
Sir_John_Eliot_Gardiner_©HansvanderWoerd
Concerto straordinario, con pagine di Mendelssohn e Dvořák, domenica 7 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Manzoni
Ha ottenuto due Grammy e ha ricevuto con le sue incisioni più Gramophone Awards di qualsiasi altro artista vivente; è salito sul podio delle maggiori orchestre internazionali, dai Berliner Philharmoniker alla Royal Concertgebouw Orchestra; ha fondato ensemble rinomati nel mondo, distinguendosi quale figura centrale nella rinascita della musica antica e come pioniere dell’esecuzione storicamente informata. È il grande direttore d’orchestra inglese Sir John Eliot Gardiner il protagonista del concerto straordinario proposto dal Teatro Comunale di Bologna domenica 7 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Manzoni. Per il suo debutto alla testa dell’Orchestra e del Coro femminile - preparato da Gea Garatti Ansini - della fondazione lirico-sinfonica felsinea, Gardiner ha scelto di interpretare alcuni numeri musicali da Ein Sommernachtstraum (Sogno di una notte di mezza estate) op. 61 (MWV M13) di Felix Mendelssohn-Bartholdy - con soliste le artiste del Coro del TCBO Chiara Salentino, soprano, e Matilde Lazzaroni, mezzosoprano - accanto alla Sinfonia n. 6 in re maggiore op. 60, B. 112 di Antonín Dvořák.
Già fondatore del Monteverdi Choir, degli English Baroque Soloists e dell’Orchestre Révolutionnaire et Romantique, nel 2024 Sir John Eliot Gardiner ha dato vita all’innovativo progetto Springhead Constellation, che include gli ensemble Constellation Choir & Orchestra: un collettivo internazionale che unisce musica, arte e sostenibilità, promuovendo spettacoli accessibili e interdisciplinari rivolti a tutte le generazioni.
Mendelssohn scrisse le musiche di scena per la commedia shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate nel 1843 su commissione del re Federico Guglielmo IV di Prussia - che aveva apprezzato il lavoro fatto dal compositore tedesco per la rappresentazione dell’Antigone di Sofocle - partendo dall’Ouverture di successo Ein Sommernachtstraum, che aveva composto ancora diciassettenne nel 1826. E proprio questa pagina viene proposta da Gardiner a Bologna, insieme alla celeberrima Marcia nuziale, allo Scherzo, alla Marcia degli Elfi, al Lied per coro “Bunte”, all’Intermezzo, al Notturno e al Finale tratte dall’op. 61.
È del 1880 la Sesta Sinfonia di Dvořák, tenuta a battesimo nella veste completa a Londra nel 1882 dal noto direttore Hans Richter sul podio della Filarmonica di Vienna, che ne sancì il successo internazionale, poi confermato dall’esecuzione - sempre londinese - del 1884 diretta dallo stesso compositore ceco. Gli echi brahmsiani e del sinfonismo tedesco sono evidenti in questa partitura, che però non rinuncia ai riferimenti folklorici tipici del linguaggio di Dvořák, ispirato a melodie e ritmi della sua terra.
I biglietti – da 17,50 a 55 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo.
Info: https://www.tcbo.it/eventi/


