giovedì 5 aprile 2018

Ilaria Consolo, “Il piacere femminile. Scoprire, sperimentare e vivere la sessualità”. La recensione

di Donatella Di Maio"Il piacere femminile" di Ilaria Consolo è un affascinante viaggio all'interno del variegato universo femminile, attraverso cui la scrittrice conduce piacevolmente il lettore, in un'avvincente e a tratti emozionante esplorazione della complessa e misteriosa galassia femminile, indagata sotto il profilo storico, biologico, psicologico, relazionale.
Nel volume sono delineate le tappe fondamentali del difficile cammino di emancipazione che le donne hanno compiuto, dai tempi dell'antica Grecia ai giorni nostri, della loro lenta ma inesorabile emersione dallo sfondo di una compassata e stratificata tradizione culturale tipica della società occidentale, la quale ha funzionato nei secoli, come un incubatore di pregiudizi, di indiscutibili dogmi, di capziose censure. Tabù iniqui che hanno deprivato la donna di valore, dignità, consapevolezza, principalmente in relazione alla sfera sessuale e alla sfera del piacere erotico, fiaccate e svilite dai condizionamenti di una società maschilista ( connotata da una percezione della sessualità femminile necessariamente passiva), prostrata da una visione giudaico-cristiana che ha "corrotto" le sorgenti naturali del piacere mediante la nozione di peccato e senso di colpa, negando più o meno esplicitamente alla donna il diritto della ricerca del piacere sessuale. Il libro propone inoltre un'ampia e lucida riflessione sulle fasi maggiormente rilevanti che hanno scandito e accompagnato il processo di liberazione della donna e il suo faticoso "accreditamento" presso un composito universo declinato al maschile. Molti dei traguardi conseguiti sono stati progressivamente accolti e ratificati dalla compagine politica e legittimate dall'ordinamento giuridico, si pensi alle rivendicazioni autonomistiche del primo e del secondo dopoguerra; alla conquista del diritto di voto in Italia nel 1945; al movimento femminista e alla rivoluzione sessuale degli anni '70 del Novecento; alla legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, approvata in Italia il 22 maggio del 1978, ma già in vigore in quasi tutti i Paesi a partire dalla seconda metà del XX secolo; all'accesso a ruoli e carriere professionali di esclusivo appannaggio maschile. Tutto ciò contribuisce a configurare un processo evolutivo che, poco alla volta ha innescato un virtuoso circolo ermeneutico, favorendo la graduale erosione di gran parte degli assiomi su cui, grazie ad una raffinata mistificazione, si reggeva il patriarcato occidentale, il quale da sempre ha fagocitato e risucchiato nei propri ingranaggi, aspetti fondamentali dell'identità femminile. Contro l'espropriazione e l'alienazione del femminile perpetrate dall'organizzazione della società patriarcale, che derubrica a piagnucolose quisquilie l'esigenza delle donne di affrancarsi da una condizione di sudditanza e di "reificazione", si leva la voce di femministe e intellettuali che reclamano l'attestazione e l'orgoglio della differenza contro la rivendicazione dell'uguaglianza, il rifiuto della complementarità delle donne in qualsiasi ambito della vita, la centralità del corpo e la pretesa di una sessualità soggettiva, svincolata dalle richieste maschili e non più assoggettata al binomio inscindibile procreazione-piacere. Ilaria Consolo offre al lettore uno sguardo olistico ed epistemologico, il quale, a conclusione dell'excursus storico e psicologico, consente di poter tratteggiare un più aggiornato e puntuale identikit della donna del Duemila: innanzitutto una donna fedele a se stessa, capace di autodeterminarsi, soggetto e non più oggetto nella sfera erotica e sessuale e nell'incontro con l'altro da sé, consapevole e in contatto con il proprio desiderio, in grado di riappropriarsi della propria intimità e della ricerca del piacere. Tuttavia, molto ancora resta da fare: la sessualità femminile rimane per molti versi una dimensione enigmatica e imperscrutabile e rappresenta a tutt'oggi una questione più che mai aperta, anche a causa della sua insondabile profondità psichica e della sua articolata e complessa fenomenologia.
Ilaria Consolo, “Il piacere femminile. Scoprire, sperimentare e vivere la sessualità”, Giunti Ed., 2017
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Donatella Di Maio