mercoledì 6 dicembre 2017

Kaos 2017, a Giuseppina Mira il riconoscimento "Alessio Passalacqua”: la lettura è cibo dell’anima. L'intervista di Fattitaliani

Conto alla rovescia per l’edizione 2017 di Kaos, festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana, una miscellanea di arte, spettacolo, letteratura e musica. Sabato 8 e domenica 9 dicembre  letture, conversazioni, mostre, musica e ovviamente premiazioni si alterneranno all'Accademia di Belle Arti Michelangelo di Agrigento. Nel tardo pomeriggio di domenica verranno assegnati degli speciali riconoscimenti: fra le personalità insignite c'è la poetessa siculianese Giuseppina Mira. Fattitaliani l'ha intervistata.

A Kaos le verrà assegnato il riconoscimento "Alessio Passalacqua" per il suo contributo "nella promozione culturale del territorio"... Dunque, la poesia e la scrittura non perdono il loro mordente sulla realtà?
Prima di tutto, desidero dire che sono molto onorata e gratificata di ricevere il prestigioso riconoscimento "Alessio Passalacqua”, conferitomi dal Direttore del Festival “Il Kaos”, Peppe Zambito, e dalla Giuria, che ringrazio di cuore. Sin da giovanissima ho cercato di promuovere la cultura, intesa precipuamente come comunicazione, dialogo, apertura degli uni verso gli altri, amicizia, arricchimento di idee, sentimenti, riflessioni. Cultura come capacità di svegliare la vitalità che è dentro ognuno di noi, allontanando l’ozio, la noia, la droga, l’alcool, il bullismo, tante altre insidie, realizzando attività che ci facciano credere nelle nostre capacità e ci aiutino a far credere gli altri nelle loro capacità. Cultura non come esibizionismo ma come vita normale, fatta di cose semplici, appunto normali, ricorrendo al buon senso, al compimento del proprio dovere, al rispetto dei diritti propri e altrui. Cultura è anche, naturalmente,  allestimento di eventi artistici, di mostre, di concorsi letterari, di spettacoli e così via ed è da tanti anni che mi muovo in tale direzione e sono felice di essere la promotrice culturale della Rassegna Internazionale del Premio “Telamone” e dell’ACSI. In tal senso mi adopero soprattutto di divulgare l’amore per la poesia e la scrittura, che non perdono il loro mordente sulla realtà, poiché nel momento in cui portiamo avanti con coraggio, buona volontà, dedizione manifestazioni di tal genere, si può far comprendere che la poesia e la letteratura fanno parte della nostra umanità, infatti si chiamavano “Humanae Litterae”, migliorando la personalità, il rapporto tra noi e gli altri, tra noi e la natura.
Personalmente in che cosa si trova più a suo agio come scrittrice: nella poesia o nella prosa?
Personalmente mi trovo a mio agio sia nella poesia, sia nella prosa. Tutto ciò che produco è una mia creatura che amo. Forse propendo per la poesia, in quanto mi consente di far giungere subito il mio messaggio al lettore, che lo interiorizza, dopo averlo interpretato, e lo fa suo. La poesia è più incisiva, non ha la lunghezza del racconto, del romanzo. Mi sono chiesta spesso cosa io preferisca di più e ho scritto una brevissima poesia dialogata in tal senso:
SEMPRE A CAPO Un giorno la Prosa disse alla Poesia: “Scansafatiche!” e la Poesia rispose: “ Ma se lavoro giorno e notte per trovare l’ispirazione perché mi offendi con tale affermazione?” e la Prosa di rimando: “Ma vai sempre a capo! Prendi la scorciatoia!” e la Poesia a sua volta: ”Ma io cerco il verso giusto!” “Cerchi il tuo verso” replicò la Prosa. “Io almeno lo cerco ma tu non l’hai mai cercato”.
Comunque amo tanto il teatro e sto portando in scena una mia commedia. Amo pure le fiabe e i racconti e spero al più presto di pubblicarli.
E come lettrice?
Come lettrice, mi interessano quotidiani, settimanali, riviste, libri di svariati argomenti, la Bibbia che si dovrebbe studiare a scuola, essendo un capolavoro. La lettura è cibo dell’anima!
La fede l'ha accompagnata anche nei suoi componimenti: si potrebbe affermare che nella sua esperienza personale fede e versi si sono sostenuti vicendevolmente?
La fede mi sorregge e mi accompagna sempre, anche nelle mie opere . La fede è cammino di luce e per me la poesia è pure cammino di luce, che dirada le tenebre e mostra all’uomo il suo vero volto: quello di uomo, che in quanto tale riflette la Divinità insita in lui.
In che cosa oggi è visibile maggiormente una traccia di poesia secondo lei?
Oggi è visibile una traccia di poesia nei bambini, nella loro innocenza, nelle persone carismatiche che costituiscono vera poesia.
Internet può aiutare la poesia o questa semplicemente si trova a "naufragar "nel mare del web?
Internet può aiutare moltissimo a divulgare la poesia e consiglio a tutti di navigare nella poesia. Io ricorro anche ad Internet per fare innamorare della poesia, anche se il libro è insostituibile. Il caro amico libro! La società consumistica consumi più tempo a leggere! Giovanni Zambito.
Le pagine social dell’evento:
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