lunedì 21 gennaio 2019

Etta e il suo 1° disco. Fattitaliani intervista la giovane cantante elettro pop napoletana: le mie canzoni nascono dalle energie che mi circondano

Etta canta da quando aveva 4 anni e nasce artisticamente nel 2015 ed inizia a collaborare con diverse band spaziando dal Jazz al R’n’B. Nel 2017 firma un contratto discografico con la B Music Records, che segna la sua svolta pop.

“Il mio Supereroe” è un brano che nasce da un ricordo molto intimo di Etta che ha segnato una piccola parte della sua vita. “Il mio Supereroe” altri non è che il papà della stessa artista, che un giorno, come tanti, ha maturato la decisione di andare via. Questa decisione inaspettata ha squilibrato la vita regolare e ordinaria della giovane ragazza, portandola a contare solo sulle proprie forze.
Il brano è tratto dal progetto discografico intitolato DIVƎRƧO. Ma non si tratta solo di un disco quanto invece di un modo di essere, qualcosa da custodire, da apprezzare, che non può essere giusto o sbagliato. DIVƎRƧO cambia il modo di vedere le cose, rende tutto straordinario pur rimanendo così ordinario. 
La produzione artistica è stata curata da Enzo Russo, che ha registrato, mixato e masterizzato il disco al B music studio di Napoli. Fattitaliani l'ha intervistata.
Quanto la musica ti ha aiutato e ti sta aiutando a metabolizzare la sensazione di abbandono da parte di tuo padre?
Il mio supereroe nasce proprio per questo. Scrivere le mie emozioni, metterle su carta bianca, mi ha aiutata a razionalizzare e a guardarle da un altro punto di vista. Ho imparato a gestirmi da sola, a rialzarmi e a contare solo sulle mie forze.
La musica mi ha aiutata ad esprimermi e a trasmettere le mie esperienze, emozioni e sensazioni, cercando, spero, di aiutare chi, come me, ha vissuto un piccolo trauma.
Il tuo primo singolo e il tuo primo disco ti rispecchiano in pieno? in che cosa?
Certamente! Rispecchiano me in tutti i miei aspetti, sensibile, giocosa, fragile e forte. Nell’album DIVƎRƧO ho racchiuso tutto questo, attraverso la musica, le parole, e le tematiche. Sono pienamente soddisfatta di quello che ho realizzato per questo progetto insieme al mio produttore Enzo Russo.
Come sono nate le canzoni? ne sei anche autrice?
Le mie canzoni nascono dalle energie che mi circondano, qualcuno può pensare che scrivere canzoni voglia dire sedersi dietro una scrivania con carta e penna, per me non è così. I miei testi, e le mie canzoni nascono per strada, camminando, girando in metropolitana o in macchina. Mi piace canticchiarle e registrarmi con il cellulare, oppure mi piace farmi ispirare dai rumori del luogo e della gente che mi cammina affianco, come se percepissi i loro pensieri.
Hai fonti d'ispirazioni? modelli di riferimento?
Non ho un modello di riferimento ben preciso, cerco di ascoltare tanto e di approcciarmi alla musica con molta umiltà incamerando i suoi insegnamenti. Per quanto riguarda la scrittura i miei miti sono Dalla e Battisti. Sono veri e schietti, raccontano scene con una tale precisione e dettaglio che non puoi far altro che dare il via all’immaginazione. Spero tanto di riuscirmi a migliorare imparando dai grandi e lavorando tanto. Non vado l’ora di intraprendere questo cammino, perché è solo l’inizio.