sabato 6 gennaio 2018

L'IMPRENDITORIA ITALIANA ERA GENIALITÀ. ORA È UN TRAGICO BARACCONE

Mi chiedo  come mai la maggior parte di chi si autodefinisce imprenditore senza averne alcuna competenza, utilizzi i social per far vedere che comprano Ferrari, barche, vanno in alberghi di lusso, gioiellerie stile Cartier, Bulgari e compagnia varia. Vacanze in luoghi apparentemente impressionanti.
E questo mood sta sempre più crescendo in particolar modo per gli uomini. Ma siete così insicuri che per dimostrare che siete uomini dovete paventare auto , viaggi, gioielli e vestirvi da ragazzini con al fianco come ulteriore accessorio donnine giovani ed insignificanti?
Non vedo più imprenditori seri ma pagliacci da circo.
Quelli seri che lavorano e guadagnano più di voi nemmeno si vedono. Fare l'imprenditore è cosa seria. Non puoi alzarti un mattino e decidere che dato che hai quel cognome t'inventi che sei imprenditore. Poi la società fallisce e migliaia di famiglia tornano a casa. Non è un gioco. 
Perché la regola per essere un imprenditore serio è innanzitutto essere un Signore. Un imprenditore deve creare lavoro, dare lavoro. Non far vedere spettacoloni ridicoli su come vive la sua vita privata.
Mio padre imprenditore di primo rango mi ha insegnato un dictat fondamentale:  Chi ha non dice, chi non ha dice". Semplice ma incisiva. Un uomo sicuro di sé non ostenta mai.
Mi viene il dubbio che quando vi presentate, se vi presentate ai c.d.a. (sono i consigli d'amministrazione cari imprenditori) vi preoccupate come vestirvi, ma fate scena muta perché anche quando venite intervistati non sapete parlare. Le vostre affermazioni sono un delirio. Non avete il piglio del conquistatore. Dell'uomo sicuro, deciso. Più che altro sembrate attori/attrici da soap opera.
E anziché sentirvi umiliati dalle donne che si accompagnano a voi, perché certo non lo fanno per la vostra genialità e amore, ma per il vostro portafoglio che il più delle volte non avete nemmeno creato voi, ne siete fieri.
C'è davvero qualcosa che non funziona.
Dall'altra parte donne sposate con uomini con portafoglio che postano l'inverosimile della vergogna.
Vorrei precisare a queste "Signore" che non siete voi imprenditrici e proprietarie di queste ricchezze, nella maggior parte finte, ma i vostri compagni.
Guardate che non fate delle gran figure. E siete davvero un esempio da eliminare per i giovani. Per cui vorrei avvisare i giovani che queste non sono figure da prendere come esempio. Se davvero dirigessero un'azienda la manderebbero al tracollo dopo un mese. Perché se notate sapranno, a volte, come vestirsi ma non sanno parlare!
E a voi donne sta bene stare con questi uomini??? Sì, state su una Ferrari, ma per comprare un paio di scarpe dovete elemosinare ed elargire finte carinerie.
Ci sarebbe da scrivere un trattato su questo  argomento e la cosa sconcertante (prendete il vocabolario) è che avete anche dei "fans".
Credo che come mi sia stancata io (congiuntivo non condizionale. Ma è così difficile? Prendete un insegnante mentre vagate nel mondo con il vostro jet privato che nella maggior parte dei casi è a noleggio come tutto il resto, comprese le donne) si siano stancati tutti.
Finitela di fare i buffoni/e. Scomparite. Siete la vergogna di Borghi, Olivetti... e tutti gli mprenditori sconosciuti, Signori imprenditori che hanno lasciato il segno.  Sempre  come guide per i propri dipendenti e per gli italiani.
Ragazzi/e,  vi vorrei esortare a guardare dei film biografici su due Signori imprenditori: Borghi ed Olivetti. Questi uomini sono stati grandi fino alla fine. Fino alla fine.. Non hanno solo creato, hanno inventato nuovi lavori, chiedete ai vostri genitori. Come tanti altri senza fare spettacolo ma facendo miracoli. Andrea Pininfarina un'estate del 2008 mentre va in azienda in scooter nel mese di agosto viene travolto e ucciso da un anziano in auto che alle 8 del mattino poteva benissimo starsene a casa. Prima di allora di Andrea Pininfarina vero milionario nessuno conosceva nemmeno il suo viso né chi fosse la moglie né chi fossero i figli.
Abbiate rispetto per chi ha davvero lottato e di diritto si merita questo appellativo: imprenditore. E alla fine, quando saprete le loro storie, solo allora traete le vostre conclusioni. 
Solo allora decidete se volete essere dei Signori o dei pagliacci. 
Solo allora decidete se volete essere voi al comando o comandare il pilota del jet privato che avete a noleggio per andare in capo al mondo con soldi che non avete mai guadagnato dicendo "enjoy".
Sapete dove metterei il vostro "enjoy"..... Io sono una Signora, lo lascio immaginare. Ragazzi/e, andate a vedere le fotografie dei vari personaggi. Semplicemente da lì capirete tutto. 
Io nasco da un Signore Imprenditore che ha vissuto tutto al massimo. 
Questi sono gli uomini da desiderare, volere, amare. 
Tra i pochi ma fondamentali consigli che ho ricevuto da quest'uomo che non aveva paura di nulla, ve ne regalo uno prezioso soprattutto per voi ragazze. "... Non cercare un uomo nato ricco, se perderà i soldi non guadagnati da lui, e li perderà, non sarà più in grado di rialzarsi. Cerca il lavoratore, chi è abituato alle montagne russe perché quest'uomo rimarrà sempre in piedi".
E vi lascio con un altro mio ricordo di mio papà per farvi capire cosa vuol dire essere imprenditore senza arrivare ai grandi nomi che vivono più sulle barche che a terra. Io fin da piccola odiavo l'asilo. Adoravo andare al lavoro con il mio papà gigante. Avevo penso 5 anni. Mi aveva portata a guardare una partita di calcio. All'improvviso si avvicina una Signora che disperatamente dice a mio padre che il figlio non trovava lavoro. Due secondi. 
Senta Signora dica a suo figlio di presentarsi da me domani mattina alle 8 precise. Quel ragazzo divenne nel tempo il capo ufficio di una delle società di mio padre. Vorrei precisare che quel ragazzo era di Bari. E in quel periodo la vita per i meridionali era terrificante da noi.
A questo punto che fotografie dovrei mettere???? Non serve. 

Sara  Tacchi

instagram saratacchii