venerdì 11 maggio 2018

VIVI L'ARTE. UNA MAMMA, UNA FIGLIA CHE HANNO CREATO UN ATELIER DI MODA, ARTE AD ALTISSIMO LIVELLO

Di nuovo incontro il vero Made in Italy, perché io lo cerco e se me ne innamoro lo desidero sopra ad ogni cosa. Stilisti importanti, artisti importanti che ormai lavorano a catena di montaggio. Questo è stato un incontro di quelli che capitano davvero poche volte nella vita. 
L'atelier VIVI L'ARTE di Viviana Medeghini e sua mamma Luisa  è stato per i miei occhi così inaspettato da non poter restare senza respiro. Perché io "mangio" sempre prima con gli occhi. E le persone dovrebbero imparare questo che è uno stile. Io vado all'essenza. Non m'importa cosa c'è nel piatto. Voglio vedere la scenografia, la mise en place, le luci, l'atmosfera. Mangiare poi diventa inutile perchè io mi sazio di altro. Dopo ormai quasi quotidiane telefonate o messaggi sono andata a trovare una persona a me cara. Tu mia cara Viviana e la tua splendida mamma dai capelli rossi.
Certamente è stato un incontro di lavoro che farei tutti i giorni. 
La B&20 Responsabile Ufficio Stampa da me rappresentata ha incontrato queste due Signore, due autentiche artiste Made in Italy e se ne è innamorata. Ma questo amore nasce da tempo. L'ho visto, riconosciuto, cercato instancabilmente. 
Vorrei fare una premessa. 
Io ora sono un Responsabile Ufficio Stampa ma non ho modificato il mio mood. Sto attuando una rivoluzione, modificare questo ruolo. Chi assume questo incarico non può più essere un giornalista, un writer e Dio me ne scampi una blogger o influencer. Non deve essere cresciuto nella moda. Solo un imprenditore completo ora, oggi può svolgere una mansione così articolata. Perché oltre ad avere una preparazione accademica di primo livello, saper scrivere, parlare, ascoltare, avere un'infarinatura culturale a 360 gradi, solo un imprenditore che ha vissuto nell'arena dei massacri dei C.d.a.,  sa annusare dove c'è possibilità di crescere, sa rischiare (questo è basico), ha le capacità per affrontare e consigliare chi si affida a questa figura. L'imprenditore rischia ogni giorno. E non sto parlando dei magnati italiani che vanno avanti con la politica. Sto parlando di me e di tutti quegl'imprenditori che mandano avanti il paese. Perciò io vado controcorrente. Agisco nella moda da imprenditore. Yves Saint Laurent il principe della moda senza il suo compagno Pier imprenditore si sarebbe perso.
Davvero consiglio agli artisti, alle aziende di moda ecc... Non prendete solo una persona che sa scrivere. Non basta più.  Prendete un ottimo imprenditore abituato a stare nell'arena, abituato a dover prendere decisioni difficili, a consigliarvi sugl'affari giusti. Lasciate perdere gl'improvvisatori di teatro. Sinceramente quelli di affari non potranno capire mai nulla. Non hanno il piglio, la resistenza. E non trattano i clienti con fermezza sulle decisioni ma con gentilezza, cura, facendo capire la strada da prendere. 
Io sono così.  Disciplina assoluta, spada sempre pronta, ma lavoro con il cuore. E giocare sempre con il numero 10 sulla propria maglia in qualsiasi partita della vita. Ma soprattutto essere persone d'onore.Di questo devo rendere atto a Paolo Distaso della B&20 Events che ha anticipato i tempi, un fantastico visionario che è uscito da schemi ormai obsoleti e ha scelto un imprenditore per il suo Ufficio Stampa. 
Iniziamo a raccontare questo meraviglioso viaggio che queste due Signore mi hanno concesso. Ho visto tutto ai massimi livelli. Nulla e ripeto nulla nelle loro creazioni è bello ma finisce tutto lì. I miei occhi hanno visto altissimo artigianato, preparazione assoluta, capi sartoriali d'eccellenza, oggettistica studiata, pezzi unici. Tutto ciò che fa parte dell'abbigliamento senza dimenticare ciò che io considero fondamentale per una Signora di classe. Gli accessori. E nulla si ferma perché poi cosa vedo. Quadri meravigliosi, Luisa è stata recensita da Vittorio Sgarbi. Arredamenti divini creati da Luisa. Io voglio vivere qui. In questo angolo di mondo. Qui a Brescia. Portando questi talenti a Milano. Come è possibile che nessuno se ne sia accorto? Perché non sono stati imprenditori. La giornata è passata come un soffio di vento. Ma abbiamo parlato anche delle nostre vite, amori, dolori, paure da far scomparire, incertezze che qui non devono esistere ma solo un imprenditore lo sa, capisce, comprende e poi infonde coraggio. Sapete come ho voluto chiudere il "contratto" di fiducia? Una forte stretta di mano . Così deve lavorare un vero Ufficio Stampa perché se arrivi alla stretta di mano hai conquistato con serietà, correttezza, sicurezza.
Non so davvero come ringraziare queste due luci dai mille colori. Era tanto, troppo tempo che non vedevo più i colori.
Il mio ringraziamento sarà portarvi per mano dove voi volete sapendo che dietro le vostre spalle ci sono io. Così io tratto "gli affari" perché così mi è stato insegnato da un genio dell'imprenditoria, mio papà con cui poi diventava amico sincero, sempre in prima fila per i suoi clienti. Mai cedere alle false lusinghe. Ma questo lo vede chi è stata/o costruito con disciplina e follia. Un imprenditore che  non sia folle non conquisterà mai nulla.
Grazie per i preziosi regali ma per me i più preziosi sono stati credere in me, i vostri abbracci, la vostra stima.


Sara Tacchi

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