giovedì 22 aprile 2021

Le “Novelle brevi di Sicilia” di Andrea Giostra: sulla scia di un “Moravia” palermitano

Recensione di Lucrezia Rubini - Qualsiasi sia la via che ci ha portato alle “Novelle brevi di Sicilia”, una volta entrati in contatto con esse, saremo coinvolti in un mondo emozionale appassionante e avvolgente, che ci indurrà a leggerle tutte, tutto d’un fiato.

Quali sono gli elementi che le rendono tanto attraenti? Direi che sia particolarmente efficace la combinazione data dalla brevità della narrazione e l’intensità dell’indagine delle emozioni dei protagonisti. Scorrevoli eppure penetranti, leggere eppure profonde, le novelle s’impongono come percorso individuale e universale: storie particolari di singoli personaggi, eppure universali, perché toccano corde dell’animo di tutti e di ciascuno.

Ritengo che questi elementi, che tanto successo hanno procurato alle “Novelle brevi di Sicilia”, derivino dalla professione di psicologo clinico del dott. Giostra, che può a buon diritto essere riconosciuto, grazie ad esse, anche scrittore. Ed entrambe le competenze, qui, interagiscono: la brevità delle novelle deriva dalla consapevolezza, da parte dello psicologo, che i nostri tempi di attenzione sono brevi; in secondo luogo l’indagine raffinata, attenta, profonda delle emozioni, delle sensazioni, dei sentimenti, insomma della psicologia umana, è un’operazione a cui Andrea Giostra è abituato per professione.


Vi è poi un’altra istanza di matrice psicologica, che impronta le “Novelle”: è il link della memoria, anzi del “rimosso” – sulla scia delle teorie freudiane seguite dall’autore. Queste novelle, infatti, erano state scritte molte anni fa, tra il 2008 e il 2010, nel tempo dell’estate, ed erano rimaste in un cassetto, dimenticate. Sono “riemerse” molti anni dopo-- sono state pubblicate le originarie quattordici nel 2016, con ulteriori quattro novelle aggiunte nel 2020--, quasi materiale mnestico, utile per un’indagine terapeutica. E in effetti, terapeutiche sono, per il forte afflato di immedesimazione, che ci rende partecipi delle vicende dei suoi protagonisti. In essi ci riconosciamo, con loro riviviamo esperienze simili alle nostre, proprio come accade a volte con le canzoni, che parlano di cose che ci sembra siano state scritte proprio “su“ di noi. D’altra parte, l’arte, sempre ha questo potere: di “farci riconoscere “ in essa, ed è per questo che ci piace. Tuttavia un’opera d’arte, letteraria o figurativa, è tale anche perché l’artista, narratore, cantante, pittore o scultore, lascia un margine di “non detto”, uno spazio bianco, partecipativo, per noi che guardiamo o ascoltiamo, affinché possiamo completarlo, in maniera proiettiva. È dimensione propria dell’opera d’arte un’incompletezza, che la rende irrisolta; è questa che fa sì che ad ogni incontro visivo, uditivo o di lettura, scopriamo qualcosa di nuovo, perché ad ogni incontro quella spazialità viene completata soggettivamente in maniera diversa, in base alle modificazioni della nostra “mappa esperienziale”, che cambia continuamente. In tal senso, a mio avviso, l’idea, pur originale e attuale, di far interpretare le novelle a degli attori — ne sono stati coinvolti ben ventisette fino ad ora, tutti di grande livello professionale --, mentre rende vivo il racconto, tuttavia decurta gran parte di questo spazio di completamento riservato al fruitore, non lascia spazio alla nostra immaginazione di lettori, non ci rende complementari con l’autore. La voce dell’attore sottrae la voce del personaggio, prodotta dalla nostra immaginazione, ci rende lettori passivi, anzi ci rende ascoltatori, e ci lascia un margine di ricostruzione della scena, solo sul piano iconico. Allo stesso modo, se da queste novelle si volessero trarre dei cortometraggi — cosa plausibile —, allora l’immaginazione dello spettatore sarebbe ancora più limitata; è vero che ci sarebbe un coinvolgimento emozionale, un’immedesimazione dovuta alla “temporanea sospensione dell’incredulità”, ma l’attività di integrazione e complementarizzazione ne sarebbe ancora più fortemente compromessa.

