Raffaele Viviani è, con Eduardo De Filippo, il più grande autore teatrale napoletano.
Ha esplorato, tranne che nell’ultimo periodo della sua attività, la strada e i suoi eroi, miserabili, povera gente, rifiuti della società (così come Eduardo, mio Maestro, penetrò i gangli più reconditi dell’animo umano).
Ma di Viviani ancora non si è esaminata fino in fondo la grandezza universale. Vicino a Bertolt Brecht, per tematiche e analisi umana (ma culturalmente lontanissimo non avendolo mai conosciuto o comunque preso a riferimento), Viviani, incredibilmente, pur non sapendo “scrivere” la musica -la fischiettava a un maestro-, e non conoscendo le sonorità di Weil e di Eisler, è a quella temperie musicale estremamente vicino, come se lui avesse scritto le musiche per Brecht, o Weil e Eisler per lui. Ho già diretto e interpretato “Don Giacinto” nel 2000 per il Festival di Benevento (Franco Quadri scrisse una recensione intitolata “Viviani-Gleijeses-miracolo”):
è la storia agrodolce di un vecchietto dignitoso e a suo modo “nobilissimo”, bersagliato dalla dolente e variopinta umanità che lo circonda. “La musica dei ciechi” è, a mio avviso, con “Sik Sik, l’artefice magico” il più bell’atto unico mai scritto da autore napoletano, paragonato, ma addirittura superiore a “I ciechi” di Maeterlinck, e narra la vicenda di un’orchestrina ambulante di ciechi, guidati da un guercio, orchestrina il cui contrabbassista è Ferdinando, sposato con Nannina, che lo salvò dall’investimento di un tram. Un pietoso ostricaro veglia sul destino dei poveri musicanti… IMMENSO… Affronto questa meravigliosa avventura, avendo al mio fianco Lorenzo Gleijeses, mio figlio, e Chiara Baffi, una delle attrici migliori della sua generazione. E Massimiliano Rossi, splendido artista poliedrico. Con noi altri 11 attori, anche freschi diplomati del Teatro Nazionale di Napoli, assoluta e virtuosa eccellenza del Teatro italiano, con cui mi onoro di collaborare. Le scene di Roberto Crea, i costumi di Chiara Donato, le luci di Francesco Grieco miei abituali collaboratori ci aiuteranno ad immergerci nel mondo vivianeo. E naturalmente le musiche di Raffaele Viviani ci accompagneranno in questo viaggio nel mito del grande autore.
Geppy Gleijeses
TEATRO GRECO
27 febbraio - 8 marzo
Dear Friends
Teatro di Napoli - Teatro Nazionale
Geppy Gleijeses Lorenzo Gleijeses
Chiara Baffi Massimiliano Rossi
NAPOLI NOBILISSIMA
“Don Giacinto”
“La musica dei ciechi”
di Raffaele Viviani
scene Roberto Crea
costumi Chiara Donato
luci Francesco Grieco
regia Geppy Gleijeses
Lo spettacolo ha una durata di 2 ore incluso intervallo
LA MUSICA DEI CIECHI
con Salvatore Felaco
musicisti
Daniele Galasso Antonio Mattiello
Guido Esposito Fabiano Pappalardo
DON GIACINTO
con Salvatore Felaco
personaggi in o.d.a. e
Ferdinando, contrabbassista
Don Antonio, mandolinista
Don Lorenzo, clarinista
Don Vincenzo, violinista
Gennarino, chitarrista
Don Alfonso, loro impresario accompagnatore
Il giovanotto
L’ostricaro
Nannina, moglie di Ferdinando
Passanti interpreti
Geppy Gleijeses
Daniele Galasso
Fabiano Pappalardo
Guido Esposito
Antonio Mattiello
Massimiliano Rossi
Giuseppe Gaudino
Lorenzo Gleijeses
Chiara Baffi
Demi Licata, Maria Vittoria Grieco
Giulia Turco, Valentina Merlo
personaggi in o.d.a. e
Pascalino, carrettiere
Don Giacinto
Peppe, fruttivendolo
Don Matteo
Mariella, moglie di Peppe
Don Ciro, ferroviere
Dummineco, portinaio
Don Aniello
‘O ceuzaro interpreti
Daniele Galasso
Geppy Gleijeses
Massimiliano Rossi
Antonio Mattiello
Chiara Baffi
Salvatore Felaco
Giuseppe Gaudino
Lorenzo Gleijeses
Lorenzo Gleijeses
Donn’Erminia,
moglie di don Ciro Demi Licata
Il fontaniere Lorenzo Gleijeses
Carmela
Peppenella
Assuntina
Nanninella
Cuosemo
Un marinaio Demi Licata
Giulia Turco
Maria Vittoria Grieco
Valentina Merlo
Lorenzo Gleijeses
Salvatore Felaco
ORARIO SPETTACOLI
venerdì 27 febbraio ore 20.30
sabato 28 febbraio ore 19.00
domenica 1 marzo ore 17.00
giovedì 5 marzo ore 17.00
venerdì 6 marzo ore 20.30
sabato 7 marzo ore 19.00
domenica 8 marzo ore 17.00


