domenica 7 aprile 2019

Barbara Consoni disegna il Gioiello per Grunda, il fumetto sul femminicidio di Emanuela Del Zompo. L'intervista


Chi è Barbara Consoni e come nasce professionalmente?

Sono Creative Consept Jewelry Designer per il mio Brand di gioielli che si chiama Barbarella Jewelry. La mia formazione culturale è fusione di studi classici, architettura e design. Ho fondato il mio Brand nel 2014, caratterizzandolo con linee organiche ma soprattutto da ricerca progettuale e un contenuto che fosse il cuore pulsante dell’opera. Sono membro dell’Associazione Officine dei talenti Preziosi dal 2017, la cui Presidente è Marina Valli, figlia dello storico designer di Bulgari per 45 anni.  L’associazione ha l’obiettivo di proporre e promuovere il gioiello di concept e di alto design a Roma, organizzando manifestazioni, eventi e fiere di settore.  
Chi sono i tuoi clienti?
I miei clienti sono coloro i quali amano contraddistinguersi con un oggetto originale, caratterizzarsi  e dare evidenza alla loro personalità con un gioiello senza dubbio fuori dal comune, che si ama per il design, per il brillare di pietre e colori ma anche e soprattutto per il messaggio che porta con sé. Quindi sicuramente un pubblico colto ricercato che sa come dare un tocco di luce alla propria personalità. Sicuramente una clientela raffinata ma anche estrosa. Con il mondo dello spettacolo ho già lavorato, facendo una parure per la cantante italiana Elena Presti: in occasione del suo ultimo CD Icaro’s Wings le ho creato su sua commissione una parure con questa figura con le Ali ma che accenna anche un passo di danza. Poi ho realizzato la collana gioiello per il fumetto contro la violenza sulle donne “Grunda l'Angelo dalle ali rotte”, per la giornalista ed attrice Emanuela del Zompo (nella foto qui sotto).  
A cosa ti ispiri per le tue creazioni?
Punto di risalto e di forza della progettazione e delle mie creazioni è realizzare un oggetto prezioso, non con un concetto di estetica fine a se stessa, ma che abbia invece come nucleo fondamentale, ricerca progettuale ed un messaggio da trasmettere come, in genere, nelle altre forme artistiche quali la pittura, la scultura, la scrittura, l’architettura, la poesia. Questa è l’energia propositiva da cui sono definiti i segni, i simboli e le metafore che contraddistinguono il processo progettuale che porta alla creazione del gioiello. In questo viaggio, la sfida più eccitante è riuscire a creare con la materia, la dimensione. Quando creo un oggetto c’è un lavoro immenso molto prima, ci sta ricerca e studio, istinto e sensazioni che muovendosi insieme creano il mio moodboard, dal quale ogni volta partorisco una creazione che amo davvero e con la quale voglio fare gioia, sentimenti ed emozioni positive, di riempimento di totalità. 
Quale difficoltà hai incontrato nel tuo lavoro?
Le difficoltà nel mio lavoro sono soprattutto circondarsi sempre di professionisti eccellenti perché io ci voglio sempre mettere la faccia! L'altra difficoltà è riuscire a conciliare tutti gli impegni che oggi una donna che lavora deve riuscire a gestire, quindi la famiglia la gestione della casa e tanto altro. La testa libera per creare è un lusso davvero.   
A quali eventi hai partecipato?
Attraverso l'associazione di cui faccio parte, Officine dei talenti preziosi, ho partecipato all’edizione del 2017 di Altaroma in town, all’edizione di Goldotaly OroArezzo 2017 nella sezione Hub ed ho preso parte questo dicembre insieme al’ associazione Officine sei talenti preziosi, sostenendo Susan G. Komen Italia nel gala di beneficenza per la lotta contro i tumori al seno. L'impegno di chi ha donato la propria creazione si tinge di rosa nella luminosa cornice del st. Regis Roma. Un Brindisi per la ricerca e la prevenzione per essere sempre più efficaci. Inoltre penso che ben si sposi con il mondo dello spettacolo che spesso ha bisogno di oggetti che caratterizzino i personaggi donando una particolare simbologia agli oggetti che indossano, poi all’edizione di Altaroma in town 2018.  

foto di Agostini Alberto make up Livia de Filippis, abiti new style