sabato 23 settembre 2017

Picasso alle Scuderie del Quirinale, 100 anni dopo a Roma è ancora "Parade" tra Cubismo e Classicismo

Il Presidente Sergio Mattarella ha inaugurato a Roma alle Scuderie del Quirinale l’evento/mostra “Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925” giovedì 21 settembre.

All’interno della mostra è possibile ammirare circa cento opere prestate da musei di tutto il mondo e persino da collezioni private. Tra le opere presenti “l’Arlecchino allo specchio” proveniente dal museo Thyssen-Bornemisza di Madrid. “Il saltimbanco seduto”, le donne de “La corsa”, “i tre ballerini” conservato nella Tate Gallery di Londra, ma anche gouaches, documenti e disegni della permanenza di Picasso a Roma di quando lavorava nella nota via dei pittori, a via Margutta, nell’ancora esistente studio Patrizi, al civico 53.
Pablo Picasso, nato a Málaga, in Spagna, nel 1881 è diventato uno dei più grandi e influenti artisti del XX secolo e il creatore, con Georges Braque, del cubismo, ed esattamente cento anni fa, nel febbraio 1917, venne in viaggio in Italia e questo fu preludio di grandi cambiamenti nella sua vita.
Fu il musicista Edgar Varése che lo convinse a venire a Roma per il balletto “Parade”; nel frattempo Picasso aveva dato inizio ad una serie di quadri dedicati alla maschera di Arlecchino esercitando così i primi tentativi di un combinato cubista/figurativo.
Conobbe Olga Khochlova, una ballerina della compagnia di Parade, se ne innamorò e la sposò. La sua arte anche subì l’influenza di questo viaggio in Italia, e attraverso la scoperta del classico rivisitò ed ammorbidì le forme “puntute” del cubismo facendo sì che questa metamorfosi lo portasse verso una polivalenza stilistica che lo connoterà ed accompagnerà per l’intera sua carriera artistica.
L’opera più grande realizzata da Pablo Picasso è proprio la tela di 17 metri per 11, che fu il sipario di “Parade”, per la prima volta esposto a Roma a Palazzo Barberini. In questa tela il pittore racconta di questo viaggio Italiano tra Roma e Napoli, ma anche della sua storia d’amore: la ballerina sul cavallo è infatti proprio Olga e Picasso si raffigura come la scimmietta che prende la mano di lei.
Per quasi 80 anni Picasso si è dedicato alle varie produzioni in campo artistico, che hanno contribuito significativamente allo sviluppo dell'arte moderna del XX secolo. Picasso morì l'8 aprile 1973 a Mougins, in Francia.
La mostra sarà visitabile fino al 21 gennaio 2018.
Ester Campese