giovedì 30 marzo 2017

Tecnologia, laser italiano al Jean Paul Getty Museum di Los Angeles per salvare le sue opere d'arte

Sculture e arti decorative raccolte all’interno del Jean Paul Getty Museum di Los Angeles torneranno a nuova vita grazie alla tecnologia laser Made in Italy.
L’azienda italiana Quanta System e la divisione Light for Art del Gruppo El.En, correranno infatti in soccorso del museo diretto da Timothy Potts, donando il laser Thunder Compact per restaurare in modo conservativo le opere esposte all’interno del complesso artistico californiano. La donazione del dispositivo laser avverrà in memoria di Khaled Asaad, l’archeologo siriano assassinato a Palmira dagli jihadisti dello Stato islamico per essersi rifiutato di indicare ai suoi aguzzini i luoghi nei quali aveva nascosto importanti reperti romani, prima dell’occupazione della città da parte dell’Isis. Un sacrificio estremo avvenuto nel maggio 2015, che spinse il ministro Dario Franceschini a dichiarare: “La comunità internazionale risponda”.
“Abbiamo raccolto il monito lanciato dal ministro Franceschini e abbiamo pertanto deciso di proporre questa donazione ai vertici del Paul Getty Museum in onore di Khaled Asaad – afferma Paolo Salvadeo, Direttore Generale del Gruppo El.En. Il direttore del Museo e la direttrice del dipartimento di conservazione delle opere antiche, la dottoressa Susanne Gänsicke hanno sottolineato come la donazione del laser in onore di Khaled Assad sia estremamante toccante e simbolica, oltre che utile per il Museo. Un onore per la struttura museale e per tutti i collaboratori della stessa. Sono felice e orgoglioso di portare le eccellenze del nostro Paese anche all’estero, per ridare luce a queste preziose e antiche opere. Come nelle precedenti donazioni, l’obiettivo che ci siamo prefissati è fornire un contributo decisivo per preservare i patrimoni dell’umanità, legati ad un messaggio forte. La cultura rappresenta un’importante eredità per le future generazioni e abbiamo il dovere di proteggerla e mantenerla in un ottimo stato di conservazione. Siamo orgogliosi di essere, con Quanta System ed il Gruppo El.En., i leader a livello mondiale nella fabbricazione di laser specifici per operazioni di restauro di opere d’arte, utilizzando le stesse tecnologie Q-Switched impiegate per la medicina. Che si tratti di restauro di opere d’arte o di medicina, possiamo dire che abbiamo a cuore lo stesso principio: prenderci la massima cura sia delle persone che dei capolavori. E siamo ancora più orgogliosi di mettere in moto questa operazione in un anno così importante per l’Italia, con il G7 che si tiene quest’anno proprio qui da noi. Donare, infine, un oggetto così prezioso, in onore di un personaggio che ha dedicato tutta la propria vita alla salvaguardia delle opere d’arte, così barbaramente seviziate, è motivo di grande orogoglio, così come motivo di gioia è di essere stati accettati nuovamente dagli Stati Uniti come partner tecnologici di fiducia e di riferimento, dopo la positiva esperienza al Metropolitan Museum of Art di New York City”.
Avvalendosi di questa tecnologia Made in Italy, capace di una elevatissima precisione, selettività e rispetto delle superfici originarie senza danneggiare il reperto, un team di esperti potrà mettersi all’opera per riportare agli antichi splendori i cimeli conservati all’interno di uno dei musei più importanti del mondo.
La collezione del Jean Paul Getty Museum è ospitata in 4 padiglioni: nord, sud, est e ovest. La mostra comprende opere provenienti da Europa e America del Nord, dal Medioevo ad oggi. Capolavori di celebri pittori come Tiziano, Canaletto, Van Gogh, Cézanne, Rembrandt e Renoir. Oltre ai quadri, il Getty espone sculture e pezzi d’arte decorativa. Uno degli elementi più famosi della collezione è la statua in bronzo di Venere e Cupido del 1550, dello scultore italiano Jacopo Sansovino. Il laser Thunder Compact servirà alla conservazione delle opere d’arte, senza intaccare la loro integrità, ma esaltandone la bellezza massima.