sabato 8 luglio 2017

Claudio Guerrini: "Vi presento Storyboard, dal 15 luglio, ogni sabato sera su Sportitalia". L'intervista di Fattitaliani

È una delle colonne di RDS ma è anche un conduttore in ascesa sul piccolo schermo. Claudio Guerrini presenta in esclusiva a Fattitaliani la sua nuova avventura televisiva, "Storyboard", che andrà in onda ogni sabato in prima serata, alle 20.30, a partire dal 15 luglio, su Sportitalia. Con lui, alla guida della trasmissione, la bella e brava Chiara Andreoli.


Claudio, sei "reduce" dal concerto di Vasco: che esperienza è stata? 
Per quanto abbia festeggiato proprio in questo 2017 i miei 10 anni sul palco di Vasco, questa mi è sembrata la prima volta! Una distesa infinita di corpi urlanti, una tensione palpabile, una energia impareggiabile. Sono salito sul palco qualche ora prima per intrattenere il pubblico: è stato come avere un'intera città davanti. Chissà cosa si prova a essere Vasco, me lo sono chiesto proprio in quei momenti...
A breve debutterai in televisione con un nuovo programma: di cosa si tratta?
Sono davvero felice: dopo tante ospitate, tanti ruoli come inviato, finalmente l'opportunità di tornare alla vera e propria conduzione, in coabitazione con la bella e brava Chiara Andreoli. Si chiama 'Storyboard' e andrà in onda ogni sabato sera dal 15 luglio alle 20.30 su Sportitalia. È un programma sportivo ma non solo. In ogni puntata abbiamo scavato nel profondo del personaggio intervistato, raccontandolo a 360°. Sono emersi aspetti inediti, momenti commoventi e situazioni divertenti. Vi anticipo solo che ho fatto a tutti l'intervista 'tarocca', e tutti sono stati al gioco! La regia e il montaggio di Mario Maellaro hanno completato l'opera. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e non vediamo l'ora di guardarlo in tv con tutti voi... 
Secondo te, le vecchie glorie dello Sport cosa possono insegnare ai giovani di oggi?
Tanto, tantissimo. Certe considerazioni che ci ha regalato Dino Zoff, per citare il più saggio, sono dei preziosissimi consigli per gli sportivi attuali. Su tante cose non si può più tornare indietro, nessuno potrà inibire l'uso dei social, i tatuaggi su ogni centimetro del corpo, i capelli con la cresta... Ma la riscoperta dei più profondi valori dello sport, il rispetto per l'avversario, il rifiuto del razzismo, l'eguaglianza tra tutte le razze sono pilastri immortali che ogni tanto oggi qualcuno dimentica o sottovaluta.
Tra gli altri programmi presenti in palinsesto, in quali ti vedresti bene come conduttore?
Posso sognare? Mi vedrei benissimo in un game show, dove velocità e improvvisazione sono la regola. Ma, cosa che pochi sanno, sono anche un appassionato di politica, e un talk di attualità diverso dai tanti che vediamo, magari anche un po' ironico e simpatico, lo condurrei con grande entusiasmo. Qualcosa che mescoli Lilli Gruber, Fabio Fazio e Maurizio Crozza. Ma non lo scrivete che mi rubano subito l'idea!
E come ospite?
Fino a poco tempo fa non lo avrei mai detto, ma partecipare a un dibattito televisivo, incentrato su argomenti interessanti e in ambiti credibili, mi piace molto. È una nuova modalità di raccontare il mondo, magari anche economica, ma da cui possiamo tutti imparare qualcosa. In questo senso trovo sempre stimolanti i contenitori Rai della mattina e del pomeriggio. In questa ultima stagione sono stato più volte a "La vita in diretta" su Rai1 ed è stata sempre una piacevolissima esperienza. Quando ti confronti con Marco Liorni o Cristina Parodi, e magari hai al tuo fianco Giampiero Mughini, non puoi che imparare e dare il meglio di te...
Capitolo RDS: dopo tanti anni in compagnia di Rosaria Renna, oggi conduci con Roberta Lanfranchi. Differenze tra le due?
Sono entrambe professioniste straordinarie. Non voglio fare il politico vetero-democristiano che non rispondeva mai direttamente alle domande più scomode, ma è la verità. Posso aggiungere che Rosaria ha il dono di una voce impareggiabile e una 'radiofonicità' purissima. Roberta viene dalla tv, è più 'maschiaccio' pur sfoggiando sempre una classe cristallina. Entrambe hanno imparato col tempo a rispondere alle mie provocazioni, mostrando personalità da vendere. Con Roberta stiamo preparando qualcosa che vada oltre il programma alla radio, seguiteci sui nostri social e vedrete!
Quali sono i tuoi passatempi?
Tanti, peccato avere troppo poco tempo per coltivarli tutti. Nella lettura sono un onnivoro puro, da Platone a Fabio Volo, da Voltaire a Camilleri. Poi il Corriere della Sera ogni giorno. Ultimamente ho imparato a cucinare, soprattutto i primi. Viaggiare appena posso, ovunque. E da qualche tempo seguire i miei profili social: aggiorno i miei amici e followers attraverso le storie di Instagram e i post di Facebook. Mi piace condividere pensieri e pezzi di vita, e rispondere, con calma, a tutti. Sono sempre di più a seguirmi, grazie davvero, sono onorato!
Della società di oggi cosa ti fa più paura?
La violenza. Quella minacciata da alcuni potenti della Terra e quella esibita ogni giorno dagli automobilisti al semaforo o per un parcheggio. Quella schifosa contro bambini e disabili. Contro i più deboli, i diversi, i poveri. Ma anche quella che corre sul web che contribuisce a una tensione continua tra tutti noi. Fermiamoci tutti a riflettere, continuare così farà male a noi e alle prossime generazioni.
Con quale spirito guardi al futuro?
Con una sorta di cauto ottimismo, critico e ragionato. Viviamo una fase complicata, siamo artefici del nostro destino. Spero sapremo volerci bene e regalarci un futuro sereno. Nel mio piccolo, nel privato e soprattutto quando lavoro, cerco di diffondere sorrisi e serenità a chi mi segue. Un sorriso non salverà il mondo, ma di certo aiuta a sentirsi meglio!

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