sabato 12 settembre 2020

Luca Napolitano a Fattitaliani: da Amici ai successi musicali. A tu per tu con Napo

Luca Napolitano,
tornato con "Movida" e "Supereroe", raccoglie i frutti del suo ultimo lavoro discografico e si racconta a Fattitaliani.
Che ricordi hai del periodo che ti ha poi reso noto al grande pubblico, durante la tua esperienza ad Amici di Maria De Filippi?

Ho un ricordo di un periodo bellissimo, Amici è stata per me una palestra che mi ha fatto crescere parecchio, sotto tutti i punti di vista. Erano diversi anni che provavo ad entrare ma senza grossi risultati, fino a quando non ho scritto il mio primo brano “Vai”, una canzone che mi è stata tanto vicina, uno sprono ulteriore a mettercela tutta. Credo che dai momenti bui riusciamo a tirar fuori una forza interiore che ci rende capaci di poter abbattere qualsiasi ostacolo, è il nostro miglior pregio. Tornerei felicemente indietro nel tempo per rivivere quelle sensazioni che mi hanno scolpito sia nel corpo che l’anima.

Da lì in poi tante le esperienze..

Il mio primo contratto discografico l’ho firmato nel 2009 con Warner Music Italy, ho venduto in quegli anni più di 100k copie e un po’ di dischi d’oro, tanti riconoscimenti, premi come i Wind Music Awards, ho firmato anche un contratto con Warner Music Europe quando ho pubblicato un album (special editions) in Svizzera ed in altri paesi europei, ho composto le colonne sonore di un film dopo aver terminato le varie tournée invernali ed estive. In questi 12 anni ne sono successe di cose ed anche tante, sono felice di essere qui e di poterle raccontare con la stessa voglia di sempre.

Oggi, rispetto a tanti anni fa sei un uomo, con la maturità musicale che ti ha permesso di ottenere numerosi successi, che consiglio vuoi dare ai giovani che vorrebbero intreaprendere questo mestiere..

Devo ammettere che non sono cambiato tanto negli anni, cerco di tenere intatta la mia essenza. Il mondo è in continua evoluzione, ogni secondo che passa ci sono dei cambiamenti ed in ogni minuscola parte del mondo, è così che avviene anche nella musica, non sono abile nel dispensare consigli se non quello di crederci sempre, la caparbietà ripaga sempre.

Supereroe il tuo ultimo lavoro di grande spessore sociale ha già circa 2 milioni e mezzo di visualizzazioni: vuoi raccontarci il lavoro che c'è stato dietro questro brano di successo?

Grazie, sono contento di aver potuto dare il mio contributo in un momento così difficile. Sono sempre stato affascinato da tutti i Supereroi, quelli dei fumetti in particolare, sin dalla tenera età, chi non lo è stato? Ho sempre pensato però che la realtà non fosse molto  diversa dall’immaginazione crescendo questa tesi è andata man mano confermandosi con tanti avvenimenti. L’essere umano in fondo si è sempre mostrato pronto a tendere una mano verso gli altri, lo abbiamo dimostrato tutti palesemente nel combatte questa emergenza sanitaria. Credo che ci sia bisogno di ringraziare sempre chi ci aiuta, ho deciso di raccontare la mia idea del supereroe 2020.

Come hai trascorso il periodo del covid?

È stato per tutti noi un periodo molto difficile, forse il più difficile che abbiamo dovuto affrontare, purtroppo ho perso diversi amici durante il lookdown per questo motivo. Ho approfittato dei momenti di scrittura per riflettere a fondo, per poter evadere e concentrare tutta la mia attenzione sul mio lavoro, Supereroe è stato anche per me un inno alla vita un incoraggiamento. Credo però che come in ogni cosa ci sia del buono da estrapolare soprattutto da questa vicenda. Ho capito che l’essere umano è dotato di una grande natura che si chiama solidarietà. Sono felice di appartenere a questa categoria.

Con l'arrivo dell'estate esce Movida...

Purtroppo le conseguenze del covid sono state pesanti ed hanno toccato tutte le sfere. Oggi il ritorno alla normalità è diventata “movida” ed andare allo stadio, ad un concerto in un locale senza preoccupazioni sembra ancora oggi una utopia. Ho voluto scrivere un brano che esprimesse tutta la mia voglia di tornare presto in libertà assoluta, la voglia di ritornare a ciò che eravamo senza paura. 

Progetti futuri?

Sto lavorando senza tregua al nuovo album, ci tengo davvero tantissimo. Sto cercando di raccontare storie che appartengono in primis alla mi vita è che forse riguardano anche le vite degli altri. Non vedo l’ora di poterlo raccontare ma soprattutto di farvelo ascoltare. 

Un saluto ai lettori di FattiItaliani.