martedì 6 febbraio 2018

NOTO, FUGA IN SICILIA A PALAZZO NICOLACI DI VILLADORATA

Amo tornare più volte all’anno a Noto, città di origine dei miei genitori e fonte di ricordi indelebili legati alla mia più tenera infanzia. E proprio in questi giorni, ricordando la mia mano stretta in quella di mia madre all’interno della Corte di una famosa dimora netina, eccomi di nuovo a raccontare di un luogo che mi incanta sempre.

È nella magnifica Noto, considerata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e capitale barocca della Sicilia, che sorge Palazzo Nicolaci di Villadorata. Questa meravigliosa residenza del 1700, costituita da 90 stanze conserva ancora tutta la ricchezza e l’opulenza di un tempo. Fu l’architetto Rosario Gagliardi e il suo allievo di allora Vincenzo Sinatra a curare ogni dettaglio, senza lasciare nulla al caso, a progettare questa maestosa dimora appartenuta ai Principi di Villadorata. Il Comune di Noto, proprietario dell’ala principale, dopo interventi di rifacimento, ha riportato al suo splendore il Salone delle Feste con le sue decorazioni Ottocenteschi. Un incantevole “trompe l’oeil" simula  una balaustra sovrastata da colonne laterali sulle pareti mentre al centro del Salone troneggia l’allegoria del Carro di Apollo che insegue l’Aurora,  una copia dell’originale di Guido Reni. Un palazzo storico nel cuore della città e non lontano della famosa Cattedrale, costantemente ammirato per il suo fascino, la sua architettura barocca e i suoi famosi 6 balconi con decorazioni mozzafiato. Queste balconate con inferriate  ricurve che ospitano animali fantastici come cavalli alati, sfingi, gryphons o altre strane creature, catturano lo sguardo abbagliato di chi percorre Via Corrado Nicolaci.
Un luogo poetico e romantico, contemplativo e profondo, dove ho conosciuto Cristina Summa, imprenditrice e proprietaria di una parte del palazzo, che ha deciso di farne la sua dimora e un luogo di elegante ospitalità. E si sa ricreare il ritratto di un luogo del passato e dei suoi profumi è sempre una sfida non semplice ma è così che nascono luoghi magici tra il reale e l’immaginario che si sovrappongono. Si nota immediatamente come la Signora Summa che ha piacevolmente arredato con gusto ed eleganza ogni ambiente, ha saputo  preservare la magia e l’autenticità del luogo con un tocco di modernità. Le sette camere che compongono quest’ala del Palazzo, con affreschi originali, e soprannominate con nomi di venti, svelano un atmosfera accogliente e intima con un arredamento raffinato ed elegante. La quiete quasi avvolgente di questa dimora lascia una profonda sensazione di pace. Magica la splendida terrazza e i balconi che offrono una vista mozzafiato di Noto e che sprigionano un emozione intima quasi surreale. Una vista che racchiude tutta la bellezza di Noto, dei colori che circondano Palazzo Nicolaci  e che ogni volta, in un tumulto di sentimenti regala nuove sensazioni ed emozioni!
Karine Patricola
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Foto di Mattia Aquila