lunedì 7 gennaio 2019

Grandine presenta "Origami", disco malinconico, diretto e pieno di verità. L'intervista di Fattitaliani

Composto da dieci canzoni, “Origami” è un viaggio all’interno di ricordi ed emozioni provate dall’artista nel corso della propria vita.
È possibile trovare canzoni che parlano di amori finiti male, di voglia di evadere da una società che ci opprime, della voglia di farcela nonostante tutto, del tema della distanza. Le sonorità sono malinconiche e spaziano dall’indie, al rap, al pop. È completamente composto, suonato e registrato da Grandine.
Il nome “Origami” deriva da un pensiero dell’artista: come un origami, nel quale linee e piegature si incrociano e si separano per formare l’oggetto finale, allo stesso modo nella nostra esistenza incrociamo la vita di molte persone, alcune resteranno sempre al nostro fianco, altre saremo costretti a perderle durante il viaggio, ma ogni linea e ogni persona che incrocia il nostro cammino è indispensabile per poterci rendere ciò che siamo. L'intervista.
Parlaci di "Origami" il nuovo album...
Volevo donare un suono fresco al mio nuovo album. Ultimamente ascolto molta musica indie e rap/trap quindi mi sono detto “perché non provare ad unire le due cose?”. È un disco malinconico in cui sono prepotenti i temi della distanza, che sia essa fisica o anche sentimentale e della lotta con i propri demoni interiori. Volevo mostrarmi per come sono veramente, senza troppi fronzoli. È un disco diretto e pieno di verità. Sono molto fiero del risultato ottenuto. 
Hai cantanti di riferimento?
 
Credo che la musica sia tutta bella se fatta con il cuore, per questo mi piace ascoltare musica di vario genere, spazio tranquillamente dal metal, al rap, al pop. Sicuramente i miei cantanti di riferimento del momento e da cui ho tratto ispirazione per quanto riguarda il mio ultimo album sono Coez, Mecna e Frah Quintale. 
Qual è l’esperienza lavorativa che più ti ha segnato fino ad ora?
 
Avendo un proprio studio di Home Recording sicuramente il tecnico del suono. E’ stupendo quando dei ragazzi entrano in studio con la voglia di registrare la propria musica e una volta finito il lavoro, vederli sorridere soddisfatti. So quanto è bello ascoltare un proprio brano prodotto a puntino, per questo mi piace aiutarli quando posso nella stesura dei brani. 
Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?
 
Essendo anche un video maker sicuramente un’esperienza su set cinematografico come cameraman. 
Progetti futuri?  

Continuare a fare musica fino alla fine dei miei giorni. Ci sono tanti progetti in cantiere che spero di riuscire a realizzare. Sicuramente io ci metterò l’anima come sempre. Per quanto riguarda concerti e tour è tutto in fase di lavorazione, saranno rese pubbliche le date a tempo debito.