Dal 26 novembre 2025 debutta nel Regno Unito, su Prime Video, Movieitaly+, il nuovo canale streaming firmato Digital United Studios, interamente dedicato alla promozione della cultura italiana all'estero attraverso il cinema.
Un viaggio attraverso oltre settant’anni di storia del
nostro cinema: dai capolavori senza tempo ai film contemporanei, per raccontare
al pubblico internazionale l’identità, i volti e le storie che hanno reso unico
il nostro Paese. Commedie, drammi, thriller, avventure, classici d’autore e
grandi riscoperte si intrecciano in una selezione curata e diversificata, che
riunisce i grandi maestri e gli interpreti più rappresentativi del nostro
cinema, intrecciando generazioni, sensibilità e linguaggi.
I volti iconici del passato — come Anna Magnani, anima
intensa del neorealismo, Marcello Mastroianni, simbolo dell’eleganza e
dell’ironia italiana, e le immortali interpretazioni di Sophia Loren, Totò, Ugo
Tognazzi e Alberto Sordi — dialogano con gli attori che oggi continuano a
rinnovare il nostro immaginario cinematografico: da Toni Servillo, voce del
grande cinema d’autore contemporaneo, a Valerio Mastandrea, Valeria Golino,
Luca Argentero, Riccardo Scamarcio e Claudia Gerini, interpreti capaci di raccontare
un’Italia moderna e complessa.
Allo stesso modo, i grandi registi che hanno segnato la
storia del cinema classico — Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Michelangelo
Antonioni e Pier Paolo Pasolini — trovano continuità nelle visioni dei cineasti
che ne raccolgono l’eredità: Giuseppe Tornatore, Pupi Avati, Carlo Verdone,
Claudio Caligari, Ferzan Ozpetek ed Edgardo Pistone, che con poetiche
differenti contribuiscono a ridefinire il racconto cinematografico italiano. Un
ponte tra tradizione e contemporaneità che offre al pubblico britannico l’opportunità
di scoprire, esplorare e vivere la ricchezza del nostro patrimonio culturale
attraverso le sue pellicole più significative.
L’OFFERTA CINEMATOGRAFICA
Il cinema italiano classico
Sul
canale sono disponibili capolavori che attraversano oltre settant’anni di
storia del cinema italiano, premiatissimi nei maggiori festival cinematografici
del mondo:
Citiamo tra gli altri La carrozza d'oro
(1952) di Jean Renoir, con una splendida Anna Magnani; Il Generale Della
Rovere (1959) di Roberto Rossellini, vincitore del Leone d’Oro e del
Nastro d’Argento al Miglior film; La
notte (1961) di
Michelangelo Antonioni, vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino 1961,
del David di Donatello e Nastro d’Argento alla miglior regia; I cannibali (1969) di Liliana Cavani,
distopica rielaborazione dell’Antigone di Sofocle, presentata alla Quinzaine
des Réalisateurs del 23º Festival di Cannes, e La classe operaia va in
paradiso (1971) di Elio Petri, con Gian Maria Volonté, vincitore della
Palma d’Oro al Festival di Cannes 1972, con musiche di Ennio Morricone.
Largo spazio al genere con: pietre miliari della commedia
italiana, tra cui diverse pellicole con il grande Alberto Sordi (Il
vedovo (1959) di Dino Risi, Il medico della mutua (1968) di Luigi
Zampa, Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente
scomparso in africa?); appassionanti storie western e polizieschi d’autore
come i film di Fernando Di Leo e la serie televisiva Il camorrista
(1985) di Giuseppe Tornatore, restaurata in 4k e ritrovata dopo 40 anni.
Gli anni ’80 e ’90 sono poi rappresentati da film che
hanno segnato generazioni; citiamo tra gli altri: Un sacco bello
(1980) di Carlo Verdone; La chiave (1983) e Miranda (1985)
di Tinto Brass; il racconto corale di famiglia Speriamo che sia femmina (1986)
di Mario Monicelli, vincitore di sette David di Donatello e tre Nastri
d’Argento.
Il cinema italiano contemporaneo



