giovedì 2 novembre 2017

Michele Bravi a Fattitaliani: ho bisogno della felicità. L'intervista canzonata

Oggi nuovo appuntamento con L'intervista canzonata e Fattitaliani parla con Michele Bravi, di cui da pochi giorni è in rotazione radiofonica l'inedito singolo "Tanto per cominciare", un manifesto, una presa di posizione di chi sta cambiando ma non si sente diverso. Il brano, scritto da Roberto Casalino, Federica Abbate e Fabio Gargiulo, segue i primi tre singoli: IL DIARIO DEGLI ERRORI, che si è classificato quarto al Festival di Sanremo ed è già certificato doppio disco di platino, SOLO PER UN PO’, con cui Michele ha vinto il premio “Best Performance” ai Tim Music Awards 2017 e DIAMANTI. A partire da domani 3 novembre, il giovanissimo artista con l’“ANIME DI CARTA TOUR - NUOVE PAGINE” toccherà le principali città italiane con 9 live imperdibili. Ecco l'intervista.

"La vita e la felicità"... difficili da conciliare o pensi sia possibile vivere felici?
Voglio crederlo. A vent'anni ho bisogno della felicità e spero che continui così...
In che cosa questo "Pazzo mondo" (Mad World) non finisce mai di stupirti in negativo e in positivo?
Nelle infinte possibilità che la vita riesce a regalarti. Nell'ultimo anno soprattutto, ho potuto constatare personalmente che la vita è una fonte inesauribile di sorprese, belle o brutte non importa, l'importante è stupirsi... amo quella sensazione.
Che cosa si potrebbe fare per renderlo "Un mondo più vero"?
Oggi giorno è già tutto molto vero, viviamo in un mondo dove ogni cosa è alla portata di tutti e non mi sento assolutamente di vivere nella finzione. In sostanza non vorrei che il mondo fosse più vero di quello che è già.
Ti reputi nato "Sotto una buona stella"?
Assolutamente sì, perché mi sono state date moltissime possibilità e quindi la mia è sicuramente una buona stella! Il compito di ciascuno di noi è di saper sfruttare al meglio tutte le opportunità che ci vengono date anche se non sono certo di esser stato in grado di utilizzare al meglio ogni possibilità che ho avuto. Ringrazio per quello che ho ricevuto fino ad ora e spero di averne molte altre!
A chi sicuramente vorrai "Bene per sempre"?
A chi c'è anche quando ho bisogno di rimanere solo. Sono consapevole di non essere proprio facile da vivere in alcuni frangenti e in quelle situazioni tendo ad allontanare le persone... solo chi mi rimane accanto sempre e comunque sa a cosa mi riferisco... loro sono le persone alle quali vorrò sempre bene.
Se ti guardi indietro giudichi di aver fatto il tuo percorso "A passi piccoli" o con passi da gigante?
Sicuramente a passi piccoli, passo dopo passo, piccolo mattoncino dopo piccolo mattoncino, anche perché non mi sento in grado e nelle condizioni di fare passi da gigante. Bisogna fare le cose con calma, ponderare tutto, essere razionali e avere sempre i piedi per terra. Così sono sempre stato io. E passo dopo passo quest’anno ho raggiunto tantissimi piccoli traguardi che mi ero prefissato: ho cantato all’Arena di Verona che per me era un sogno e ci ho cantato più di una volta; ho raggiunto il disco di platino con il brano con cui sono sono arrivato al 4° posto a Sanremo; ho debuttato al primo posto nella classifica FIMI con “Anime di Carta” che poi è diventato anche Disco d'oro e ho vinto il premio Best Performance a Tim Mtv music Awards 2017 con “Solo per un Po’”…. Direi che pian piano qualcosina l'ho fatta .. (sorride).
Una volta intrapresa la carriera artistica, hai giurato o invitato te stesso a "Non aver paura mai" di qualcosa o qualcuno?
Entrambe le cose, la paura è l'errore più grande che si possa commettere.
C'è stato un periodo particolare della tua vita in cui ti sei sentito "In bilico" fra il desiderio del successo e una vita fuori dai riflettori?
Io vivo fuori dai riflettori. Amo stare chiuso in casa, sul divano, guardare le serie sul mio pc e stare proprio lontano da tutto quello che è la mondanità, le feste, i party, le inaugurazioni. Non ho mai vissuto questo bilico e non ho mai pensato al successo o ai riflettori, io solo ho bisogno della musica.
Prima di dormire" qual è l'ultimo pensiero che fai?
Sto dormendo talmente poco che quando vado a letto non faccio in tempo a pensare perché crollo.. non faccio in tempo a pensare.
Di solito quando provi un'emozione così intensa da farti mancare il "Respiro"?
Quando canto o scrivo una canzone.
Se dovessi "Andare via" dall'Italia verso quale Paese ti indirizzeresti?
Amo molto il mio paese, però mi piacerebbe visitare l'Islanda. Amo viaggiare e l’ho fatto fin da piccolo. A sedici anni ho fatto il mio primo viaggio negli Stati Uniti quindi se in questo momento dovessi scegliere un posto che mi è familiare, al di là dell’Italia, direi gli States ma sto benissimo qui, mi sento a casa e circondato da persone che mi vogliono bene, perciò sto qua volentieri.
C'è un aspetto/momento in cui Michele Bravi cantante "Cambia" totalmente da Michele Bravi persona?
Impossibile, devo cantare quello che vivo e vivere quello che canto.
A che cosa non rinunceresti mai neanche per tutti i "Diamanti" di questo mondo?
Non ho dubbi, sicuramente alla musica.
Gli sbagli commessi e che fanno parte de "Il diario degli errori" in che modo ti hanno aiutato e reso la persona che sei adesso?
Gli errori sono stati fondamentali perché mi hanno aiutato a crescere, mi hanno aiutato a comprendere meglio chi sono, chi è Michele Bravi, quali sono i miei pregi e i miei difetti, quali sono i miei punti di forza e quali invece sono le mie debolezze. È indispensabile fare errori per potersi conoscere meglio e per poter andare avanti. Senza errori non si migliora. So che ne farò ancora molti altri e che da questi continuerò ad imparare e a crescere.
Quando finisce un'intensa giornata di lavoro e apri il tuo appartamento con "Le chiavi di casa" ... la prima cosa che fai è...?
La prima cosa che faccio è correre incontro alla signora Longari che a sua volta corre verso di me e ci facciamo un sacco di coccole. 
Ti piacerebbe anche "Solo per un po'" essere un altro artista?
Stimo tanto altri artisti ma, per quanto goffo e problematico, sto bene nella mia vita. Giovanni Zambito.
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Leggi L'intervista canzonata a Silvia Salemi e Loretta Goggi.