martedì 23 ottobre 2018

Festa del Cinema, sul red carpet "Il flauto magico" di Piazza Vittorio

Il flauto magico di Piazza Vittorio con Fabrizio Bentivoglio, Mario Tronco, Alessandro Arfuso, Fabio Natale, Mario Tronco, Leonardo Piccioni, Isabella Cocuzza, Arturo Paglia (Produttore), Denis Friedman (Co-Produttore) sul red carpet della Festa del cinema di Roma.

di Emanuela Del Zompo - Il flauto magico è un'opera in due atti, musicata da Mozart. Libretto editore Barion 1940.
La trama, densa di significati esoterici e massonici, si svolge in un immaginario antico Egitto; caratterizzata da un'alternanza di riferimenti al giorno e alla notte, si sviluppa lungo un graduale passaggio dalle tenebre dell'inganno e della superstizione, verso la luce della sapienza solare, al quale corrisponde un progressivo capovolgimento di prospettiva nel ruolo dei buoni e dei malvagi, i cui poli contrapposti sono rappresentati da Sarastro e dalla Regina della Notte, Astrifiammante.
Il film proposto alla festa del cinema è stato totalmente girato nei giardini di Piazza Vittorio e le riprese sono durate qualche anno. 
Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu, i registi del  film hanno dichiarato di aver scelto questo  progetto perché Mozart ha cavalcato diversi generi di musica che si mescolavano. "Si trattava di mettersi al servizio di un opera teatrale ed inoltre il film ha anche un tema politico.
Per comporre il film, abbiamo cercato diversi musicisti e ci siamo affidati all'orchestra di Piazza Vittorio, un'orchestra dove ognuno si sente protagonista. L'orchestra parla di fratellanza ed era poco interessante parlare della massoneria di oggi.
I personaggi sono stati rielaborati attraverso la musica. I cantanti sono abituati a parlare con il canto, la musica è recitazione".
Fabrizio Bentivoglio dice che la musica è la sua passione e che trovarsi dentro questo personaggio è stato magnifico perché la regia gli ha lasciato tanta libertà di interpretazione.
Proseguono i registi, dicendo che il teatro ha insegnato loro a trovare delle soluzioni nei punti nevralgici della storia. Inoltre i costumi  e la scenografia hanno aiutato la recitazione degli attori.
In questo film si accentua l'importanza della figura della donna, il libretto da cui è tratto il film è pieno di misoginia.