sabato 9 settembre 2017

Film da rivedere, “Ender’s Game” (2013 di Gavin Hood. la recensione di fattitaliani

di Andrea Giostra - Bisogna ricorrere al futuro ed alla fantascienza perché la civiltà occidentale dei giorni nostri decida di farsi guidare dai suoi migliori giovani talenti per essere salvata.
Sembra essere questo il messaggio che il bravissimo regista e sceneggiatore Gavin Hood lancia allo spettatore con questo film bello e interessante al contempo. La sequenza delle scene cattura senza dubbio lo spettatore che rimane affascinato dalle bellissime immagini d’effetti speciali, accompagnate da un’eccellente colonna sonora, che richiamano, senza alcun ipocrita nascondimento, i più moderni e sofisticati War Games che fanno impazzire le nuove come le vecchie generazioni. La sceneggiatura, rivisitata e ben adattata, è tratta dall’omonimo romanzo di Orson Scott Card pubblicato nel 1985, dal quale Hood mette in evidenza, con eleganza e maestria narrativa, un concetto essenziale perché l’uomo possa migliorarsi ed evolvere verso un futuro più sicuro limitando i rischi di estinzione: sono i migliori talenti della nostra specie che devono assumere il comando per guidarci verso un mondo migliore. Ma, ahimè, questi sono concetti noti e vecchi insieme, che l’uomo occidentale di potere di ieri come quello di oggi non ha intenzione di prendere in considerazione. E forse, tra il serio ed il faceto, per comprendere meglio il messaggio che Hood lancia con Ender’s Game, è il caso di rileggere “La parabola dei talenti” dal Vangelo secondo Matteo 25, 14-30.

Scheda:
Titolo originale: Ender’sGames
Regia di Gavin Hood
Produzione Eagle Pictures
Sceneggiatura di Gavin Hood e Orson Scott Card
Musiche di James Horner e Steve Jablonsky
Con Harrison Ford, Asa Butterfield, Hailee Steinfeld, Viola Davis, Abigail Breslin, Ben Kingsley, Moises Arias, Aramis Knight, Jimmy 'Jax' Pinchak, Brandon Soo Hoo, Brendan Meyer, Khylin Rhambo, Suraj Partha, Conor Carroll, Andrea Powell, Nonso Anozie, Stevie Ray Dallimore


ANDREA GIOSTRA