martedì 7 novembre 2017

Milano, Gioielleria J. Rivière festeggia il 50° anniversario con la mostra fotografica "Conventional/Unconventional"

Sono passati 50 anni da quando un ragazzo poco più che diciassettenne ha disegnato e costruito il suo primo gioiello.

Da allora la sua creatività non si è mai esaurita e i suoi modelli ancora oggi resistono al passare del
tempo. Ogni gioiello ha un nome, un significato, ci racconta una storia.

Le prime creazioni degli anni `60 e `70 realizzati in argento, rame, legni esotici sono
state apprezzate da chi in quegli anni di grande fermento culturale ne ha riconosciuto la innegabile
qualità tecnica, artistica e stilistica. 

I suoi pezzi hanno dato una svolta a tutta la gioielleria, allora
stagnante in modelli prevalentemente classici; Le creazioni Rivière non si limitano al gioiello, ma abbracciano la scultura, la pittura e il design.

Il contributo di James Rivière abbraccia anche l´educazione; è grazie al suo impegno e collaborazione che lo IED (Istituto Europeo di Design) fonda il dipartimento del Design del Gioiello
oggi un punto di riferimento per la formazione di giovani talenti provenienti da tutto il mondo;

I gioielli di J.Rivière nascono da un disegno equilibrato e allo stesso tempo inaspettato così come
può essere un disegno di un pittore o scultore di talento. Ci sorprendono e ci obbligano a pensare in
modo più autonomo e creativo cosi come tutte le opere d´arte. 

I gioielli di Rivière sono piccoli per scelta, per poter essere indossati, ma ingranditi sarebbero
vere sculture e grandi quadri astratti.

Probabilmente è questa la ragione per la quale importanti Musei ed istituzioni culturali ed artistiche hanno scelto, esposto ed acquisito opere di Rivière: tra queti Musei troviamo il Musée des Arts Décoratifs  del Palais du Louvre a Parigi, il Victoria&Albert Museum di Londra e i Musei Segreti Vaticani.

Oggi, dopo mezzo secolo di storia la Maison Rivière continua ad innovare il mondo del gioiello con creazioni uniche per valore, materiali ed eleganza estetica.

50° Anniversary

La mostra fotografica: Conventional/Unconventional.


La gioielleria è stata per molto tempo un settore chiuso e tradizionalista in cui ben poco spazio era lasciato alla creatività e alla ricerca del nuovo. Rivière fin dalle origini ha voluto creare qualcosa di speciale. 

Da qui l´idea di rompere gli schemi della tradizione con una mostra fotografica in cui ogni foto è un racconto costruito intorno a un gioiello e a una figura femminile non convenzionale.

Abbinamenti forti in cui il nudo non è nudo e gli abiti non sono abiti ma elementi della composizione artistica. 

Gli stessi gioielli diventano strumenti per raccontare storie: una collana di perle diventa un violino capace di generare una sinfonia della mente.

Temi vicini e lontani nel tempo si affiancano: un gruppo di anelli creati per celebrare l´Expo a Milano sono indossati da una giovane donna in pantaloncini da boxeuse a rappresentare la sfida che questo evento ha generato nella città, molto criticato da alcuni ed amato da altri.

Temi antichi quasi quanto il mondo, quale il concetto di Tao, diventano danza e movimento in un gioiello degli
anni `60 indossato da una ballerina la cui nudità e movimento rappresentano la perfezione estetica classica di una statua capace di muoversi.

Realtà e favola moderna si intrecciano: quasi presa dalla favola di Biancaneve una scultura/maschera in argento diventa specchio di se stessi e dalla propria anima.

Temi della classicità vengono reinterpretati: la Venere del Botticelli cambia i propri colori in quelli 
dell´Africa e l´Africa comunemente associata alla natura riscopre se stessa presa a simbolo di tecnologia, ricerca e futuro, rappresentate da un gioiello in titanio policromo realizzato in collaborazione tra Rivière ed il Politecnico di Milano.

Il tempo e la rapidità incalzante della società contemporanea sono ritratte in una giovane donna che tira la propria chioma con indosso un orologio che però non segna l´ora.

I volti, i colori, le personalità delle figure femminili scelte ci parlano in molte lingue ci trasportano in luoghi lontani divenuti ormai vicini e interconnessi, dall´Africa alla Cina dal Medio Oriente al Giappone, dalla Corea all´Italia.

Dal mito di Atlantide all´arte rinascimentale, questa mostra è un viaggio nella storia e nel sogno, un omaggio al passato della “Maison Rivière” in cui nulla è davvero solo ciò che sembra...