domenica 25 settembre 2016

Francesco Di Bella a Fattitaliani presenta il 1° disco "Nuova Gianturco": parlo a tutte le periferie del mondo. L'intervista

Nuova Gianturco è il primo disco di inediti scritto da Francesco Di Bella dopo l'esperienza più che ventennale con i 24 Grana di cui è stato frontman. Il titolo è un quartiere di Napoli nei pressi della Stazione Centrale in piena periferia urbana in cui sono ambientate le canzoni: storie di speranze e di sconfitte di persone emarginate le cui vite, incrociandosi in una miscela di culture ed esperienze, generano sogni e favole dal sapore inedito. L'album sarà pubblicato il 30 settembre per La Canzonetta Record e conterrà anche Tre Nummerielle, il primo singolo estratto dal disco e pubblicato lo scorso maggio e Progetto che vede la partecipazione di Neffa. Fattitaliani lo ha intervistato.

Un disco in uscita carico di messaggi e influenze musicali: quali sono le aspettative alla vigilia?
Le aspettative sul disco sono tante, almeno da parte mia che ci ho lavorato per un bel po' di tempo, aspettando che tutte le cose prendessero il loro posto, dall'ispirazione ai testi e infine anche le modalità di uscita. Oggi far uscire un disco per bene e con la giusta visibilità è diventato un affare veramente complicato.
Per quanto riguarda le influenze sonore, c'è un po' di tutto: ritmi leggeri, atmosfere un po' più esotiche, blues, anche un proto-rap. Tu personalmente, con quale genere musicale ti trovi più a tuo agio?
Non c'è un genere che preferisco, ascolto e colleziono da sempre tanta musica ma mi piacciono in particolare quelli che curano molto l'aspetto testuale. Mi piacciono molto le parole!
Ci sono alcuni nomi di musicisti che, per te, sono dei punti di riferimento?
Ci sono tanti nomi che per me sono un punto di riferimento musicale, persone che molto probabilmente non conoscerò mai perché appartengono alla storia della musica pop internazionale. Dylan, Marley e Lennon sicuramente tra i miei preferiti insieme a tanti altri.
Parliamo dei testi. Mandi diversi messaggi con i brani presenti in questo disco, racconti tante storie, più o meno impegnate, ma, in linea di massima, racconti quasi sempre la tua terra. Com'è definiresti il tuo rapporto con la tua Napoli, e in particole con le zone narrate nel disco?
Sicuramente in Nuova Gianturco ambiento le mie storie a Napoli ma quando parlo di periferie mi riferisco a tutte le periferie di Italia e del mondo. Il messaggio che vorrei far passare e cioè quello dell'importanza della rinascita delle periferie, è in realtà un messaggio che vorrei fosse considerato universale.
Chi, secondo te, ha raccontato bene la terra in cui vivi? Con qualsiasi mezzo, anche con la musica.
La mia è una terra di grandi artisti e in tanti l'hanno raccontata in maniera egregia, negli ultimi tempi penso anche a Elena Ferrante.
A chi è rivolto il messaggio del disco? A quali orecchie speri che arrivi?
Il disco è rivolto a tutti e spero che arrivi chiaro e positivo il messaggio di rinascita che ne è la vera spina dorsale
Progetto”: davvero un'ottima canzone, un singolo fantastico. Come è stato lavorare con Neffa? Che tipo di complicità artistica c'è fra di voi?
Lavorare con Neffa è stato fantastico, quando scrivevo la canzone, sull'isola di Cefalonia in Grecia, ho subito pensato a lui e ho sinceramente sperato che la cosa gli interessasse perché ero talmente fissato che altrimenti l'avrei lasciata nel cassetto. Con lui la complicità è stata magnifica, abbiamo un background musicale molto simile.
C'è un artista che consiglieresti a chi già ascolta le tue canzoni? 
Per la scena napoletana segnalerei senz'altro Claudio Gnut Domestico e i Foja; per la scena nazionale Riccardo Sinigallia.
Ovviamente adesso verrà tutta la promozione che segue l'uscita del disco, ma c'è già qualche progetto in cantiere?
Al momento in cantiere ci sono molte cose ma da buon napoletano preferisco non parlarne. Giuseppe Vignanello.
©Riproduzione riservata

Il disco
Delicati e stimolanti al tempo stesso, i dieci brani della raccolta, la cui produzione è stata curata da Daniele Sinigallia, sono impostati su un taglio musicale moderno in cui si alternano episodi carichi di ritmo (Nuova Gianturco, Aziz, Blues Napoletano, Brigante se more) e atmosfere sospese e riflessive come in Gina se ne va, Tre Nummarielle, il primo singolo già in circolazione dal 20 maggio 2016 (vincitore in agosto del prestigioso Premio Lunezia), ’Na bella vita e Guardate fore. 

Progetto, secondo singolo in programmazione da metà settembre, si distingue per l’andamento sinuoso e avvolgente e per il supporto vocale di Neffa, che affianca Francesco con gusto e naturalezza. Aziz, in cui l’autore si immedesima in un migrante, vanta una melodia altamente coinvolgente e la collaborazione dei 99 Posse, che firmano il brano insieme a Di Bella e contribuiscono alla strumentazione e al canto. Nuova Gianturco, il brano che dà il titolo all’album, per la raffinata costruzione si fa apprezzare sempre più ad ascolti ripetuti. Brigante se more, di Eugenio Bennato e Carlo D’Angiò, è l’unico pezzo non inedito dell’album ed è una testimonianza di ammirazione per i grandi cantautori che negli anni hanno saputo tramandare, rinnovandola, la migliore tradizione partenopea.       

Oltre agli ospiti speciali, che comprendono anche i cantautori Dario Sansone dei Foja e Claudio “Gnut” Domestico (Brigante se more), Francesco si avvale dell’importante apporto di un agguerrito gruppo di musicisti, tra cui lo stesso Daniele Sinigallia (chitarre, programming), Alfonso Bruno (chitarra acustica), Alessandro Innaro (basso), Cristiano de Fabritiis (batteria), Andrea Pesce (tastiere) e Marjorie Biondo (vocals) e Joe Lally storico bassista dei Fugazi (band che è stata un importante punto di riferimento negli States per tutti gli anni ’90).

Nuova Gianturco è il primo album di inediti di Francesco Di Bella dopo l’uscita dai 24 Grana, gruppo che ha guidato per oltre vent’anni e che ha collezionato numerosi riconoscimenti di pubblico e critica, ponendosi come una delle formazioni più apprezzate e rappresentative della scena indie non solo napoletana. Pur attingendo alla fantastica tradizione della canzone partenopea, da cui proviene la ricca inventiva melodica, Francesco Di Bella offre contenuti musicali contemporanei di elevata qualità che si inseriscono nel filone della miglior produzione cantautorale italiana dell’ultimo decennio.

BIOGRAFIA

Francesco Di Bella nasce a Napoli il 26 luglio 1972.  Alla fine degli anni ’80 forma la prima band con alcuni di quelli che sarebbero poi diventati i 24 Grana, nome che verrà adottato dal 1994. A seguito dell’incontro col produttore e  manager Claudio de Cristofaro, la band firma con la label napoletana Sintesi 3000/La Canzonetta record. Nel 1996 esce il primo ep del gruppo, seguito l’anno successivo dall’album Loop. Ne segue un’intensa attività live in tutta Italia.

Il suono che caratterizza i primi 24 Grana, destinati a diventare una delle più importanti e seguite formazioni indie, è una miscela di punk, dub ed elettronica con testi intensi e rivolti alla situazione sociale di quegli anni. Fatto, quest’ultimo, che porta migliaia di fan ad immedesimarsi nelle canzoni della band, tutte firmate da Francesco Di Bella.

