venerdì 5 novembre 2021

La Monnaie: Lulu di Alban Berg. Un raffinato capolavoro di complessa semplicità

di Giovanni Chiaramonte.   Lulù - una magnifica BARBARA HANNIGAN al top di sé stessa! - è stupenda, sexy, cinica, spontanea, adultera, fedele,  fragile, superficiale, sensibile, bugiarda, credibile... possiede una libido, un fluido, un fascino che attira e uccide, forse suo malgrado, gli uomini che le si avvicinano. Chi la tocca non la capisce né forse vuole capirla ma inevitabilmente si brucia le ali.

KRZYSZTOF WARLIKOWSKI e MAŁGORZATA SZCZĘŚNIAK, coppia geniale della scena artistica europea, ne hanno fatto una messinscena perfetta, riproposta oggi dopo quasi dieci anni da La Monnaie; difficile parlare di leggerezza in quello che è un racconto estremo, una tragedia - o forse una meta-tragedia - eppure sono riusciti a renderlo così lieve che non si percepisce quanto è grave! La storia scorre 'senza attrito',  fluida.. tutto è talmente scorrevole che l'attenzione è totalmente sulla musica.... un capolavoro a cui Berg lavorò sette anni lasciandolo incompiuto alla sua morte nel 1935, ma con tali quantità di minuziosi dettagli che si è potuto completarla, con una operazione filologica perfetta.

Un capolavoro a cui la lucida e appassionata direzione musicale di  ALAIN ALTINOGLU e l'orchestra sinfonica del La Monnaie rendono onore.  Tre ore di opera che scorrono veloci. Chi fuori dal giro dei connaisseurs pensa alla musica dodecafonica, a cui l'opera di Berg è parzialmente riconducibile, immagina sonorità insolite, slegate, pesanti, difficili da ascoltare: in Berg trova invece un sonorità sofisticata, di impressionante espressività ma in una struttura rigorosa e un racconto scenico fondato su un libretto moderno, una sorta di meta-opera, un'opera sull'opera... Sensualità e rigore intellettuale sono due chiavi di accesso a Lulù, un'opera magnifica di una estrema complessità e ricchezza tutta viennese. È qui, a Vienna, fra gli ori, il lusso, il decoro, l'erotismo dello Jugendstil, il Secessionismo e il modernismo di Adolf Loos che fiorisce questa musica divina, che si nutre di Schoenberg ma anche di Mahler; ma Vienna è anche una città sostanzialmente piccola, borghese, soffocante nei suoi formalismi sociali e nella sua ipocrisia. Il racconto di Lulù, che fa da specchio e da struttura alla musica, è l'altra faccia della medaglia, il 'nascosto', il rimosso e il non-detto dietro la facciata borghese... Lulù è più di un personaggio: è l'incarnazione di un archetipo del rimosso, una protagonista carnefice e vittima di forze sociali che è troppo debole per affrontare e di cui finisce per esprimerne, incarnandolo, il malessere... la ritroveremo molti anni dopo, con altro nome e altre storie, nei personaggi del misconosciuto e sottostimato  altro genio della cultura di queste terre, la premio nobel Elfriede Jelinek...

Lulù è anche perfezione formale, gioco nascosto e raffinatissimo di richiami: Berg è ossessionato dalla simmetria, e nella sua opera  tutto è organizzato come un palindromo, come uno specchio. La tragedia del racconto entra in un gioco di rimandi, di ritorni, fra avvenimenti e racconto degli avvenimenti, in un complesso e raffinato meccanismo scenico. Estremamente complessa, estremamente sofisticata, estremamente semplice.  Forse non un'opera per tutti, ma che resterà negli annali de La Monnaie e nella memoria di chi ha la fortuna - o il merito -  di esserne spettatore. 


Direction musicale ALAIN ALTINOGLU

Mise en scène KRZYSZTOF WARLIKOWSKI

Décors & costumes MAŁGORZATA SZCZĘŚNIAK

Éclairages FELICE ROSS

Dramaturgie CHRISTIAN LONGCHAMP

Chorégraphie CLAUDE BARDOUIL

Vidéo DENIS GUÉGUIN

Lulu BARBARA HANNIGAN

Gräfin Geschwitz NATASCHA PETRINSKY

Eine Theater-Garderobiere, Ein Gymnasiast & Ein Groom LILLY JØRSTAD

Der Medizinalrat & Der Professor GERARD LAVALLE

Der Maler & Ein Neger RAINER TROST

Dr. Schön & Jack The Ripper BO SKOVHUS

Alwa TOBY SPENCE

Schigolch PAVLO HUNKA

Ein Tierbändiger & Ein Athlet MARTIN WINKLER

Der Prinz, Der Kammerdiener & Der Marquis FLORIAN HOFFMANN

Der Theaterdirektor & Der Bankier GEORG FESTL

Eine Fünfzehnjährige JULIE MATHEVET

Ihre Mutter MIREILLE CAPELLE

Eine Kunstgewerblerin BEATA MORAWSKA

Ein Journalist LUCAS CORTOOS (MM Soloist)

Der Polizeikommissar & Ein Diener KRIS BELLIGH

Danse et écriture des solos ROSALBA TORRES GUERRERO

Danseur CLAUDE BARDOUIL

Orchestre symphonique de la Monnaie

Production LA MONNAIE (2012)

En coproduction avec Shelter Prod et Prospero MM Productions, avec le soutien de taxshelter.be et ING

Avec le soutien du tax shelter du gouvernement fédéral de Belgique


PHOTO © SIMON VAN RAMPAY