È per questo che all’ascolto delle novelle lette e recitate dai pur bravissimi attori, io preferisco la lettura attiva, con i miei ritmi, le mie fantasie, le mie proiezioni, le mie immedesimazioni, ogni volta diverse, perché ogni volta mi presento ad esse con un orientamento diverso dato dal cambiamento delle mappe esperienziali e mnestiche accumulate, per potermi perdere ogni volta, senza essere guidata da voci altre.

Alla stessa maniera uscirò ogni volta diversa, dal percorso di disorientamento specifico, dato da quelle letture “in solitaria”, perché saranno state esse stesse a modificare a loro volta quelle mappe esperienziali, salvificamente utili a disorientarci rispetto alla semplice realtà.

Come dice lo stesso autore Andrea Giostra nella “sinossi” introduttiva: «Il senso, la morale, se c’è un senso e una morale da dare, li darà il lettore che leggerà». Tale senso, è da affidare ai sensi, in primis, come capacità di percepire e propiocepire. Ebbene, caro Andrea Giostra, se le cose stanno così, allora lasciaci liberamente e senza mediatori, dare senso, morale, immagini, immaginazione, ricostruzione e proiezione, per un percorso terapeutico di riconoscimento e, forse, di riorientamento e rinascita!

Per quanto concerne lo stile narrativo, senza sottrarre al lettore il piacere della scoperta delle “Novelle brevi di Sicilia”, vorrei paragonare racconti quali “L’onorevole”, “La conferenza” o “I dissuasori”, al quadro di Gustave Courbet “Il funerale”, per gli atteggiamenti ipocritamente di circostanza assunti dai protagonisti descritti, dove i riferimenti a fatti e avvenimenti realmente accaduti non sono affatto casuali.

Infine mio pensiero va ai racconti di Alberto Moravia, sia per il modo di dipingere personaggi femminili come “La bigliettaia” o “Angela l’avvocato”, che riecheggiano tanti personaggi femminili moraviani — uno per tutti “La romana”-- il cui mondo interiore e passionale è indagato senza remore moralistiche; sia per il modo di descrivere vie, vicoli, luoghi caratteristici e riposti, di una Palermo profondamente vissuta dall’autore, proprio come avveniva per la Roma di Moravia.

Lucrezia Rubini

(Storico e critico d’arte, docente di storia dell’arte, collezionista, perito d’arte, saggista, grafologa, life coach, Effettista emerito, membro dell’Accademia Internazionale d’Arte Moderna)

http://www.lucreziarubini.it/

https://www.facebook.com/lucrezia.rubini

 

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Note e info sulle “Novelle brevi di Sicilia”:

Le “Novelle brevi di Sicilia” si leggono da sempre (dal 2017) gratuitamente online e il libro che le contiene, si può scaricare in pdf da diversi portali, magazine e pagine social.

Tutte le “Novelle brevi di Sicilia” sono state pubblicate a puntate, in una sorta di Romanzo d’appendice tipico di fine Ottocento inizio Novecento, in diversi magazine online, sia nazionali che regionali. E tutte le Novelle si possono ascoltare, sempre gratuitamente, dal Canale YouTube e dal Canale Facebook Watch (i cui link sono riportati a seguire) nelle oltre 100 recite e interpretazione di 27 tra attrici e attori professionisti e semiprofessionisti, che hanno prestato (gratuitamente!) la loro arte recitativa nell’interpretare tutte le Novelle brevi di Sicilia.

Tutti questi canali, per accedere alla lettura o all’ascolto delle Novelle, hanno portato ad un dato oggettivo che è quello che oltre 150 mila persone hanno letto o ascoltato almeno una delle Novelle brevi di Sicilia.

Sulle Novelle brevi di Sicilia, in questi anni, dal 2017, l’autore ha ricevuto diverse proposte editoriali (oltre 20) da diverse Case Editrici, che ha rifiutato proprio perché ha voluto mantenere la gratuità della lettura e dello scaricare i pdf dai vari portali o canali social.

