martedì. Tel. 0571.661219

Sito: www.visitcertaldo.com 

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