domenica 27 dicembre 2020

Raffaele Spera parla di "Cercatore": la canzone e il video rivelano molto di me. L'intervista di Fattitaliani

“Cercatore” è il terzo singolo di Raffaele Spera (autore di testo e musica): è monologhista, cantautore, autore testi per teatro, musica e web. Dall'8 dicembre è anche disponibile il videoclip. Fattitaliani ha intervistato Raffaele Spera.

     Raccontaci un po' di questo nuovo singolo "Cercatore"...
“Cercatore”, il mio terzo singolo, è una canzone che parla del viaggio che intraprende ognuno di noi (chi più, chi meno) in questo mondo per trovare la propria strada, il proprio scopo e la propria felicità. Anche nel videoclip il protagonista prende spunto da un improvvisa ispirazione (impersonata da una ragazza) che lo scuote, gli dà il via nel cercare nuove strade. Cercando l’ispirazione iniziale il cercatore scopre che il vero viaggio lo sta facendo dentro se stesso.

     Quanto rivela di te come persona? 

Questa canzone e questo video rivelano molto di me. Nel corso degli anni mi sono reso conto che ho cercato sempre qualcosa in più e questo di più lo trovi dentro di te, scoprendo cosa ti piace fare e impegnandosi su questa strada, anche come hobby. Seguire questo percorso interiore dà un senso di scoperta continuo e di appagamento che ti rende più sereno e anche più indipendente rispetto ad alcuni modelli sociali che a volte non esaltano le peculiarità di ognuno di noi.

 Una domanda difficile: perché i ragazzi di oggi dovrebbero ascoltare le tue canzoni?

In verità per me questa domanda è semplice. Nelle mie canzoni parlo molto della società, di sentimenti, di cosa possiamo perdere e cosa possiamo guadagnare in termini individuali e collettivi. Una giovane ragazza commentando il mio videoclip su facebook ha scritto: 

     Complimenti Raffaele , complimenti perché oltre ad essere una bella canzone, è un bel messaggio. Il concetto del cercatore, di colui che vaga alla ricerca della propria dimensione e di colui “ che nessuno può fermare” é un inno alla ricerca del proprio io e un invito a ritrovare la propria individualità in un mondo che, malauguratamente, fa massa. Ancora bravissimo.

     Quando hai deciso di dedicarti alla musica?

 Ho sempre suonato e cantato da quando avevo 16 anni, da quando mio padre mi pagò le lezioni private da un chitarrista. Negli anni ho suonato sempre a casa mia o con gli amici, saltuariamente ho avuto qualche band dove facevamo cover.

Negli anni ho scritto comunque varie canzoni che ho cominciato a realizzare da un paio d'anni, infatti questo è il mio terzo singolo, di cui sono autore e produttore.

Chi sono stati gli artisti che hanno influenzato il tuo stile?

Mi piace ascoltare un po' di tutto ma se proprio devo fare dei nomi, mi hanno molto affascinato negli anni e a seconda dei periodi Ligabue, i Nirvana e il grunge, il rock melodico, la musica leggera italiana, cantautori come Lucio Dalla, De Andrè, Luca Carboni, Rino Gaetano, i nome italiani non si contano J.

 Prossimi progetti?

Altri progetti? Assolutamente sì. Ho già in cantiere altri due singoli, una canzone rock contro la sfiducia che può colpire molti giovani oggi e un pezzo più leggero di cui non ho deciso definitivamente il tema da trattare. Spero di realizzarli con i rispettivi videoclip entro dicembre 2021. Giovanni Zambito.