mercoledì 7 febbraio 2018

LADYVETTE A FATTITALIANI: IL NOSTRO PUBBLICO CI COCCOLA. L'INTERVISTA

LADYVETTE ovvero Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi saranno in scena al Teatro della Cometa dall’ 8 al 18 Febbraio con lo spettacolo LE DIVE DELLO SWING. La supervisione artistica è di Lillo Petrolo, le musiche e la direzione musicale di Roberto Gori, per la regia di Massimiliano Vado.
Ogni sera saranno presenti delle guest star - amici artisti de Ladyvette - che si esibiranno con le protagoniste ed arricchiranno ulteriormente uno spettacolo di per sé affascinante ed entusiasmante. 
L'intervista di Fattitaliani 
Chi sono LADYVETTE? 
Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerotti. Siamo tre attrici che prima di questo progetto abbiamo lavorato tantissimo in Teatro, abbiamo una formazione abbastanza comune, io e Valentina concentrata sulla parte strettamente attoriale mentre Francesca ha anche esperienza nella danza, infatti è la nostra Coreografa. 
Possiamo definire lo spettacolo, un lavoro artigianale? 
Noi siamo le Autrici dei testi, delle musiche, delle canzoni, delle coreografie, distribuito per competenze tra di noi. C’è anche Roberto Gori che è il nostro compositore ma è tutto abbastanza “auto”. 
Un nuovo Varietà fatto di pezzi inediti in pieno stile vintage, cosa proponete? 
Fondamentalmente scriviamo delle canzoni con un contenuto ironico e moderno e diamo un arrangiamento sul vintage come se avessimo voluto fare un mix tra ieri e oggi, trasportando un po’ del passato ad oggi. Le canzoni hanno testi che mai si sarebbero potuti sentire negli anni '50, le musiche sono quelle a parte qualche spinta elettro.
Ha citato gli anni 50, il periodo del dopoguerra e della ricostruzione, paragonabile ai giorni nostri in cui la crisi annienta moltissime famiglie. Avete deciso di ridere in faccia alla crisi. Coraggio o cosa? 
Negli anni '50 c’era la rinascita ed il bisogno di una spinta propositiva per andare avanti dopo la guerra, pensiamo che in questo momento storico serva esattamente la stessa cosa, leggerezza che non vuol dire superficialità, essere seri senza essere mai seriosi e dare una spinta propositiva in avanti per riconquistare fiducia soprattutto. 
Spettacoli anche all’estero, come reagisce il pubblico?
Il pubblico delle LADYVETTE sia in Italia che all’estero è un pubblico molto vario. All’estero probabilmente sono più predisposti a questo tipo di musica per cui ci hanno accolto sempre in maniera veramente molto grandiosa tant’è che noi stesse quando abbiamo cantato a New York o a o Londra non ce l’aspettavamo anche perché i nostri testi sono quasi sempre in italiano. Il pubblico all’estero ha empatizzato con noi ed è stata un’esperienza molto divertente che ci ha sorpreso. In Italia con i nostri testi irriverenti, con il nostro modo così scanzonato ma deciso di fare musica, stiamo comunque entrando nel cuore della gente anche grazie al Paradiso delle Signore, per cui diciamo che il pubblico trasversale va dal bambino all’adulto ed alla nonna. È un pubblico che ci coccola. 
Regista Massimiliano Vado, alla Supervisione Artistica Lillo Petrolo. Com’è nata la collaborazione? 
Con Lillo Petrolo ci siamo conosciuti quando abbiamo partecipato ad una trasmissione di Renzo Arbore che è un nostro carissimo amico ed un nostro grande sostenitore. Tra noi e Lillo c’è stato un colpo di fulmine perché quando ci siamo incontrati, ci siamo piaciuti subito, dopo due minuti, stavamo già facendo mille battute e da quel momento non ci siamo più mollati. E’ stato molto semplice coinvolgerlo nel progetto e lui ha subito colto il da farsi sia dal punto di vista attoriale che musicale e soprattutto l’ironia. E’ diventato il nostro Supervisore Artistico perché lui più di altri ha saputo come valorizzare quello che noi facciamo e dargli la giusta forma. Si ha sempre bisogno di un occhio esterno che dia unità al tutto. Lillo lo fa mantenendo l’identità molto forte delle LADYVETTE. Allo stesso modo è stato molto bravo anche Massimiliano Vado.      
Elisabetta Ruffolo, 14 novembre 2017

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Sinossi
Tutto inizia in un freddo appartamento della Torino di metà anni' 30. Tre giovani sorelle sono impegnate ad imparare il napoletano per entrare nelle grazie della musica melodica italiana e raggiungere finalmente la celebrità. Cosa bisogna fare per diventare il trio più famoso d'Italia? Le tre ragazze si troveranno ad affrontare incontri difficili e situazioni surreali. In un'atmosfera a tratti esaltante e a tratti malinconica lo spettacolo attraverserà continui colpi di scena fino a scardinare completamente tutti i presupposti iniziali, passando dalla drammaticità, all'ironia, alla comicità

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