martedì 24 aprile 2018

Fattitaliani intervista la Prof. Rina Gambini nella doppia veste di Presidente del Prestigioso Centro “Il Porticciolo” e organizzatrice del Concorso Letterario Città di Pontremoli

di Caterina Guttadauro La BrascaÈ in atto la VII Edizione del Concorso di Letteratura, a carattere internazionale, “Città di Pontremoli”, organizzato dal prestigioso Centro Culturale “Il Porticciolo” di La Spezia, presieduto dalla Prof.ssa Rina Gambini che oggi abbiamo il piacere di intervistare.

Il Concorso Città di Pontremoli, in sintonia con lo spirito di condivisione culturale del Centro Il Porticciolo, prevede sezioni per opere di poesia e narrativa edite e inedite. Scelti tra i partecipanti alle singole sezioni, saranno assegnati i trofei Città del libro Pontremoli, Il Porticciolo, Manfredo Giuliani, Centro Lunigianese Studi Danteschi, Associazione Culturale Pegasus Cattolica, Amici del Lerici Pea, Iplac, Alliance Française.
La Giuria, composta da noti esponenti del mondo culturale e artistico, è guidata dal Presidente Onorario Dott.ssa Lucia Baracchini, Sindaco di Pontremoli, e dal Prof. Giampaolo Chiappini.

Prof. Gambini, quando nasce il Porticciolo, per opera di chi e con quali intenti?

Il Centro Culturale Il Porticciolo è nato nel 1999 da un gruppo di amici che con me condividevano il desiderio di creare un centro aggregativo che non fosse soltanto locale, ma nazionale.

Perché questo nome e cosa rappresentano i nodi dell’immagine scelta come Logo?

Nella tradizione marinara, che è propria della nostra Liguria, il porticciolo rappresenta il luogo in cui i pescatori si riuniscono la sera rimagliando le reti e scambiandosi informazioni, racconti, commenti sul passato e sul presente, uniti alle speranze per il futuro. Il nodo è quello proprio delle barche legate nel porticciolo: un simbolo ideale di fratellanza.

L’Associazionismo dovrebbe essere un’esperienza che aggrega, quindi che unisce sinergie. È così in Italia o c’è ancora della strada da fare per superare la competitività?

Purtroppo la competitività è largamente diffusa e difficile da sradicare. Personalmente ritengo, e opero in questo senso, che la cultura sia un patrimonio di messaggi da condividere senza prevaricazioni, piuttosto nel comune intento di preservare valori e conoscenze della nostra civiltà.

In premessa abbiamo accennato al gioiello del Porticciolo che è il “Pontremoli”, Concorso
ormai conosciuto a livello internazionale. Vuole sinteticamente dircene la storia?

La Lunigiana è un territorio appartato, da conoscere, ricchissimo di storia e tradizioni, che deve essere valorizzato. La stessa provincia della Spezia appartiene alla Lunigiana Storica, perciò noi siamo legatissimi a questa terra e alla sua capitale, Pontremoli. Pertanto anche la scelta della sede di questo Concorso ha un valore ideale, oltre ad essere legata a tante amicizie e collaborazioni nell’ambito comunale della città.

La Cultura e la lettura in Italia, secondo Lei, godono di buona salute?

La risposta che mi viene spontanea è: pessima! Si conferma la tendenza degli italiani a scrivere senza leggere, cioè spesso senza una adeguata preparazione, che viene principalmente dal contatto con la lettura. A questo noi del Porticciolo lavoriamo anche con la pubblicazione di una Rivista di pura cultura, a tutti dedicata.

Perché i giovani oggi dovrebbero essere motivati a scrivere?

Ribadisco, dopo aver letto, devono cimentarsi nella scrittura per non disperdere il nostro patrimonio linguistico, minacciato, ahimè, dai mezzi elettronici e dall’uso di emoticon e di abbreviazioni, oltre che di terminologie straniere, che dilaga tra i giovani. Una volta conosciuta la ricchezza della lingua italiana, si ottiene una maggiore consapevolezza civile e sociale.

Tutto il suo percorso con le sue difficoltà e le sue soddisfazioni cosa ha dato a Rina Gambini donna? In poche parole, se lei tornasse indietro rifarebbe tutto quello che ha fatto?

Non solo rifarei tutto ciò che ho fatto, ma lo rifarei prima e meglio, alla luce delle esperienze acquisite. Tutto ciò che ho fatto e faccio ancora è stato frutto di convinzione nell’utilità di proteggere e promuovere la cultura: non mi è costato fatica ma solo soddisfazione.

Progetti immediati o futuri?
Procediamo per gradi: i progetti sono sempre in divenire e dipendono molto dalle richieste dei soci e degli amici, oltre che dalle occasioni del momento. Quel che è certo è che continueremo a pubblicare la rivista “Il Porticciolo”, molto richiesta, e a riunire intorno a noi coloro che condividono le nostre motivazioni.

Vuole dare appuntamento a chi ci legge alla Premiazione del Pontremoli?
La premiazione del Concorso “Città di Pontremoli” si svolge in un gioiellino settecentesco, il Teatro della Rosa, ed è aperta a chiunque voglia venire per vivere tutti insieme emozioni e felicità. Sarà un ulteriore modo per conoscerci e riconoscerci.

La ringraziamo Prof. Gambini per la sua disponibilità e dopo averla ascoltata possiamo dire che le idee racchiuse in se stesse s’inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura.

Per eventuali informazioni rivolgersi al
“Centro Culturale Il Porticciolo” • Via del Canaletto 146 • 19126 La Spezia
Tel. 0187 512288 • 339 3326622
segreteria@ilporticciolocultura.it - rinagambini@alice.it

Caterina Guttadauro La Brasca