A metà settembre 2020, l’autore ha proposto ad alcune delle case editrici che gli avevano chiesto e lo avevano contattato nei mesi e negli anni scorsi, di pubblicare la IV edizione delle Novelle brevi di Sicilia - che vedono rispetto alle tre precedenti edizioni quattro nuovi racconti -  come se fosse un classico che ha perso i diritti d’autore, e senza chiedere loro alcuna fee rispetto alle vendite che avrebbero fatto del cartaceo e/o della versione digitale.


Al momento le C.E. che hanno acquisito i diritti non esclusivi di pubblicazione, quelle che hanno pubblicato il libricino e quelle che lo pubblicheranno prossimamente, sono quelle a seguire.

DOVE ACQUISTARE IL CARTACEO, QUALI CASE EDITRICI HANNO ACQUISITO I DIRITTI NON ESCLUSIVI DI PUBBLICAZIONE, E QUALI HANNO PUBBLICATO LA “IV EDIZIONE” DELLE “NOVELLE BREVI DI SICILIA”:

“La Macina onlus ed.”, Roma, ottobre 2020. “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione,

https://www.lamacinamagazine.it/pubblicato-il-libro-novelle-brevi-di-sicilia/

“Rupe Mutevole ed.”, Bedonia (Parma), novembre 2020. Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione,

https://www.reteimprese.it/pro_A40124B396087

“Biblios ed.”, Milano, dicembre 2020. “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione

https://www.bibliosedizioni.it/

“Bertoni ed.”, San Biagio della Valle in Marsciano (Perugia), in press. “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione

https://www.bertonieditore.com/

“Qanat ed.”, Palermo, in press. Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione

https://qanatedizioni.wordpress.com/la-casa-editrice/ 

 

Se invece il lettore volesse ascoltare i video-clip da YouTube o da Facebook Watch, con tutti gli artisti (sono oltre 27 attori e attrici professionisti e semiprofessionisti) che hanno letto e interpretato i racconti e le novelle siciliani, li potrà trovare nei link a seguire:

da YouTube:

“Audio-letture di oltre 100 Novelle e Racconti siciliani” | Leggono 27 artisti: attrici e attori professionisti e semiprofessionisti:

https://www.youtube.com/playlist?list=PLwBvbICCL565YQcCwPimBAFTcrgrKP0Zk

da Facebook:

“Audio-letture di oltre 100 Novelle e Racconti siciliani” | Leggono 27 artisti: attrici e attori professionisti e semiprofessionisti:

https://www.facebook.com/watch/124219894392445/434295254615223

Le Novelle lette da Vincenzo Bocciarelli:

Da queste Play List di YouTube e di Facebook Watch il lettore potrà trovare tutti i videoclip delle letture e interpretazioni delle “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione, recitate da un grande attore di teatro e di cinema, Vincenzo Bocciarelli, allievo di Strehler e del Piccolo Teatro di Milano:

da YouTube

Vincenzo Bocciarelli – Play List su Canale YouTube

https://www.youtube.com/playlist?list=PLwBvbICCL5662-6ruZ02UxhJaifaHYgqV

da Facebook

Vincenzo Bocciarelli – Play List su Canale Facebook

https://www.facebook.com/watch/124219894392445/339522750427332/

Pagina Facebook ufficiale delle Novelle brevi di Sicilia:

https://www.facebook.com/novellebrevidisicilia/

Interviste ad Andrea Giostra | Play List di YouTube:

https://www.youtube.com/playlist?list=PLwBvbICCL566fjtyqsPwctGuJ4YDekbKq

Interviste ad Andrea Giostra | Play List di Facebook:

https://www.facebook.com/watch/124219894392445/2499554480294100/

Contatti Andrea Giostra

https://www.facebook.com/andreagiostrafilm/ 

https://andreagiostrafilm.blogspot.it 

https://www.youtube.com/channel/UCJvCBdZmn_o9bWQA1IuD0Pg