sabato 23 luglio 2016

Il Vesuvio è messo male.... ma anche certi giornalisti, poverini

Leggo sul Corriere.it di oggi che sul Vesuvio "Un incendio sta distuggendo metri e metri di macchia mediterranea".

Una brutta cosa, certo. 
Ma pure il fatto che giornalisti che scrivono sul giornale più blasonato d'Italia facciano strafalcioni, mi sembra una cosa bruttina. 
L'ho detto in altre occasioni: se uno fa il sarto, deve sapere adoperare ago e filo. Se fa l'ingegnere, deve sapere fare i calcoli in cemento armato. E se fa il giornalista deve sapere usare le parole - il che significa, tanto per cominciare, conoscerne il significato. 
Avete sicuramente già capito a cosa mi riferisco: la macchia mediterranea non si può misurare in "metri" che, come sanno anche i bambini (quelli che studiano, naturalmente...) è l'unità di misura che va bene per una lunghezza, una distanza, una profondità. 
Ma non per una superficie, che si misura in metri quadrati.

Qualcuno dirà che sono pignolo, che "tanto ci capiamo lo stesso" e che la lingua si evolve ed è normale che i metri quadrati divemtino metri lineari. A questi, un augurio e un consiglio:
- l'augurio è quello di acquistare una casa da 130 metri quadrati e ritrovarsi proprietario di un muro lungo 130 metri;
- il consiglio è di fare una domanda a una grossa testata italiana, forse lo prendono come giornalista. 

Carlo Barbieri

Carlo Barbieri è uno scrittore nato a Palermo. Ha vissuto a Palermo, Catania, Teheran, il Cairo e adesso fa la spola fra Roma e la Sicilia. Un “Siciliano d’alto mare” secondo la definizione di Nisticò che piace a Camilleri, ma “con una lunga gomena che lo ha sempre tenuto legato alla sua terra”, come precisa lo stesso Barbieri. Scrive su Fattitaliani, NitroNews, Il Fatto Bresciano, QLnews, Sicilia Journal e Malgrado Tutto, testata su cui hanno scritto Sciascia, Bufalino e Camilleri. Ha scritto fra l’altro “Pilipintò-Racconti da bagno per Siciliani e non”, i gialli “La pietra al collo” (Todaro Editore, ripubblicato da IlSole24Ore) e “Il morto con la zebiba” (candidato al premio Scerbanenco) e “Uno sì e uno no”, una raccolta di racconti pubblicata da D. Flaccovio Editore. Suoi scritti sono stati premiati alla VI edizione del Premio Internazionale Città di Cattolica, al IV Premio di letteratura umoristica Umberto Domina e alla VII edizione del Premio Città di Sassari e al Premio Città di Torino. I suoi libri sono reperibili anche online, in cartaceo ed ebook, su LaFeltrinelli.it e altri store.  

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