giovedì 17 maggio 2018

Elena Piccinini, scrittrice, ci presenta il suo ultimo libro "semplice e ricercato nello stesso tempo": l'intervista di Fattitaliani


Intervista di Andrea Giostra.

Ciao Elena, benvenuta e grazie per la tua disponibilità. Ci parli del tuo ultimo libro? Qual è il tema dominante e quale il messaggio che vuoi lanciare ai tuoi lettori?
Grazie a te, Andrea Giostra, per avermi inserita in questa serie di interviste che offrono l’opportunità di farsi conoscere. Il mio ultimo libro s’intitola “Robert e le avventure del mondo del sé 2” (recensione di Fattitaliani). Robert è un personaggio che ho creato diversi anni fa e rappresenta un cagnolino umanizzato, la cui caratteristica sono le orecchie grandi simili a quelle di un cucciolo di elefante. Robert, attraverso i racconti, si fa garante del mio vissuto. Vorrei precisare che il libro non è per bambini, ma per ragazzi/adulti. Le tematiche affrontate sono diverse e complesse: il tema del dolore individuale e collettivo, dei conflitti, del senso della mancanza e della solitudine. A tutto ciò fa da cornice il mondo dell’invisibile, dal quale spuntano personaggi che, pur non appartenendo, da diverso tempo, al mondo visibile, desiderano diffondere messaggi chiari sul valore dell’esistenza e del tempo inteso come unico e implacabile conduttore di vite sospese tra il presente e il passato. 
Come definiresti il tuo stile letterario? C’è qualche scrittore al quale ti ispiri? 
Lo definirei semplice e ricercato nello stesso tempo. Non mi ispiro ad alcun scrittore in particolare. 
Come è nata la tua passione per lo scrivere, e qual è il tuo proposito, il tuo scopo nel raccontare le tue storie, nello scrivere le tue poesie? 
Essendo nata e cresciuta in campagna, ove la Natura domina e plasma gli animi di coloro che, per innata sensibilità, in essa confidano, inizialmente mi sono ritrovata in uno “stadio naturale” nel quale sono stata semplicemente viaggiatrice spirituale. In seguito è nata la passione per la scrittura, sentita come il mezzo grazie al quale era possibile dare ampio respiro ai pensieri e alle emozioni. La Natura e le sue creature (e con creature intendo ogni specie animale vivente) sono l’Essenza della mia poesia e dei miei scritti in generale. 
Perché, secondo te, oggi è importante scrivere, raccontare con la scrittura? 
La necessità di lasciare segni del proprio passaggio, durante l’esistenza terrena, è nata con l’uomo. Ogni cosa, da noi creata, fa parte di un progetto interiore che desideriamo esternare e far viaggiare nel tempo. È un’esigenza di comunicare che prevale e alla quale aspiriamo affinché una parte di noi permanga anche quando non ci saremo più.  Scrivere è il mezzo più nobile per esternare le nostre emozioni e rivelare il nostro “essere svestito”, ossia nudo e vero. Inoltre, aiuta nella ricerca introspettiva e custodisce tutti quei ricordi che, col tempo, sarebbero destinati a perire, sfuggendo alla nostra memoria. Scrivere è una necessità spirituale, perciò non è necessario pubblicare un libro per definirsi scrittore. Pensiamo alle lettere e ai diari che ancora oggi possiamo considerare i depositari del nostro vissuto e il lascito spirituale per le generazioni a venire, all’interno del nucleo familiare. Scrivere, e leggere, significa donarsi al prossimo per interagire e comprendersi gli uni con gli altri. 
Cosa consiglieresti a chi volesse cimentarsi come scrittore, come poeta?
Consiglierei di leggere molto, di impegnarsi e di non dare nulla per scontato. Questi consigli mi furono dati diverso tempo fa e ancora oggi ne faccio tesoro. Sicuramente facciamo parte di un viaggio meraviglioso che possiamo plasmare e interpretare a seconda delle nostre inclinazioni: è la nostra esistenza. Vorrei dedicare ai lettori un mio aforisma: “In qualunque luogo della Terra tu nasca, esordisci con la tua migliore sceneggiatura.” 
Quali sono i tuoi prossimi progetti e i tuoi prossimi appuntamenti artistici? Dove potranno seguirti i tuoi lettori e i tuoi fan? 
Ho terminato una commedia, alla quale ho lavorato per diverso tempo, e ho in fieri alcuni progetti letterari ai quali partecipa anche il Critico d’arte, Prof.re Marco Cagnolati, che arricchirà le copertine e i contenuti con tavole illustrate da lui medesimo. I miei lettori, che ringrazio di cuore, mi possono seguire su Facebook, sulla Pagina Italicus Italica volo, pagina culturale, e sulla Pagina dedicata al mio personaggio: Aforisticamente Robert di Elena Piccinini. Grazie dell’intervista.

Elena Piccinini

Andrea Giostra