venerdì 10 novembre 2017

Grazia Di Michele a Fattitaliani: la donna è l'unica speranza per salvare il mondo. L'intervista canzonata

Un ritorno graditissimo e atteso in radio: da oggi torna Grazia Di Michele con la canzone Anime, che dà il nome anche all’EP che anticipa l’uscita dell’album, prevista per il prossimo gennaio. Anime è la versione in italiano di Pos Allazei o Kairos, una ballata greca scritta da Pegasus liberamente adattata in italiano da Alberto Zeppieri e portata al successo da Kaiti Garbi. L’adattamento in italiano riprende il senso profondamente evocativo della versione originale, ne arricchisce l’arrangiamento, pur rispettando la bellissima melodia folk. Ospiti di Grazia Di Michele sono la stessa Kaiti Garbi e Maurizio Lauzi, che contribuiscono a rendere ancora più corale la convinzione popolare secondo cui le anime non muoiono e ci aiutano ad affrontare le difficoltà della vita. Grazia Di Michele è oggi protagonista dell'intervista canzonata di Fattitaliani: nelle domande sono presenti titoli delle sue canzoni prese dagli album, dal primo "Clichè" all'ultimo ep "Anime".

Quanto sono importanti "I sogni" nell'ispirazione artistica?
Parlerei di utopia. Senza utopia non credo che possa esistere alcuna arte. L'aspirazione a una realtà più giusta, alla pace, all'amore vero è il motore dell'arte. Pensa a Imagine di John Lennon, che indica un percorso di vero progresso attraverso l’espressione del suo desiderio più profondo. O pensa al Paradiso di Dante, che ha influenzato la coscienza per miliardi di persone sulla base delle visioni di un singolo.
Rispetto agli esordi in che cosa e su che cosa sono cambiate nel tempo le sue personali "Riflessioni" sul "Mondo"?
Be' nel mezzo c'è stata la maturazione. Ho mie convinzioni, che sono rimaste sempre identiche, soprattutto nei confronti del mio rapporto con gli altri, con l'ambiente, la natura, gli animali. E' cambiato il comportamento, forse sono diventata più politically correct, ma neanche tanto: se ha 17 anni andavo a liberare con una tronchese i cani chiusi nei canili lager, probabilmente lo fare anche oggi, ma so che posso incidere di più e meglio anche con azioni di persuasione e col coinvolgimento degli altri.
Nel mondo attuale secondo lei "Le ragazze di Gauguin" si troverebbero a loro agio?
Le ragazze di Gauguin sono le donne liberate dalla sovrastruttura sociale a cui il nostro modello di sviluppo le incatena. Non hanno paura di esprimere la loro femminilità, e sono ancora più belle perché non hanno consapevolezza della loro bellezza. Ne esiste qualcuna anche nel mondo attuale: le vedo scendere dai barconi, o giocare fuori dalle scuole. Poi il nostro "progresso" le divora.
Con quale collega ballerebbe volentieri un "Tango" e perché?
Con tutti quelli con cui ho duettato, probabilmente. L'ultimo della lunga serie è Ivan Segreto. Il "tango" con lui uscirà a gennaio
A quale personaggio lontano nel tempo e nello spazio manderebbe un "Piccione viaggiatore"? con quale messaggio?
Ciao Martin Luther King, qui c’è ancora tanto da fare e i razzismi non hanno crisi. Aiutaci a trovare una strada
C'è un personaggio famoso di oggi cui le viene spontaneo associare l'immagine di un "Pulcino"?
Onestamento no. È una canzone nata per un bambino.
Toquinho
Ricorda un particolare "Magico concerto" in cui si è esibita? e da spettatrice?
I concerti del tour che ho fatto con Toquino: magia pura ogni sera. Da spettatrice tantissimi. L’ultimo che mi viene in mente è quello di Chick Corea.
Come cambierebbe -se potesse- la famosa frase di "Rossella O'Hara" dopotutto, domani è un altro giorno?
Non la cambierei, è perfetta.
Ha fatto e ricevuto "Promesse" non mantenute?
Non credo di non aver mantenuto promesse, ma di promesse ricevute e non mantenute potrei far mantenere la contabilità a uno specialista
La Grazia Di Michele oggi è distante "Anni luce" dalla Grazia Di Michele di ieri? in che cosa?
No no. Non sono distante. Ma certo un po’ più disillusa sul futuro del pianeta.
Oggi si "Ragiona col cuore" o con il portafoglio?
Negli ambiti intimi e piccoli si ragiona ancora col cuore: penso a tutte le realtà produttive locali che fanno con amore un lavoro a volte poco redditizio: la musica è una di queste. Sono circondata da persone meravigliose che contribuiscono a migliorare questo mondo: chi fa del vino, chi aiuta i più poveri, chi dipinge piatti di ceramica, chi coltiva la terra, chi cura l'anima. Poi ci sono le multinazionali, le major, big pharma, le compagnie petrolifere, le corporation. Lì non si ragiona proprio.
Rimpiange ogni tanto il "Tempo perduto" in rapporti o cose che alla fine si sono rivelati inutili?
Sono grata alla vita. Ho goduto e godo ogni momento della vita, anche se apparentemente sembra “perso”.
Gli "Occhi di donne" cosa vedono in maniera diversa rispetto agli occhi di un uomo?
Il femminile si prende cura delle cose. Credo sia proprio una questione biologica. Se vogliamo salvare il pianeta la donna è l’unica speranza. Il maschile crea, ha visioni fantastiche, ma il femminile sa conservare, proteggere, in definitiva, amare.
Nei rapporti umani per lei quali sono i "Confini" che non si dovrebbero mai varcare?
Dico sempre che bisogna rispettare il dolore dell'altro, che a volte si manifesta con la sua antipatia.
C'è stato un particolare momento della sua carriera in cui tutto sembrava andare "Allo sbaraglio"?
Be’ sì, questo in particolare. Ho due dischi pronti, un terzo prodotto per degli allievi bravissimi, intitolato “Promesse”, altre collaborazioni con artisti noti e meno noti. Ho un’agenda fittissima di master class e concerti, ma quando mi chiama un collega e il progetto mi convince, mi ci butto.
In una cena si ritrovano tutte insieme "Caterina", "Rosa", "Manuela": di cosa parlerebbero? che cosa si direbbero?
“Glielo facciamo un regalo a Grazia”? Scherzo! Forse parlerebbero dei loro figli e di come proteggerli dal mondo.
Paolo e Francesca con Dante e Virgilio
A differenza di Dante che cosa chiederebbe a "Paolo e Francesca" se li potesse incontrare?
Gli chiederei scusa per averli posti nell’Inferno e gli prenoterei una suite in paradiso.
Ci sono stati e ci sono tuttora dei "Cliché" che trova particolarmente fastidiosi?
Quasi ciascuno di noi rientra in un clichè. Si fa una fatica immane a non “appartenere”. Ho scritto uno spettacolo teatrale sull’identità, intitolato “Io non so mai chi sono”. Ma alcuni clichè sono teneri, perché vi intravedo la necessità di essere riconoscibili
Qual è a suo avviso oggi "Il problema" più grande della discografia italiana?
Il free download e i discografici: il primo perché svuota di valore il lavoro di professionisti, i secondi perché non sanno riconoscere o promuovere l’originalità e il talento. È il motivo per cui mi sono fatta anche produttrice
Crede negli "Angeli"?
Sì. Sono tra noi. Ancora non ho capito se sono nelle sembianze di umani o sono energie invisibili, ma che certo si servono degli umani.
Più naturale il "Diritto di amare" o di essere amati?
Sono due facce della stessa medaglia. Sono diritti inalienabili.
Perché "Solo i pazzi sanno amare"?
Vale se ti rispondo con i versi della canzone? L’amore non è logica, non è calcolo.
"L'amore è un pericolo" quando?
Quando non lo sappiamo riconoscere, e la cosa ci fa sbattere la testa al muro.
Ma "Perché gli amori devono finire"?
Col tempo mi sono resa conto che gli amori non finiscono, ma l’unico amore cambia nome, pelle, voce, odore, ma è sempre lui. Si trasforma.
Che cosa è importante per lei "Come la musica"?
La vita è armonia. E nulla è più importante.
Perché tante persone sembrano "Anime" perse, disorientate?
C’è un processo di svuotamento umano di cui è responsabile questo sistema economico insostenibile. Incrocio occhi nella metropolitana, nei negozi, al supermercato. Sempre di corsa, sempre distratti. Facci caso: al cinema o nei teatri, invece, gli essere umani sembrano ritrovare ritmi e tempo per uno sguardo, un sorriso, un incontro. Giovanni Zambito.
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Anime
Oltre al brano omonimo, Anime comprende due rivisitazioni di brani internazionali (Non so guardare che te, versione di The Blower's Daughter di Damien Rice e Sarei così senza te, versione di Fico Assim Sem Você di Adriana Calcanhotto. L’EP si chiude con Come la musica, brano inedito che porta la firma di Bungaro.
I quattro brani contenuti in Anime anticipano l’uscita dell’album in cui, per la prima volta, Grazia Di Michele si presenta al mercato discografico nella veste di interprete. Dopo oltre trent’anni di carriera da pura cantautrice Grazia Di Michele presta la sua voce a capolavori della musica cantautorale mondiale, alcuni dei quali pressoché sconosciuti al pubblico italiano. Con l’aiuto di Alberto Zeppieri, autore, giornalista e produttore di respiro internazionale, con un’enorme esperienza nell'adattamento creativo in italiano di canzoni nate in altre lingue, Grazia Di Michele ha scelto 12 brani di grande suggestione, con una forte anima popolare, riproponendoli in versioni del tutto nuove e soprattutto in lingua italiana.
Biografia
Grazia Di Michele, cantautrice, musicoterapeuta, insegnante di canto, attrice. In oltre 30 anni di carriera, cominciata al Folkstudio e proseguita con le più importanti esperienze in ambito musicale e teatrale, ha percorso molti sentieri artistici e scientifici, senza mai tralasciare l’impegno sociale, rivolto in particolare verso situazioni di ingiustizia e sofferenza. Ha portato il suo contributo concreto nelle cause di sensibilizzazione dei diritti umani, si è fatta ideatrice e promoter della creazione di una incubatrice sonora per bambini nati prematuri, si è attivata sempre in prima linea per la difesa dell’ambiente e degli animali. Un impegno ben presente anche nei contenuti della sua opera artistica, proposta in Festival prestigiosi e popolari oltre che in importanti ambiti internazionali come l’esibizione presso il Palazzo di vetro dell’ONU nel 2005, in tour di successo, come quello del 2003 in coppia con Toquinho, e nell’intensa attività discografica e teatrale.

