sabato 3 febbraio 2018

IIC, oggi proiezione gratuita di 4 documentari con il regista Enrico Caria

Continua a Bruxelles il Festival Italia in Doc con la proiezione nel pomeriggio dei documentari "Le bleu miraculeux - Anatomia del miracolo" di Alessandra Celesia, "Crazy for football" di Volfango De Biasi-Francesco Trento e "L’uomo che non cambiò la storia" di Enrico Caria✪ . Alle 20,30 "Talien" di Elia Mouatamid. Prenotazione obbligatoria QUI.

✪ Proiezione in presenza del regista

Ore 15.00
Le bleu miraculeux di Alessandra Celesia (IT, FR, 2017, 86’, IT/ST-OND: FR)

In principio c’è il livido. Un ematoma blu sulla guancia sinistra.
La contusione ostentata dalla Madre di tutti noi che da secoli se ne sta seduta sulle pendici del Vesuvio, calmissima su un mare di magma. La Madonna dell’Arco. Venerata dal popolo che la reclama parlandole in dialetto e dandole del tu, la Madonna dell’Arco è la star assoluta di un mito tutto italiano. Intorno a questa contusione si articola il ritratto di un paese in piena sofferenza, incapace di rimarginare le proprie ferite, e si penetra lentamente nell’anatomia scomposta di un’Italia che continua ad affondare sotto gli occhi di tutti aspettando da sempre un miracolo.

Festival dei Popoli 2017: Concorso internazionale
Locarno Festival 2017: Fuori Concorso

Ore 17.00
Crazy for football di Volfango De Biasi, Francesco Trento (IT, 2016, 73’, IT/ST: EN) ✪

Un gruppo di pazienti che arrivano dai dipartimenti di salute mentale di tutta Italia, uno psichiatra, Santo Rullo, come direttore sportivo, un ex giocatore di calcio a 5, Enrico Zanchini per allenatore e un campione del mondo di pugilato, Vincenzo Cantatore, a fare da preparatore atletico. Sono questi i protagonisti di Crazy for Football, il documentario di di Volfango De Biasi e Francesco Trento sulla prima nazionale italiana di "calcetto" che concorre ai mondiali per pazienti psichiatrici a Osaka. Un viaggio dall’Italia al Giappone. Ma a fare da filo conduttore è un altro viaggio, più profondo, attraverso le rapide della coscienza di chi ha conosciuto lo smarrimento della malattia psichiatrica. Un percorso in bilico fra sanità e follia che appartiene a tutti noi.

David di Donatello 2017: Miglior documentario
Les rencontres du cinéma italien à Toulouse 2017: En compétition - Mention spéciale

Ore 19.00
L’uomo che non cambiò la storia di Enrico Caria (IT, 2016, 77’, IT/ST-OND : EN) ✪

L’uomo in questione è un professore universitario: Ranuccio Bianchi Bandinelli, massimo studioso italiano d’arte romana e tra i padri dell’archeologia moderna. Il che, negli anni trenta, faceva di lui un personaggio di cui il regime fascista andava fiero, ma il professore era un convinto antifascista. In occasione del famoso viaggio di Hitler in Italia del 1938, Ranuccio viene invitato ad accompagnare in veste di interprete e cicerone Duce e Fürher, in giro per musei e siti archeologici. Mettendogli (per quattro giorni di seguito) quei due mostri a meno d’un metro di distanza, la Storia gli sta offrendo un’occasione incredibile: lui potrebbe fermare la loro follia…

Globi d'Oro 2017: Miglior Documentario

Ore 20.30
Talien di Elia Mouatamid (IT, 2017, 84’, IT/ST-OND : EN) ✪
Dopo quasi quarant’anni in Italia, Abdelouahab (Aldo) decide di tornare a casa, in Marocco. Ilyass (Elia), suo figlio, che ora ha trentaquattro anni ed è cresciuto in Lombardia, si unisce a questo viaggio di ricordi e storie. Dopo numerosi anni di sacrifici i due sono riusciti a trasformare un vecchio camion militare in un camper: a gennaio del 2016 il camper è finalmente pronto e Aldo vuole partire. Un viaggio che è l’occasione per spiegarsi, capirsi, incontrarsi. Capire la forza di un legame nel momento del distacco. L’immigrazione fa da sfondo alla storia del loro rapporto durante un percorso che li porterà in Marocco passando per la Francia e la Spagna.

Torino Film Festival 2017: Italiana.doc - Premio Speciale della giuria


Informazioni
Data: Sabato 3 Febbraio 2018

Orario: Dalle 15:00 alle 22:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles

In collaborazione con : BOZAR

Ingresso : Libero

Luogo:Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles