sabato 7 gennaio 2017

Cinema, “The BFG” di Steven Spielberg: un Fantasy dal grandissimo successo! E come non potrebbe! La recensione di Fattitaliani

Quale miglior Film poteva produrre e realizzare il più Grande Genio vivente di Hollywood in questo particolare momento storico nel quale sembrerebbe che il mondo, gli adulti, i potenti, il destino, e forse anche il dio della vita, si siano dimenticati di proteggere i nostri bambini, i nostri figli e nipoti, i tanti piccoli e indifesi orfani che le guerre del mondo intero stanno facendo aumentare a dismisura - e i mass media mondiali, questa atroce “dimenticanza-distrazione-divina”, la rappresentano quotidianamente con impietosa e reale verità con immagini che ci lasciano senza voce e senza respiro! - ; bambini che rappresentano dall’inizio della storia dell’uomo, il futuro dell’umanità intera?

E allora, Steven Spielberg cosa fa? Recupera uno dei tanti Racconti del Britannico Roald Dahl (1916-1990) - scrittore, sceneggiatore, aviatore del Regno Unito di sua Maestà la Regina d’Inghilterra, conosciuto in tutto il mondo come uno dei più grandi scrittori-fantastici di Racconti per bambini, basti ricordare: The Gremlins (1943), Charlie and the Chocolate Factory (1964), Danny, Fantastic Mr Fox (1970), The Champion Of The World (1975), The Giraffe and the Pelly and Me (1985), Going Solo (1986), Matilda (1988), solo per citare quelli più famosi che hanno avuto un’altrettanta fama cinematografica con i bellissimi Film che ne sono stati prodotti, con indiscusso successo planetario! – e con la collaborazione della bravissima sceneggiatrice Melissa Mathison, produce e realizza un Fantasy Bellissimo!
La narrazione filmica di Spielberg va certamente letta alla luce della storia contemporanea, delle cronache dei giorni nostri che le TV e i Mass Media di tutto il pianeta ci fanno conoscere quotidianamente, che noi occidentali osserviamo spesso con distacco e con sufficienza.
“GGG”, interpretato da Mark Rylance, ancora più bravo e convincente dopo il precedente bellissimo Film di Spielberg “Bridge of Spies” (2015), non è un semplice Film per bambini; non è un semplice Film Fantastico; non è un semplice Film con effetti speciali di ultima generazione che lasciano lo spettatore, bambino o adulto che sia, ammaliato e completamente rapito dal Grande Schermo. La “favola” narrata da Spielberg, e certamente anche dall’autore del Romanzo, Roald Dahl, è una metafora ricchissima di significati e di meta-massaggi che solo le menti più attente, acute, intelligenti e profonde possono cogliere, leggere e comprendere. Gli altri spettatori, che non posseggono questo “dono”, si faranno quattro risate, si divertiranno, e si lasceranno scivolare addosso una storia che sarà vissuta come tante altre, come un divertente “cartone animato” del ‘900 o come una favola filmica che deve distrarre per 117 minuti dalla routine e dallo stress della nostra vita quotidiana!
GGG è un Grande Gigante Gentile, buono, generoso, affettuoso, protettivo soprattutto nei confronti dei bambini, dei bambini soli, dei bambini orfani. È molto diverso da tutti gli altri Giganti del suo “regno” che pensano solo a loro stessi, a soddisfare i loro bisogni primari come mangiare, soprattutto “bambini-urbani”, dormire e riposare. GGG è un cacciatore di sogni che cattura e racchiude in delle bellissime ampolle di vetro, che regala agli urbani nottetempo per renderli felici almeno nel sonno, che vive la sua vita per donare felicità e fiducia, la magia dell’immaginazione e della speranza, e si nutre dei frutti della terra: vegetali, verdure e il suo gustoso “sciroppio”.
Gli altri suoi simili, gli altri Giganti, mangiano i bambini come loro pietanza prelibata e più ambita, e per questo fine si adoperano tutti i giorni: catturarli e mangiarli!
Ma il GGG e Sophie (la straordinaria e bravissima Ruby Barnhill), la bimba orfana catturata da GGG dal suo orfanotrofio, diventano amici sinceri e leali, ed insieme escogitano un piano per salvare tutti i bambini del mondo dai Giganti Cattivi. Ma per sconfiggere un esercito di Giganti occorre avere alleato un altro “Gigante” ancora più potente: Sua Maestà la Regina d’Inghilterra. Il piano è perfetto e riesce alla grande: ma questo gli spettatori lo vedranno al cinema.
Quello che invece Spielberg lascia allo spettatore attento, è una domanda molto semplice che si fanno tutti i bambini del mondo, e che Sophia sembra fare a sé stessa nell’ultima scena del Film dopo che GGG l’avrà riportata al suo orfanotrofio: «Quale Grande Gigante Gentile mi proteggerà quando avrò bisogno di aiuto, quando avrò bisogno di essere salvata dai Giganti Cattivi, Perfidi e Malvagi?».
ANDREA GIOSTRA