sabato 26 gennaio 2019

Mostre. La retrospettiva dedicata a “Lucio Fontana: dall’inizio” dal 23 gennaio a New York

di Riccardo Bramante - Dal 23 gennaio fino al 14 aprile si terrà al “Met Breuer”, il museo d’arte moderna e contemporanea sulla Madison Avenue a New York, la prima retrospettiva dell’artista italo-argentino Lucio Fontana.
“Lucio Fontana: on the Threshold” si chiama, infatti, la mostra che vuole ripercorrere la carriera di un artista amato o odiato, ma che comunque suscita tuttora forti sensazioni con le sue opere audaci ed irriverenti.
Considerato il fondatore del movimento della “spazialità” e padre dell’astrazione monocromatica e dell’arte concettuale, Fontana viene presentato in questa mostra non solo come l’autore dei famosi “buchi” o “tagli” sulle tele ma vengono ripercorsi i suoi inizi di scultore e ceramista attraverso l’esposizione di opere degli anni ’30 che comprendono sculture di donne, guerrieri e diverse ceramiche che l’artista creò nei suoi studi di Albisola e Sevres.

Anche successivamente, negli anni della sua raggiunta fama, Fontana rimane uno scultore, come ricorda Iria Candela, curatrice della mostra, perché anche le sue tele devono essere considerate come vere e proprie sculture, tele su cui trovano posto anche l’argilla ed il gesso che ne costituiscono quasi una tavolozza a parte e che contribuiscono a dare una terza dimensione alla pittura stessa.
1962

La riscoperta di questo artista, che ha portato una ventata nuova nell’arte del Ventesimo secolo, procede attraverso la visione di quasi cento opere che il MET presenta su ben due piani dell’edificio di cui uno interamente occupato dalla “Struttura a neon”, un arabesco luminoso di oltre cento metri che Fontana realizzò per la IX Triennale di Milano del 1951 utilizzando quel tipo di illuminazione che allora era ancora allo stadio pionieristico. In contemporanea, un’altra ricostruzione degli “Ambienti” di Fontana viene presentata al Museo del Barrio, sempre a New York, quella dal titolo evocativo “Spatial Environment at Documenta 4 in Kassel”, mentre l’Istituto Italiano di Cultura sulla Park Avenue presenterà, della stessa serie “Ambienti”, lo “Spacial Explorations” con la collaborazione di Intesa San Paolo che è collezionista delle opere di Fontana.

Chiuso l’evento di New York, la stessa mostra si sposterà in Brasile presso il Guggenheim Museum di Bilbao.

Copertina: Concept
Spatiale 1959