venerdì 7 luglio 2017

Dolce e Gabbana a Palermo: o così o niente

Tertium non datur (non c'è una terza alternativa).

Dopo essermi adeguatamente e palermitanamente arrabbiato per la chiusura del centro ai palermitani in occasione della manifestazione in cui i luoghi più suggestivi di Palermo vengono usati come palcoscenico di grande bellezza a scopi pubblicitari, ci ho pensato su un po'. E sono arrivato alla conclusione che o si faceva così o non si faceva affatto. Su cosa sarebbe stato meglio (o così, o niente) ognuno è libero di pensarla come crede: del resto, come sempre ci sono pro e contro. 
Una sciocchezza, invece, è la "terza via" proposta da alcuni: fare l'evento, ma lasciando ai palermitani libero accesso ai luoghi. Sarebbe stato come aprire le porte del Teatro Massimo in occasione di una prima di gala a tutti i palermitani (fin qui niente di male, anzi...); fidandosi però del buon gusto, del buon senso e dell'educazione degli intervenuti - e qui casca l'asino. Sappiamo benissimo come andrebbe a finire, almeno fra noi non prendiamoci in giro: a fronte di un certo numero di persone dal comportamento decente, ce ne sarebbe una gran quantità spaparanzata in canottiera, pantaloncini e infradito, parlottante al telefonino e con lattina di birra nell'altra mano.
Carlo Barbieri
Carlo Barbieri è uno scrittore nato a Palermo. Ha vissuto a Palermo, Catania, Teheran, il Cairo e adesso fa la spola fra Roma e la Sicilia. Un “Siciliano d’alto mare” secondo la definizione di Nisticò che piace a Camilleri, ma “con una lunga gomena che lo ha sempre tenuto legato alla sua terra”, come precisa lo stesso Barbieri. Scrive su Fattitaliani, Ultima Voce e Malgrado Tutto, testata a cui hanno collaborato Sciascia, Bufalino e Camilleri. Ha pubblicato fra l’altro le raccolte di racconti “Pilipintò-Racconti da bagno per Siciliani e non” e "Uno sì e Uno no" (D. Flaccovio Editore); i gialli “La pietra al collo” (ripubblicato da IlSole24Ore) e “Il morto con la zebiba” (candidato al premio Scerbanenco 2015), ambedue con Todaro Editore ; "Il marchio sulle labbra" (premiato al Giallo Garda), "Assassinio alla Targa Florio" e "La difesa del bufalo, tutti e tre con D. Flaccovio Editore. Suoi scritti sono stati premiati al Premio Internazionale Città di Cattolica, al Premio di letteratura umoristica Umberto Domina, al Premio Città di Sassari e al Premio Città di Torino. I suoi libri sono reperibili anche online, in cartaceo ed ebook, su LaFeltrinelli.it e altri store.