lunedì 20 giugno 2016

Esami di maturità: 8 giovani su 10 a rischio stress e scompensi. Il decalogo

Aumento o eccessiva perdita di peso dovuti a un’alimentazione squilibrata. Notti in bianco per sfruttare ogni minuto della giornata. Ore e ore seduti alla scrivania. Questo il programma di lavoro dei giovani maturandi impegnati nel rush finale prima degli esami. Il risultato?
Continui mal di testa, insonnia, perdita di concentrazione e sbalzi d’umore. Non solo, complice anche il caldo, in agguato disidratazione, spossatezza e cali di pressione. “Attenzione a non strafare. I danni provocati dallo stress perdurano nel tempo e non basteranno le vacanze estive per recuperare il benessere” - avvertono esperti nutrizionisti e psicologi, che in vista del via degli esami di maturita’ e degli esami universitari mettono in guardia i giovani: per otto esperti su dieci (79%) a rischio di sforzi e stress eccessivo. Il segreto per sopravvivere indenni dalla prova? Si parte dalla tavola, per arrivare a dedicare sempre un po’ di tempo all’attivita’ fisica e al relax sia fisico sia mentale.

E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Sanpellegrino Campus (https://www.sanpellegrino-corporate.it/it/sanpellegrino-campus),  condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analisys) su circa 1200 studenti alle prese con la maturità attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community dedicate per capire quali sono le loro preoccupazione e su 30 esperti tra psichiatri, psicologi e nutrizionisti,  che spiegano come prepararsi al meglio in vista degli esami.

Ansia e preoccupazione la fanno da padrone tra i maturandi: tra i motivi la testa già alle vacanze e la paura di fare scena muta

Cosa rappresenta per uno studente l’esame di maturità? Per un ragazzo su 2  (49%) è il primo impegno della vita, per altri è solo l’ultimo ostacolo prima della fine della scuola (28%). Con quale atteggiamento si approcciano gli studenti agli esami? I sentimenti maggiori provati dagli studenti in questo periodo sono ansia (42%) e preoccupazione(31%). “Ho paura di impappinarmi”, “E’ troppo difficile”, “Speriamo in meglio”, sono alcune delle affermazioni più ricorrenti da parte degli studenti. Il 18% si dichiara relativamente sereno, mentre solo il 16% si sente tranquillo.

Quali sono le principali problematiche che affrontano gli studenti in questo periodo? Ben 4 ragazzi su 10 (39%)confessano di fare fatica a trovare la giusta concentrazione, altri ritengono di essere in sovraccarico nervoso (23%)o ammettono di avere poca memoria (18%). Da cosa dipendono? Sui vari forum e social network, gli studenti ammettono che i principali problemi e distrazioni dipendono dalla testa già in spiaggia (23%), e sono imputati alla consapevolezza di un mancato impegno nel corso dell’anno (36%), e in parte all’insicurezza personale (28%).

Lo studio matto e disperatissimo non paga: per gli esperti riposo e stile alimentare sono fondamentali per la mente e il fisico

Troppe ore di studio “incatenati” alla scrivania, davanti al pc e sui libri di testo: per il 79% degli esperti si tratta di veri e propri assalti che vengono fatti all’organismo. Ancora più dannosi se si pensa al la drastica riduzione di attivita’ fisica (47%) e poca vita sociale (29%). Molti studenti, infatti, per recuperare ore di studio, interrompono in questo periodo le normali attivita’ ricreative oppure, cosa ben piu’ grave, rinunciano ai pasti principali (come sottolinea l’86% degli esperti) e alle canoniche sette - otto ore di sonno (69%), proprio quando l’organismo sotto pressione per gli esami, ne avrebbe piu’ bisogno.

Quali sono le conseguenze sulla salute di questo stile di vita? I rischi riguardano sia la sfera fisica sia quella psicologica. L’82% degli intervistati teme principalmente i danni provocati da comportamenti alimentari scorretti, come saltare uno o piu’ pasti (86%), aumentare il consumo di caffe’ per restare svegli (79%) o la concomitanza di diete ipocaloriche (31%) in vista della fuga verso le spiagge. Molti disturbi sono invece legati a un’alimentazione poco sana, per esempio il consumo di cibi troppo elaborati (37%) o di una cattiva idratazione (44%).

