A cinque anni dalla scomparsa di Raffaella Carrà, Rai Cultura propone un doppio appuntamento in onda domenica 5 luglio su Rai Storia.
Si comincia alle 9.45 con un’antologia dello spettacolo TV “Ma che sera” del 1978, per la regia di Gino Landi. È il primo show a colori con la Carrà, che divide lo spazio con l'imitatore Alighiero Noschese (con cui aveva già lavorato a Canzonissima '71) e la coppia Paolo Panelli-Bice Valori. In onda dal 4 marzo 1978, “Ma che sera” è celebre per la sigla d'apertura “Tanti auguri” - girata all'Italia in Miniatura a Rimini - e per il verso “come è bello far l'amore da Trieste in giù” e si ritrovò ad essere trasmesso durante il rapimento Moro, con la precisa volontà di intrattenere gli italiani in un momento tragico della storia repubblicana.Alle 17.00, “Storie della Tv”, il programma di Rai Cultura con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso, propone un viaggio nella carriera della regina della tv e nelle emozioni che ha regalato agli italiani in 60 anni di carriera, con le testimonianze di Barbara Boncompagni, Caterina Rita, Stefano Vezzoli, Giancarlo Magalli, Luca Sabatelli e Stefano Rianda.
Signora del telefono, soubrette, intervistatrice, ballerina, presentatrice, regina della televisione, è la regina di una “smooth revolution” che coinvolge tutta la società. Dei suoi ideali non fa mai una questione politica, ma dà alle persone il coraggio di manifestarsi. La comunità Lgbt la ama perché lei è “quella barbie che i ragazzi gay non hanno potuto avere da bambini”, le dice il suo costumista Luca Sabatelli. Talmente trasversale che alla scomparsa nel 2021, sui social scoppia un’ondata di amore intergenerazionale sulle note di “Pedro”. Le sigle dei suoi programmi – da “Ma che musica” a “Fatalità”, passando per “Tanti auguri” e “Ballo ballo” – accompagnano la colonna sonora collettiva dell’Italia attraverso il boom economico, gli anni di piombo, lo yuppismo, la recessione e la crisi. Intervista, presenta, balla e canta. Con “Pronto Raffaella” - il primo mezzogiorno televisivo in Rai – dà voce e dignità a un pubblico prima invisibile, quello delle casalinghe. Parla l’inglese, il francese e lo spagnolo. Nei suoi programmi ha ospiti come Madre Teresa di Calcutta, Stevie Wonder ed Ella Fitzgerald. Le ultime cinque puntate di “Buonasera Raffaella” saranno trasmesse da New York e “Carramba che sorpresa” la consacra a “nostra signora dei ricongiungimenti”.


