Dal carcere di Milano Opera la nuova produzione di Opera Liquida “Noi Guerra! Le meraviglie del nulla” in diretta streaming

In questo incredibile momento, in diretta dal teatro dalla Casa di Reclusione Milano Opera, alcuni attori della compagnia Opera Liquida, composta da detenuti ed ex detenuti di media sicurezza e Giulia Marchesi, presentano venerdì 13 novembre alle ore 17, quadri evocativi, partiture fisiche ed emozionali di Noi Guerra! Le meraviglie del nulla. L’evento è organizzato grazie alla Direzione della Casa di Reclusione Milano Opera e all’Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale della Lombardia, all’interno di BookCity Milano 2020. In scena le sorprendenti opere create per lo spettacolo dall’artista di arte cinetica e programmata Giovanni Anceschi, co-fondatore del Gruppo T. 

A partire dalle sue storiche “Tavole di possibilità liquide” del 1959, Giovanni Anceschi ha progettato e costruito insieme alla regista Ivana Trettel tre opere di grandi dimensioni con le celebri colate rosse, vitali e mortifere, nucleo centrale della drammaturgia scenica, che interagiscono con gli attori a ridisegnare i  mondi  narrati e le loro prospettive. 
 
“Sono felice che le mie Tavole di possibilità liquide prendano finalmente terra sulle piste dell’aerodromo che attendevano da tempo - afferma Giovanni Anceschi - Non c’è dubbio che la mia sia un’arte sostanzialmente spettacolare visto che è in movimento ed è necessariamente legata all’interazione col corpo del suo spettatore. Un’arte somatica. Le Tavole sono degli attori vicari. La loro morte - come dice il linguaggio intendendo la loro vita - è di approdare sulle loro gemelle: le tavole del palcoscenico. E si facciano strumento della messa in scena di una storia magari di maledizioni e di sorrisi risolutivi”. 
 
Noi guerra!, uno straordinario apporto di linguaggi artistici differenti e complementari uniti nell’indagine sull’assurdità dell’odio, nasce dall’esigenza di confrontarsi con il conflitto. “Le meraviglie del nulla - racconta la regista
Ivana Trettel - sono i travestimenti, il belletto preciso e stantio di cui rivestiamo la realtà, per sopportarla, rileggerla e giustificarla. L’impianto drammaturgico dello spettacolo, atteso per lo scorso marzo e che debutterà la prossima primavera, alterna la Redazione dell’odio, dove si distribuisce l’odio alle categorie più paradossali, a una raccolta di meccaniche fisiche ed estetiche, per poi aprire la lente d’ingrandimento emotiva e cercare di comprendere ciò che accade all’essere umano odiato o in lotta contro  sé stesso”.
 
I costumi, ispirati al deserto, all’arsura cui conduce la cattiveria, sono progettati dallo stilista d’alta moda Salvatore Vignola e realizzati dai detenuti costumisti sotto la guida della modellista Silvia D’Errico con gli studenti degli Istituti Scolastici Olga Fiorini. Scenografia Tomaso Schiaffino con Marcello Buonanno  Seves  e i detenuti designer,  interventi coreografici Riccardo Olivier - Fattoria Vittadini, allestimento tecnico Luca De Marinis e Domenico Ferrari con i detenuti tecnici audio luci, cura del progetto Nicoletta Prevost. Montaggio drammaturgico e regia Ivana Trettel.
 
Opera Liquida fa parte dal 2018 di “Per  Aspera  ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza”, rete nazionale di teatro carcere promossa da Acri e sostenuta da 10 fondazioni di origine bancaria, nata dal modello della Compagnia della Fortezza di Volterra.
 
Evento in diretta streaming dal teatro della Casa di Reclusione Milano Opera venerdì 13 novembre, alle ore 17,00 disponibile sulla pagina Facebook di Opera Liquida: https://www.facebook.com/operaliquida
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