Ha scritto centinaia di canzoni anche per altri artisti, prodotto giovani talenti, collaborato con numerosi musicisti italiani e stranieri. Tra questi Nicolette Larson, Randy Crawford, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Pierangelo Bertoli, Rossana Casale, Ornella Vanoni, Mariella Nava, Josè Feliciano, Toquinho, Tosca, Lucio Fabbri,  Luca Madonia, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Renato Zero, Massimo Ranieri, Terje Nordgarden, Mario Venuti, Paolo Di Sabatino, Federico Turreni. Ha riproposto le canzoni pacifiste scritte da Italo Calvino in Chiamalavita, un recital teatrale di grande successo e ha portato in scena un testo di Denise Chalèm Di’ a mia figlia che vado in vacanza, un racconto audace e commovente sulle relazioni tra donne nel contesto difficile e drammatico di un carcere.  In tempi più recenti ha intensificato l’attività didattica, cominciata all’Università della Musica di Roma e continuata come insegnante e direttrice di Corso presso il Conservatorio dell’Aquila, quello di Nocera Terinese e il CAMS. È nota, inoltre, la sua partecipazione alla scuola televisiva di “Amici”, in cui ha insegnato canto per 13 anni. 

Protagonista attiva della ricostruzione post sismica dell’Aquila, nel 2102 ha ricevuto il Premio della Città. Fa parte del comitato promotore di “Art. 1”, che lavora perché la tutela del patrimonio artistico e Ambientale – richiamata dall’art. 9 della nostra Costituzione – venga anticipata nell’art.  1, sancendone la primaria importanza. Nel 2014 ha inaugurato il suo blog sull'Huffington Post, intitolato "Le vie dei canti": un diario del Viaggio attraverso le vie dei canti, reali e metaforiche, che per lavoro percorre quotidianamente in questo nostro Paese. 
Nel 2015 per la quarta volta ha partecipato al Festival di Sanremo - duettando a sorpresa con Mauro Coruzzi (Platinette) - con il brano Io sono una finestra, accendendo alla finale e aggiudicandosi il premio “Lunezia” per il miglior testo e il premio “Le cento radio” per la migliore interpretazione. Da quell’esperienza è nato lo spettacolo teatrale Io non so mai chi sono che ha debuttato a Roma l’anno successivo con tre sold out ed è stato rappresentato in festival e rassegne teatrali in vari luoghi della Penisola. 

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