Afferma Luca PirettaSpecialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e in Scienza della Nutrizione Umana al dipartimento di Scienze Cliniche dell'Università "La Sapienza" di Roma: “Fondamente non mischiare cibo e studio. Mangiare mentre si studia non è mai un buon consiglio: l'organismo deve avere il tempo di assimilare i pasti, senza essere subito distratto dallo sforzo necessario per la concentrazione da studio. La dieta più adatta per il maturando parte da una buona colazione abbondante  seguita da 4 piccoli pasti equilibrati (pranzo cena e due spuntini) e non abbondanti durante la giornata seguiti da un buon riposo. Non dimentichiamo una corretta idratazione; soprattutto con l'arrivo del caldo diventa fondamentale bere 2 litri di acqua o al giorno anche per compensare le perdite dovute al sudore. Per aiutare il sonno, infine, è opportuno mettere al bando il caffé e gli alimenti di difficile e lenta digestione come cioccolata, superalcolici, patatine, salatini e tutti i prodotti con abbondanza di spezie forti come paprika o curry”.

Altra fonte di rischio per la salute deriva – come dichiara il 43% degli intervistati – dalle modalita’ stesse dello studio. Sotto accusa il tempo trascorso di fronte al monitor (81%), alla scrivania (79%), i difetti di postura (68%) e la cattiva qualita’ dell’ambiente (51%). Il risultato? problemi di circolazione (secondo il 78%), soprattutto nelle gambe, ma anche mal di schiena e cervicale (72%) nonche’ un eccessivo affaticamento o addirittura un abbassamento della vista (53%), soprattutto a causa dei continui salti di messa a fuoco dalla tastiera al monitor.

Le conseguenze dello stress da esame non riguardano soltanto la forma fisica. Per il 44% degli esperti a risentirne e’ anche la sfera psicologica. La causa principale e’ certamente lo stress da “ansia da prestazione” che si traduce spesso in inappetenzao, al contrario, in fame “nervosa” e insonnia. Frequenti anche, per il 61% degli esperti, sbalzi d’umore e irritabilita’.


Il decalogo della Maturità

Fare almeno 30 minuti di leggera attivita’ fisica al giorno. Basta anche una semplice passeggiata o un po’ di stretching. Al mattino aiuta a liberare la mente, predisponendola alle successive ore di studio e concentrazione. Alla sera scarica la tensione nervosa e muscolare favorendo il sonno.
Alternare lo studio a momenti di pausa e relax. L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo. Specialmente per chi studia al pc, e’ bene allontanare gli occhi dal monitor almeno ogni mezz'ora. Prediligere la mattina per le attivita’ che richiedono maggiore concentrazione, perche’ il cervello e’ piu’ ricettivo.
Scegliere con cura la zona della casa riservata allo studio. E’ importante che sia silenziosa, fresca e luminosa. Oltre a favorire la concentrazione, stimola le energie positive e favorisce la concentrazione.
Studiare in compagnia di amici aumenta il senso di sicurezza sulle nozioni acquisite e anche ad allentare la tensione.
Assicurarsi un ambiente circostante sereno e incoraggiante. Favorisce l’ottimismo e la sicurezza nelle proprie capacita’. In questo caso e’ bene non ridurre drasticamente le occasioni di vita sociale. Aiutano a distrarsi e a vivere con piu’ serenita’ questa esperienza.
No a follie alimentari. Guai a saltare i pasti per recuperare ore di studio: indebolisce e rallenta la concentrazione. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di frutta e verdura (piu’ digeribili), prediligendo quelli cotti al vapore o alla griglia. Importante anche prestare attenzione a ciò che si beve: 2 litri d’acqua devono accompagnare durante la giornata le pagine da studiare.
Non eccedere nel consumo di caffe’. Fino a 5 tazzine al giorno puo’ avere pero’ degli effetti benefici. Oltre a contrastare la sonnolenza, puo’ aiutare a mantenere alto il tono dell’umore.
Abolire gli alcolici e il fumo. I primi hanno effetti negativi sul sistema nervoso centrale, impedendo di restare svegli e lucidi durante il giorno; il secondo provoca tachicardia.
Banditi i sedativi per facilitare il sonno. In assenza di reale necessita’ e controllo medico, possono essere dannosi. In questi casi possono bastare valeriana, passiflora e biancospino.
Sconnettiamo gli smartphone quando studiamo, dobbiamo facilitare l'attenzione sostenuta o faremo fatica nel processo di memorizzazione. prendiamoci invece frequenti pause (ogni 45 min) per rispondere a sms e chiamare amici, ci rilasseremo mantenendo sempre alto la qualità del studio.

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