giovedì 5 ottobre 2017

JEORGE AMADO, IL CANTORE DI BAHIA

Un grande scrittore brasiliano che ha portato all’eccellenza la letteratura sudamericana . Iniziero’ a raccontarvelo con un suo pensiero forte, crudo, vero come questo immenso scrittore.

“Volere bene e’ facile, succede quando meno se lo aspetta, uno sguardo, una parola, un gesto e il fuoco si propaga bruciando petto e bocca. Il dificile e’ dimenticare, la saudade ( nostalgia) consuma. L’amore non e’ una spina che si puo’ togliere, tumore che scoppia. L’amore e’ un dolore ribelle e insistente che uccide dentro.”
Perche’ ho deciso di parlare del Cantore di Bahia?  Perche' anche l'arte segna uno stile, una moda. Io penso con estrema convinzione che occorre avere una vasta preparazione che comprenda l'arte, la cultura per poter parlare di stile, classe.
Il mio incontro con IL CANTORE DI BAHIA e' stato un vero e proprio scontro perche' ho subito letto il suo libro piu' forte "TERESA BATISTA CANSADA DE GUERRA" . Poi nel proseguo vi spieghero' perche'.
Ma occorre fare una premessa sulla vita di AMADO. Una grande avventura colma di tragicita' e forza. 
Amado nasce il 10 agosto del 1912 all'interno dello Stato di Bahia in Brasile. Attratto dalla letteratura fin dall' adolescenza, si propone subito come giovane ribelle. Per i suoi scritti verra' piu' volte minacciato dalla dittatura nazista.Ma AMADO continua a produrre da "Cacao" a "Sudore" in cui inserisce sempre in maniera esplicita continue accuse al regime nazista e del suo paese. Le sue scelte politiche lo porteranno prima all'arresto e poi all'esilio forzato per lui un dolore acuto che lo portera' a sentire per tutta la vita la" saudade" famoso termine che i brasiliani usano per dare enfasi al concetto di nostalgia e malinconia. E' costretto ad emigrare in Europa dove invece il suo genio viene acclamato. Vivra' per alcuni anni a Parigi . Finalmente nel 1958 potra' far ritorno in Brasile e iniziera' a scrivere nuovi libri che si susseguiranno continuamente. Le sue opere sono state tradotte in ben 52 paesi. Ma e' nel 1972 che scrive il suo capolavoro "TERESA BATISTA CANSADA DE GUERRA".
Io mi scontro subito con questo libro. Ormai "Il cantore di Bahia" scrive con un'enfasi e coraggio che mette tutto in questo libro.E' una scrittura dove utilizza frequentemente la figura retorica dell'analessi. Ma cio' che mi colpisce e' la forza con cui scrive. La scrittura di Amado si esprime totalmente in questo capolavoro. E' forte , vera, possiede una crudelta' affascinante, una passione totalizzante che ti seduce. Non usa mezzi termini ma descrive con precisione ed un caratttere senza limiti la storia della protagonista Teresa. Teresa e' una bellissima mulatta, appassionata . Una vita durissima. E' una prostituta e qui Amado descrive cos'e' una prostituta. Poi verra' venduta dalla zia ad un uomo violento che ne fara' la sua schiava sessuale. Finisce in prigione e viene salvata da un ricco e anziano fazendeiro che ne fara' la sua mantenuta ma in sostanza rimane sempre una schiava sessuale. Non racconto di piu'. Il finale e' imprevedibile. Io inizialmente ho odiato questo libro ma piu' andavo avanti nella lettura piu' venivo attratta perche' capivo che stavo imparando un modo diverso di vedere anche il rapporto tra un uomo e una donna .Il Cantore non descrive scene passionali , intime come una bella favola piena di nauseanti cliche'. Dice le cose come stanno. L'amore , il sesso sono facili all'inizio quando ti bruciano dentro.Ma quando li perdi il dolore ti lacera' la carne.

"Mi chiamo Teresa. Metti zucchero in bocca se vuoi parlare di me, un fiore tra i capelli, un fiore sul tuo scrigno".

Il leggendario Cantore di Bahia morira' il 6 agosto 2001.

SARA TACCHI

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       SARA TACCHI CLASSE STILE ARTE GLAMOUR
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