sabato 13 gennaio 2018

Milano, “La teoria delle apparenze” dal 15 gennaio la mostra dedicata a Giulio Paolini

Dal 15 gennaio a Milano, alla galleria Fumagalli, ecco in scena “La teoria delle apparenze” mostra dedicata a Giulio Paolini, pittore e scultore ligure, nato a Genova nel 1940, che attualmente vive e lavora a Torino. Artista internazionale, le sue opere, sono presenti in forma permanente in diversi musei in Italia e nel mondo.

Un atto di ossequio quindi questa mostra,  verso una delle figure più rappresentative, artisticamente parlando, della ricerca italiana concettuale e d’avanguardia. In esposizione le opere di questo artista, realizzate tra il 1969 e il 2015 che attraversano così l’intero arco produttivo di Giulio Paolini e che vanno dalle prime tele, in cui si concentrò sul “disegno geometrico”, fino alle realizzazioni per il teatro ed anche quelle concepite in campo letterario. Nel suo percorso artistico, Giulio Paolini, si allontana man mano dalla figurazione e sviluppa la sua teoria e “geometria visiva” fatta di vicinanza al “segno”.
Attraverso l’allestimento della mostra, curata da Angela Madesani ed Annamaria Maggi, come afferma lo stesso artista, nelle sue opere vi è “una staffetta, tra il quadro prima e quello dopo” che il visitatore potrà apprezzare anche attraverso i disegni, i collage, i calchi in gesso e le fotografie esposte in galleria. In mostra anche uno stendardo di cotone con scritta in latino che risulta molto evocativo “Quam raptim ad sublimia” ovvero “Quanto prima verso il sublime”.
Non manca una riflessione verso il passato, ma espressa solo attraverso frammentazioni e quindi la presenza di parte di calchi in gesso, statue o dettagli architettonici classici. Una riflessione che conduce alla spazialità e collocazione dell’arte stessa, nello spazio. L’opera “L’arte e lo spazio, riepiloga perfettamente questo concetto che Giulio Paolini desidera esplorale, e lo fa attraverso quattro illustrazioni realizzate per uno saggio di Martin Heidegger” (1983), con un netto rimando a questo filosofo tedesco, che include una investigazione introspettiva sul senso e il paradosso della nozione di “naturale”.
La mostra è visitabile fino al 14 aprile prossimo alla Galleria Fumagalli di Milano.
Ester Campese