domenica 3 settembre 2017

Novelle Brevi di Sicilia di Andrea Giostra. La recensione di Fattitaliani: ogni racconto è un mondo nuovo

di Sara Tacchi* - "Gli auguri di mia nonna ottantenne". Questa è la prima breve novella. E da qui tutto deve partire per comprendere Andrea Giostra, il suo mondo, il suo essere, la sua scrittura. È un inizio crudo, dissacrante. Ci si aspetterebbe un augurio tipico di una nonna. Invece si assiste a qualcosa di assolutamente inaspettato.
"Goditi la vita e le donne visto che sei un bel ragazzo.  E  quando sarai sazio trovati una donna molto bella e ricca così godersi dei suoi soldi e non dovrai lavorare. Fai tanti figli e occupati della famiglia così quando sarai vecchio non sarai solo. Solo così avrai goduto la vita e non rimpiangere nulla". A questo punto mi fermo. È un augurio delirante. Certo si evince un attaccamento alle proprie origini ma in che modo? Non è l'uomo ad occuparsi realmente della propria famiglia come vorrebbe la tradizione familiare in particolare del sud. Ma l'uomo che attraverso la donna si occupa della famiglia. È molto psicologico questo augurio. Mi ha bloccato. Da qui decidi se proseguire la lettura. Perché da qui se vai oltre il velo scopri  una scrittura vera, senza retorica, cruda. Giostra è dentro alle sue novelle. Allora prosegui con "agosto a Palermo" la novella successiva e scopri la Sicilia, maestosa, architettonica, aristocraticamente distaccata. Città imponente e decadente. L'autore con la sua scrittura non fa leggere le novelle, le fa sentire. Si sentono gli odori, i sapori, la graniticita' di questa terra. I personaggi sembrano caratteristi di un film. Poi improvvisamente la novella " la bigliettaia". Apparentemente un racconto similmente erotico ma che si rivela estremamente sensuale. Giostra ti rapisce senza darti modo di prendere fiato e ti trascina per tutto il racconto concedendoti di respirare solo alla fine. É una narrazione erotica precisa nella descrizione di questo corpo femminile e di come questo corpo dovrebbe essere avvicinato e preso. È intenso, dolore e piacere. Nulla viene trascurato.  E qui scopri un altro aspetto dell'autore."...lei s'infilò il vestitino nero...". Poi taglia di netto senza remore quest'eccitazione e prosegue riportandoti di nuovo  nella realtà siciliana. Come se gli piacesse questo darti e toglierti. È ritorna con la novella "doccia" secondo racconto sensuale in chiave più moderna semplicemente per l'utilizzo  di terminologie dei nostri giorni ma con la stessa intensità  della "bigliettaia". Scorci di vita vera raccontata attraverso queste novelle.  Giostra non descrive e basta. È perentorio. Ha forti radici, passione dell'uomo verso la femmina. È lui che descrive e quindi descrive anche una parte di sé.  Ogni racconto è un mondo nuovo. L'inizio è  talmente fluido, libero che si arriva alla fine rapiti. Giostra si concentra su particolari apparentemente insignificanti, ma come nella vita, sono questi  piccoli particolari non quelli visibili a tutti che contano. L'autore insegna al lettore cosa deve osservare. Uno sguardo ad una Sicilia assolutamente affascinante come una donna altera, di classe. E come una donna di classe quando entra in una stanza non fa fischiare ma crea silenzio, così Andrea Giostra mostra la sua magnifica Signora.

*influencer, scrittrice 3/09/2017
http://www.facebook.com/Sara.Tacchi.33?_nodl


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