venerdì 14 febbraio 2020

Musica, TSBluesone presenta l'album 'Na Spiranza a Fattitaliani. L'intervista

Mai come in questo caso la biografia di un artista svela le coordinate musicali del disco. Antonio Spina (aka TS_Blues) è immerso nella musica fin da piccolo, grazie al padre batterista che gli trasmette l'amore per il rock anni '70.
Un viaggio in America, attraversando città come Chicago, St Louis, Nashville, Memphis e New Orleans inizia a cambiare il suo modo di sentire e vivere la musica. E bam... Il blues gli entra nelle vene. Nel 2016 incontra Daniele Grasso (NiggaRadio, Diego Mancino, Afterhours, Cesare Basile, ecc..): un primo scambio di idee dà ad Antonio la consapevolezza delle proprie capacità e, imbracciato il dobro e accompagnato dall'armonica, inizia con Daniele Grasso per Dcave records, un viaggio alla riscoperta del blues, della contaminazione elettronica e della tradizione popolare Siciliana, per dare un 'suono' alle sue canzoni, che attraverso una strana commistione tra l'italiano e il dialetto si riempiono di colori mediterranei. L'intervista.

Parlaci del nuovo album 'Na Spiranza. Che impronta hai voluto dargli?
Il lavoro svolto insieme a Daniele Grasso è stato finalizzato a creare una miscela di blues e tradizione siciliana, il tutto condito da una forte componente elettronica. È un disco che racchiude la sintesi di molte esperienze di vita personali concentrandosi sulle reazioni a queste ed a cosa queste reazioni hanno portato o porteranno.Un continuo contrasto tra l'uscire indenne da determinate situazioni o non uscirne proprio.
Quali sono i tuoi cantanti di riferimento?
Fin da piccolo sono stato, grazie a mio padre, bombardato di classic rock, dai Led Zeppelin ai Pink Floyd agli Aerosmith e via dicendo. Nella primissima età adolescenziale durante una serata in famiglia, quasi per caso, mi capitò di ascoltare una raccolta di Jimi Hendrix. Da lì... un mondo! Ho iniziato una frenetica ricerca di tutto ciò che era o aveva a che fare con il delta blues e non solo. In generale tutta la musica nera e tutto ciò che da li discende è il mio riferimento principale.
Qual è l’esperienza lavorativa che più ti ha segnato fino ad ora?
L'esperienza lavorativa che più mi ha segnato deve ancora arrivare, la sto aspettando. Sono circa 15 anni che vado in giro a suonare per piccoli locali, ho avuto svariate esperienze musicali sia in ambito di musica inedita che in band con cui suonavo cover hard rock,stoner e blues. Da tre anni suono in un duo country-blues con la mia compagna. Siamo riusciti fortunatamente e con molta soddisfazione a collezionare un bel numero di concerti, anche in giro per l'Italia.
Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?
È la stessa che più mi ha segnato ma che sto ancora cercando. (sorride)
Progetti futuri? Farai un tour?
Si. Stiamo programmando un tour su e giù per l'Italia. Cercherò di portare il progetto da più parti possibili, come è giusto che sia.