sabato 22 settembre 2018

Loretta Goggi dixit: l'artista e l'uso corretto della lingua italiana

Loretta Goggi ci piace. L'artista romana continua ad essere coerente con se stessa e lo dimostra anche nel ruolo di giudice a "Tale e quale show".
Anche gli altri giurati - Salemme e Panariello - sono competenti e coi loro siparietti simpatici hanno più il compito di sdrammatizzare un po' le diverse esibizioni e di ricordare che comunque non bisogna prendersi troppo sul serio.
Lei, invece, non viene mai meno al suo compito: è stata invitata e confermata per otto edizioni proprio per il suo piglio tecnico e per il suo modo di giudicare sempre calzante e appropriato.
Ovviamente, nemmeno lei -quando occorre- lesina battute e osservazioni ironiche ma il tutto costantemente accompagnato da un'autorevolezza che le viene senza dubbio dalla sua pluriennale e indiscussa esperienza nello spettacolo (che sia cinema, teatro, tv, telefilm, fiction, varietà, musical, prosa, e of course, imitazioni e canzoni).
E poi il modo con cui lo fa...
Intanto, l'eleganza e la compostezza che si addicono a una vera signora.
E poi la lingua che utilizza. Il suo italiano è forbito e tradisce uno studio approfondito che ha affrontato parallelamente al percorso artistico.
Non è così frequente ascoltare in tivù un vocabolario così preciso, ricco e ben pronunciato. Dovrebbe essere scontato per chi da "dentro" frequenta l'apparecchio televisivo che un tempo contribuì all'alfabetizzazione degli italiani e aiutava ad allargare i propri orizzonti culturali e linguistici.
Fa un certo effetto sentire espressioni e parole che, sebbene spesso appartengano alla categoria dei tecnicismi, testimoniano una grande preparazione culturale che solo i grandi possono sfoggiare senza apparire pedanti e pesanti.
Loretta, chapeau! Giovanni Zambito.