lunedì 19 febbraio 2018

MILANO 2018 APERTURA FASHION WEEK

Venerdì 16 febbraio in uno dei locali più glamour ed importanti di Milano LA BANQUE, si è aperta con una sfilata evento in concomitanza con la chiusura del Carnevale ambrosiano, la fashion week. 

L'inaugurazione è stata fatta da Irina Tirdea stilista di IRIS collection assistita dalla sua collaboratrice Anna Salierno.
Per l'accreditamento all'evento in qualità di writer ed influencer, avevo già preso accordi con la Signora Tirdea, donna di grande disponibilità ed umiltà. Anna Salierno, la sua preziosa collaboratrice, è stata il proseguo di questo mood che emerge da questa maison.  Gentilezza, grinta, generosità. 
Voglio elogiare questa serata perché IRIS collection è riuscita a coniugare la moda e l'arte in perfetta sintonia. 
Innanzitutto noi addetti al settore siamo stati accolti con i guanti di velluto.
Prima fila centrale, tavolo assegnato.
Occorre osservare tutto al di là della sfilata. Location magnifica, aperitivo/cena. E non intendo un normale o come accade spesso scarso intrattenimento culinario. Non hanno badato a spese. Buffet di alto livello.
Poche maison tengono conto di questi particolari fondamentali che invece sono essenziali perché sottolineano la cura e l'accoglienza in primis nei confronti degli accreditati, considerati da questa casa di moda i veri VIP dell'evento e poi nei confronti degli invitati. 
La genialità si evince anche dalla scelta del dress code: fashion Belle Époque.
Hanno rispettato la tradizione di questa grande città con un dress code formale.
La Belle Époque rappresenta, per come interpreto io la moda, uno dei momenti più eclettici, raffinati, glamour, di classe che hanno esaltato la femminilità e la sensualità della donna. Argomento importante di cui parlerò. 
Appena entrata a LA BANQUE ho ricevuto calorosi ringraziamenti da Anna Salierno perché la stilista, la Signora Tirdea era già nel backstage con le modelle.
Sono stata affiancata per tutta la serata da Ambrogio Trezzi fotografo ufficiale delle sfilate milanesi. Ciò ha reso il mio lavoro più proficuo.
Non posso parlare per altre accredicted, ma io ho avuto a disposizione il meglio.
La maison voleva ringraziarmi per la disponibilità, costanza e disciplina nei loro confronti nei giorni precedenti. Io voglio che parli il mio lavoro.
Devo anche sottolineare che come molte case di moda non tengono conto del fatto che ti stai dedicando a loro, anche molte colleghe accreditate, quindi per chi non è del settore, significa essere stati pubblicati nelle varie campagne pubblicitarie, alla fine non si presentano. 
La moda è cosa seria. Ci sono staff interi che hanno lavorato per le campagne pubblicitarie. Qualcuno, molti hanno lavorato per noi. Questo va rispettato. Quando si pensa di essere ad un livello per cui ci si arroga il diritto di non considerare chi lavora dietro le quinte si commette un errore imperdonabile.  In questo le maison sono giustamente severe. Delle porte si chiuderanno inesorabilmente e anche nei confronti degli altri accreditati si perde di stima.
I VIP della fashion show: il Console della Romania, e poi scrittori come Provvidenza Migliaccio scrittrice con cui ho avuto un'immediata affinità elettiva. Un dialogo continuo, intenso. 
Pittori come Thuy Mary Le recensita da Vittorio Sgarbi. 
La sfilata è stata presentata da Fabio di Nunzio di Mediaset. È avvenuta nei tempi giusti.
Selezione delle modelle eccellente. Forme adeguate per sfilare senza cadere in visioni anoressiche.
Perciò un successo.
Il giorno seguente ho ricevuto una telefonata personale da parte della Signora Tirdea per ringraziarmi del lavoro svolto e per l'eleganza con cui ho interpretato il dress code.
Vi assicuro, sfilate di questo livello sono rare.
Vorrei anche menzionare alcune modelle. Romina Siriani, per me prima modella assoluta della sfilata per portamento e comportamento. Alla fine della sfilata mi ha cercata. Voleva conoscermi di persona perché mi segue sulle mie piattaforme. 
Daniela Martellino che mi ha commossa con le sue parole elogiando la mia bellezza e professionalità. 
State certi, le modelle si sentono Dive, non ti cercano, e di certo non ti dicono apertamente che ammirano la tua bellezza e classe.
Sono loro le più belle, sempre, anche quando non lo sono.
Mai smettere di cavalcare l'onda, arrendersi. Ma studiare, impegnarsi perché prima o poi, come è accaduto a me, le persone che lavorano seriamente lo notano. 
Non esiste meglio pubblicità del passaparola. 
Merci IRIS COLLECTION. 
SARA TACCHI 
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