Un successo che si rafforza con la pubblicazione dei dischi Live - Teatro Nuovo (1998) e Metaversus (1999), entrambi usciti su licenza Sintesi 3000 con etichetta Cgd-Warner. Quest’ultimo disco, caratterizzato da forti influenze psichedeliche, riscuote un ottimo successo di pubblico e di critica. Ciò nonostante, a causa di forti divergenze, la casa discografica li scarica.

L’attività dei 24 Grana, però, prosegue incessante: nel 1999 vengono commissionate al gruppo dal Teatro San Carlo di Napoli le musiche per il balletto Roc, che va in scena per venti repliche al Teatro Mercadante con l’esibizione live della band insieme al corpo di ballo del regio teatro napoletano. I 24 Grana aprono inoltre i concerti di Vasco Rossi allo stadio di Firenze e Ben Harper al Pistoia Blues Festival.

Negli anni successivi la band pubblica altri quattro album, che rafforzano il rapporto col pubblico e li portano ad esibirsi spesso all’estero, da Parigi a Barcellona fino a Tokio. Il primo di questi dischi esce nel 2001, di nuovo su etichetta La sintesi 3000: K-Album, fortemente influenzato dai soggiorni di Francesco a Londra, mostra un suono più grezzo e meno elettronico rispetto ai precedenti. Segue nel 2004 Underpop, trainato dal singolo Canto pe' nun suffrì. Nel 2008 è la volta di Ghostwriters, che vede la partecipazione di Riccardo Sinigallia, Marina Rei e Filippo Gatti. Il disco, prodotto da Daniele Sinigallia, fratello di Riccardo, inaugura un percorso più cantautorale della band, come testimoniano brani come Accireme, Carcere e Avere una vita davanti.

Nel 2011 esce l’ultimo disco della band La stessa barca, registrato a Chicago da Steve Albini, mago della presa diretta e del tipico sound indie rock americano. È un disco urgente che porta di nuovo il gruppo su territori più acid rock. I 24 Grana si esibiscono a Chicago e Londra e per due anni rimangono ininterrottamente in tour.

Parallelamente all’attività con la band, dal 2006 Francesco Di Bella colleziona diverse esperienze artistiche al di fuori dei 24 Grana. Collabora al disco di Marina Rei, conosce Daniele Sinigallia (che diventerà il suo produttore artistico nei successivi dischi Ghostwriters e Francesco Di Bella & Ballads Cafè, oltre che in quello di prossima uscita “Nuova Gianturco”), canta e compone per Almamegretta, 99 Posse e numerosi altri.

Più volte invitato da Francesco Magnelli e Ginevra Di Marco a Stazioni lunari, divide la scena con numerosi artisti con i quali instaura rapporti di stima reciproca: da Max Gazzè a Morgan, da Cristina Donà a Cristiano Godano. Apre, come solista, il concerto di Iggy Pop al Neapolis Rock Festival.

Nel 2013, dopo anni di dischi e concerti, Francesco lascia i 24 Grana e decide di dedicarsi alla sua attività di cantautore, tornando a suonare in piccoli club accompagnato dalla chitarra di Alfonso Bruno con il nome di Ballads. Nel 2013 pubblica il primo lavoro solista Francesco Di Bella & Ballads Cafè, in cui reinterpreta alcuni dei suoi brani in una chiave diversa. Si esibisce sul palco del 1° maggio a Roma e in apertura a Manu Chao a Napoli.

Il 30 settembre 2016 esce Nuova Gianturco (Sintesi3000/La Canzonetta record), il primo album di Francesco Di Bella composto da canzoni inedite, in cui duetta con Neffa, i 99 Posse e i cantautori napoletani Dario Sansone dei Foja e Claudio Gnut Domestico. L'album è anticipato dalla pubblicazione dei singoli Tre Nummerielle e Progetto.

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