martedì 13 febbraio 2018

CHAPEAU! Ovvero i Misfatti dell'Istinto (dal Kabarett Berlinese a Fabrizio De André) di Gianni De Feo al Teatro lo Spazio dal 21 al 25 febbraio

CHAPEAU! racconta la (semi)surreale vicenda del Civis 2Barra4 abitante in una immaginifica Società / Alveare dove controllo e repressione sulle vite, sulle coscienze e soprattutto sulle emozioni degli individui, vengono esercitati in maniera sempre più autoritaria.
In un mondo iperrazionale e fondato su concetti di opportunità ed utilità, calderone di rimandi kafkiani ed orwelliani, qualsiasi forma di Istinto è considerata Reato! La cartina tornasole dalla quale il Potere evince possibili comportamenti sovversivi ed anti sociali, consiste nell’assoluto rispetto e conoscenza delle formule matematiche. Da quelle più elementari a quelle più complesse. Ebbene, gli involontari errori di Calcoli Matematici da parte del protagonista diventeranno, agli occhi delle Autorità, pericolose manifestazioni di devianza da stroncare, senza pietà! 2Barra4 soffre di una dislessia aritmetica che lo induce, cosa gravissima, a collegare la Realtà al Sogno e che lo condurrà, in un finale liberatorio, a rivendicare questo suo “handicap” come vera e propria espressione di Libertà.
Attraverso una narrazione frenetica, grottesca e a tratti “sgangherata”, il nostro Civis 2Barra4, dalla cella del suo Alveare, giunge ad evocare due momenti di puro istinto. Epici, ognuno a proprio modo: Il gesto di Orfeo che, voltandosi, al di là di ogni cautela, perde Euridice, ed il gesto di Zidane che durante la finale dei Mondiali di calcio del 2006, nella sua ultima partita, al di là di ogni razionalità, colpisce un avversario con una testata, facendosi espellere. Gesti inconsulti ed istintivi che, nella loro evidente natura autolesionista, si pongono, liricamente, al di fuori di ogni calcolo. Ed allora, in un mondo nel quale si tende ad annacquare ogni forma di Istinto, Chapeau! a chi, provocatoriamente, non mortifica la propria Natura ma la perpetua andando in “Direzione ostinata e contraria”.
Lo spettacolo, basandosi su atmosfere decadenti, da festa finita o mai iniziata, tali da rimandare a Weimar, evoca suggestioni sonore fortemente Mitteleuropee che partono dal taglio crudo e ironico del Kabarett Berlinese per sfociare infine in un catartico e poetico Fabrizio De André.
Accompagnamento registrato al pianoforte Adriano D’Amico, alla fisarmonica Marcello Fiorini, scene e costumi Roberto Rinaldi, montaggio video Maurizio Della Volpe, assistente alla regia Jolanda D’Amico, speaker tedesca Katja Reichert, voce Kapò Adriano D’Amico, luci e fonica Alessio Pascale, foto e grafica Manuela Giusto.
Organizzazione Giuseppe Giorgio
TEATRO LO SPAZIO via Locri, 42/44 – Roma (traversa di via Sannio, San Giovanni, Metro A) dal 21 al 25 febbraio. Tutte le sere ore 20.30 – Domenica ore 17.00 Info e prenotazioni : 06 / 77076486 – 06 / 77204149 biglietto intero: 12 euro - ridotto: 9 euro - tessera semestrale: 3 euro
 info@teatrolospazio.it
www.giannidefeo.it