venerdì 16 dicembre 2016

Palermo, il Museo Geologico Gemmellaro è il più ricco di reperti classificati d'Europa e con lo Squalo più grande del pianeta

Pochissimi in Italia sanno che il Museo Geologico Gemmellaro è uno dei più importanti musei geopaleontologici d'Europa ed è, al contempo, il più ricco di reperti paleontologici recuperati da scavi effettuati in Sicilia in oltre 200 anni di studi e ricerche. Il patrimonio del museo è costituito da oltre seicentomila reperti classificati, tra fossili e rocce, rappresentativi delle Quattro Ere Geologiche: 1) Precambriano; 2) Paleozoico (vita antica); 3) Mesozoico (vita intermedia); 4) Cenozoico (vita recente).


La maggior parte dei reperti sono frutto dei lavori di scavi che si sono susseguiti in circa 200 anni di attività degli studiosi dell’Ateneo palermitano. Il Museo Gemmellaro è di proprietà dell'Università degli Studi di Palermo e costituisce una sezione del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, e "racconta", con i suoi preziosi reperti esposti, una storia geologica lunga circa 300 milioni di anni.
Il percorso espositivo, che si snoda su un’area di quasi 1000 m2, consente di ammirare rocce e fossili che, integrati da numerosi diorami e ricostruzioni paleo-ambientali, illustrano la storia geologica della Sicilia, partendo dai più antichi fossili: il Permiano della valle del Sosio, circa 270 milioni di anni fa; le Ammoniti mesozoiche; i Cristalli delle Zolfare siciliane; gli “elefanti” che popolavano la Sicilia circa 200.000 anni fa.
Il Museo Geologico Gemmellaro ha una lunga e interessantissima storia, che per certi versi è parte integrante della storia della cultura del nostro Paese, l'Italia.
Il Museo Geologico venne fondato nel 1861 da Gaetano Giorgio Gemmellaro, che fu il primo professore di geologia e mineralogia dell’Ateneo palermotano, così si chiamava allora.
Gaetano Giorgio Gemmellaro nacque nel 1832 ed era figlio di Carlo, Professore di storia naturale all'Università di Catania e profondo conoscitore dell’Etna. 
Grazie al padre, Gaetano Giorgio divenne presto un promettente geologo, in contatto con i principali studiosi dell’epoca, tra cui l’inglese Charles Lyell, considerato il padre della moderna geologia; grazie proprio all'amicizia con Lyell, oltre che alla sua profonda conoscenza della geologia in ambiente vulcanico, il giovane Gaetano Giorgio ricevette dal Governo Britannico, nel 1860, l'incarico di effettuare rilevamenti geologici nelle Isole Canarie
Tuttavia, mentre si trovava a Marsiglia per imbarcarsi per le Canarie, appresa la notizia dello sbarco garibaldino in Sicilia. Gaetano Giorgio Gemmellaro decise allora di ritornare nell'isola e, aggregatosi ai Mille di Garibaldi, prese parte ai combattimenti per la presa di Catania.
Grazie alle sue benemerenze garibaldine, oltre che alla sua fama di studioso, venne subito nominato professore di geologia e mineralogia presso l’Università di Palermo dal Prodittatore della Sicilia, Antonio Mordini. 
Gemmellaro fu un docente di chiara fama e un ricercatore conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, soprattutto per i suoi studi sulle Ammoniti; durante il suo lungo magistero fu anche Rettore dell'Ateneo di Palermo, dal 1874 al 1876, e poi dal 1881 al 1883, e nel 1892, vene nominato Senatore del Regno d'Italia
Oggi il Museo Geologico Gemmellaro dell’Università degli Studi di Palermo è diretto dal Geologo Prof. Valerio Agnesi. Nel quadro di una ristrutturazione del museo e dell’ampliamento e dell’ammodernamento dei saloni espositivi, il 6 febbraio 2015 sono state inaugurate tre Installazioni Virtuali e di Cultura ad Impatto Aumentato. L'Opera è stata realizzata grazie al contributo, in co-finanziamento, della Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali con l’utilizzo in parte di Fondi Comunitari, che ha reso il Museo Gemmellaro molto più attrattivo, dinamico, interessante e con visite che risultano immersive ed interattive per il visitatore. Le tre installazioni virtuali sono visibili in un brevissimo promo-video che troverete alla fine di questo articolo: è un video scientifico della durata di 1 minuto e presenta il museo e le installazioni di cultura ad impatto aumentato.
Le installazioni virtuali e di cultura ad impatto aumentato prevedono:
1)           una visita immersiva all’interno di un vulcano in eruzione;
2)          la ricostruzione della storia dei primi abitanti di Sicilia dei quali il ritrovamento dello scheletro di Thea, vissuta circa 15000 anni fa, che rappresenta la donna più antica dell’Isola;
2)          una proiezione all’interno della mandibola ricostruita di Carcharodon megalodon, squalo vissuto tra i 50 e i 2 milioni di anni fa, che le stime scientifiche hanno calcolato 20 volte più grande dell'attuale Squalo Balena che oggi risulta essere lo squalo più grande vivente. La ricostruzione della mandibola dello squalo preistorico del Museo Gemmellaro rappresenta, di fatto, quella più grande al mondo, ricostruita sulla base della dentatura completa ritrovata in Sicilia dai ricercatori del Museo.
Andrea Giostra
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Per informazioni e prenotazioni per le visite guidate al Museo Geologico Gemmellaro di Palermo, basta rivolgersi ai seguenti recapiti:
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Prof. Valerio Agnesi (Direttore del Museo Geologico Gemmellaro):
Corso Tukory n. 131 - 90134 Palermo (PA) ;
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Per ulteriori informazioni sul Museo Geologico Gemmellaro di Palermo, si possono consultare i link posti a seguire:
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Pagina Facebook Ufficiale:
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Museo Geologico Gemmellaro – pagina dedicata al Museo da “Arcadeisuoni” della Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali:
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Pagina Wikipedia: