DAVID BOWIE, LA RACCOLTA "THE SHEL TALMY RECORDINGS" CON 10 BRANI FINORA INEDITI SU CD E IN DIGITALE E 6 SU VINILE

Fattitaliani

 


"Pensavo davvero che ce l'avrebbe fatta. L'unico peccato è che io e lui eravamo in anticipo sul mercato di circa sei anni." - Shel Talmy, 2017 

 

DAVID BOWIE THE SHEL TALMY RECORDINGS è la raccolta più completa di brani registrati da un nascente David Bowie, all'epoca Davie Jones, con il leggendario produttore degli anni '60 Shel Talmy, noto soprattutto per i suoi successi rivoluzionari con The Who e The Kinks. L’album, disponibile a partire dal 18 settembre su Parlophone – attivo da oggi il preorder - è anticipato dall’inedito I Want Your Love, fuori ora tutte le piattaforme digitali

 

L'album – disponibile su CD, LP e digitale - include dieci brani finora inediti su CD e in digitale, e sei nella versione vinile, con il contributo del leggendario chitarrista di Yardbirds e Led Zeppelin Jimmy Page, all'epoca chitarrista a chiamata, e di Nicky Hopkins, celebre pianista di The Rolling Stones, The Beatles, The Who e Jeff Beck. Tra i brani figurano anche i singoli You’ve Got A Habit Of Leaving e Baby Loves That Way, canzoni a cui Bowie era particolarmente legato e che decise di registrare nuovamente molti anni dopo per l'album TOY, pubblicato poi nel 2021.  

Disponibile in esclusiva su davidbowie.com 1LP in vinile rosso. 

 

Come afferma il musicista e storico della musica Alec Palao nelle sue approfondite note di copertina che accompagnano l'album: «David Bowie l'artista è un libro fatto di capitoli: a ogni pagina voltata ci si trova davanti a qualcosa di completamente diverso e inaspettato rispetto alla precedente. E, a un'attenta lettura, un errore madornale sarebbe quello di mettere a confronto uno di questi episodi con gli altri, quando in realtà ogni affascinante fase della sua carriera dovrebbe essere considerata complementare. Questa raccolta, un capitolo primario se non la primissima parte del percorso musicale di David, merita una legittima considerazione. C'è sempre la tentazione di cercare indizi nei timidi inizi di un artista, e le opere giovanili di Bowie sono state sviscerate più di chiunque altro, ma raramente ciò è stato fatto nel giusto contesto. I suoni qui presenti non dovrebbero essere giudicati secondo gli standard della sua carriera successiva, ma in base agli standard di ciò che accadeva in Gran Bretagna precisamente in quel momento storico. In questo caso, raccontano l'eccitazione di Londra e della sua scena musicale in quel cruciale 1965 tanto quanto il lancio della sua futura stella più brillante». 

 

Bowie e Talmy si incontrarono per la prima volta frequentando Denmark Street a Londra, che oggi è il paradiso degli appassionati di chitarra ma che allora era il centro dell'industria musicale britannica, dove i cantautori emergenti vendevano le proprie canzoni ai grandi editori dell'epoca. Talmy aveva già ottenuto un enorme successo con The Who, The Kinks e altri, ma si stava espandendo per conto proprio per lanciare nuovi talenti. Talmy mise sotto contratto David e i Manish Boys nel dicembre del 1964 e iniziò a registrarli, ma Bowie stava già guardando oltre, formando i Davie Jones & The Lower Third. La maggior parte delle registrazioni che Bowie effettuò con Talmy vedeva la partecipazione dei Lower Third o consisteva in demo soliste. Lo studio preferito di Talmy era invariabilmente l'IBC a Portland Place, molto amato anche dagli Who (che più tardi vi avrebbero registrato Tommy) e che lui riteneva avesse la migliore strumentazione outboard di tutta Londra. L'emergente Glyn Johns, che in seguito avrebbe lavorato con The Beatles, The Rolling Stones, The Who e molti altri, era l'ingegnere del suono, e il produttore aveva abbastanza fiducia nelle capacità del gruppo da ingaggiare un solo musicista esterno. Jimmy Page era il precoce chitarrista che Talmy usava per dare una scossa ai suoi gruppi più anemici e, in quel periodo, la futura eminenza di Yardbirds e Led Zeppelin portava spesso con sé il suo nuovo giocattolo, un pedale fuzz personalizzato, per aggiungere un tocco di mordente in più. 

 

Questo anno nella carriera di Bowie ebbe chiaramente una grande importanza per lui; nel 1973, quando registrò l'album Pin-Ups, si trattò a tutti gli effetti di una lettera d'amore a quel periodo della sua vita e al sound delle band che lo avevano ispirato. Ben quattro brani presenti su Pin-Ups (di The Kinks, The Who e The Easybeats) erano stati originariamente prodotti da Shel Talmy. In questa nuova raccolta sono inclusi brani come You’ve Got A Habit Of Leaving e Baby Loves That Way, originariamente pubblicati come singoli per la Parlophone, su cui Bowie sarebbe tornato più avanti nella sua carriera, registrandoli nuovamente con la sua band di Glastonbury per l'album TOY, che sarebbe stato finalmente pubblicato nel 2021. 

Entro la fine di settembre del 1965, Davie Jones era ormai diventato David Bowie e stava scrivendo un altro capitolo musicale, ma le ventidue canzoni qui racchiuse catturano un momento davvero speciale, appena prima della "nascita" di David Bowie. 

 

 

DAVID BOWIE 

THE SHEL TALMY RECORDINGS 

 

CD 

You've Got A Habit Of Leaving (2026 Remaster)^ 

I Want Your Love *^ 

Cupid *^ 

I Pity The Fool (2026 Remaster)+ 

Baby Loves That Way (2026 Remaster)^ 

Keep Up With The Jones (Instrumental) *^ 

Leave Her To Me *^ 

I’ll Follow You^ 

You Gotta Tell Her (2026 Remaster)*^ 

Take My Tip (2026 Remaster)+ 

Certain Woman *^ 

Today (Demo) *- 

I Want My Baby Back (Demo) (2026 Remaster)- 

I Live In Dreams (Demo) *- 

Bars Of The County Jail (Demo)- 

That’s Where My Heart Is (Demo) (2026 Remaster)- 

I Do Believe I Love You (Demo) *- 

You’ve Got A Habit Of Leaving (Alternative overdub/vocal) (2026 Remaster)^ 

I Pity The Fool (Alternative vocal take) (2026 Remaster)+ 

Baby Loves That Way (Alternative vocal take) *^ 

Take My Tip (Alternative vocal take) (2026 Remaster)+ 

 

*Previously Unreleased 

^ Davie Jones & The Lower Third 

+ The Manish Boys 

- Davie Jones 

 

 

 

VINILE 

 

Side One 

You've Got A Habit Of Leaving (2026 Remaster) ^  

I Pity The Fool (2026 Remaster) + 

Baby Loves That Way (2026 Remaster) ^ 

I’ll Follow You^ 

Take My Tip (2026 Remaster) + 

 

Side Two 

I Want Your Love *^ 

Cupid *^ 

Keep Up With The Jones (Instrumental) *^ 

Certain Woman *^ 

Leave Her To Me *^ 

You Gotta Tell Her (2026 Remaster) *^ 

 

 

*Previously Unreleased 

^ Davie Jones & The Lower Third 

+ The Manish Boys 

- Davie Jones 

 

All tracks produced by Shel Talmy 

Mastered & Remastered in 2026 by John Webber 

 

Davie Jones & The Lower Third 

 

Phil Lancaster - Drums 

Graham Rivens - Bass 

Denis Taylor - Guitar 

Les Mighall - Drums 

David Bowie - Vocals & Harmonica 

 

The Manish Boys 

 

Mick White - Drums 

John Watson - Bass 

Johnny Flux - Guitar 

Bob Solly - Organ 

David Bowie - Vocals 

 

 

 

SU DAVID BOWIE 

David Bowie (1947-2016) ha rivoluzionato la musica e la cultura popolare attraverso cinque decenni di coraggiosa sperimentazione e continua reinvenzione. 

Tra la fine degli anni '60 e la metà degli anni '70, Bowie è stato un pioniere della performance art multimediale, registrando al contempo album rivoluzionari tra cui Space Oddity (1969), The Man Who Sold The World (1970), The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972), Aladdin Sane (1973), Diamond Dogs (1974), Young Americans (1975) e Station to Station (1976). Il suo singolo "Fame", tratto da Young Americans, divenne il suo primo successo alla posizione numero 1 negli Stati Uniti. 

Nel 1976, Bowie si trasferì a Berlino, dove collaborò con Brian Eno e Tony Visconti all'influente "Trilogia di Berlino": Low (1977), "Heroes" (1977) e Lodger (1979). Nel 1979 e nel 1980 ha debuttato a Broadway in The Elephant Man e ha pubblicato Scary Monsters (and Super Creeps) con Visconti, seguito da Let's Dance (1983), prodotto da Nile Rodgers. 

Tra la metà degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, Bowie ha formato la band Tin Machine, ha collaborato con la compagnia di danza La La La Human Steps e ha composto le musiche per The Buddha of Suburbia (1993) di Hanif Kureishi. Nel 1992 ha creato Jump, uno dei primi CD-ROM (Enhanced CD) della storia del rock. Ricongiuntosi con Eno nel 1995, ha prodotto lo sperimentale Outside, seguito da Earthling (1997) e *'hours...' * (1999). Nello stesso anno è stato insignito dell'onorificenza di Commandeur dans l'Ordre des Arts et des Lettres

Nel 2002, Bowie è tornato a collaborare con Tony Visconti per Heathen, eseguendo l'album per intero insieme al fondamentale Low durante i tour europei e americani. Reality è seguito nel 2003, lanciato con il più grande evento interattivo dal vivo via satellite del mondo, a cui è seguito il trionfale "A Reality Tour", acclamato dalla critica. 

La sua carriera cinematografica include ruoli iconici in L'uomo che cadde sulla Terra (The Man Who Fell to Earth, 1976) di Nicolas Roeg, Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence, 1983) di Nagisa Ōshima, L'ultima tentazione di Cristo (The Last Temptation of Christ, 1988) di Martin Scorsese, Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger, 1983) di Tony Scott e The Prestige (2006) di Christopher Nolan. 

Nel maggio 2007 ha curato l'edizione inaugurale del High Line Festival a New York, della durata di 10 giorni. Il mese successivo ha ricevuto il Webby Lifetime Achievement Award per aver aperto la strada all'intersezione tra arte e tecnologia. Più avanti nello stesso anno, ha interpretato se stesso in un acclamato episodio della serie HBO di Ricky Gervais, Extras

Nel 2012, una targa è stata affissa in Heddon Street a Londra, il luogo della foto di copertina dell'album Ziggy Stardust, per commemorare la sua straordinaria influenza. L'anno successivo, il Victoria and Albert Museum ha ottenuto un accesso senza precedenti al David Bowie Archive per una mostra rivoluzionaria che ha registrato record di affluenza a Londra, negli Stati Uniti, a Berlino e a Parigi. 

L'8 gennaio 2013, Bowie ha sorpreso il mondo pubblicando il singolo "Where Are We Now?" e annunciando The Next Day, il suo trentesimo album in studio e il primo dopo 10 anni. L'album ha ricevuto un plauso universale da parte della critica. Nel 2014, la raccolta Nothing Has Changed ha celebrato il suo cinquantesimo anno nella musica, seguita dallo sperimentale "Sue (Or in a Season of Crime)" con la Maria Schneider Orchestra e da "Tis a Pity She Was a Whore". 

La primavera del 2015 ha visto il debutto di Lazarus, una produzione off-Broadway co-creata con il drammaturgo Enda Walsh e diretta da Ivo van Hove, successivamente trasferitasi al King's Cross Theatre di Londra. 

★ (Blackstar), il ventottesimo album in studio di Bowie, è stato pubblicato il giorno del suo sessantanovesimo compleanno, l'8 gennaio 2016. Co-prodotto con Visconti e con la partecipazione del sassofonista Donny McCaslin e del suo quartetto, ha ricevuto un'accoglienza straordinaria da parte della critica, raccogliendo alcune delle migliori recensioni dell'intera carriera di Bowie. È diventato il suo primo album a raggiungere la posizione numero 1 negli Stati Uniti, ha scalato le classifiche in oltre 20 paesi e in seguito ha vinto cinque Grammy Award. 

Il 10 gennaio 2016, David Bowie si è spento serenamente, circondato dalla sua famiglia, dopo una battaglia di 18 mesi contro il cancro. La sua opera, la sua influenza multigenerazionale e la sua eredità di coraggiosa innovazione e infinita reinvenzione continuano a ispirare artisti e pubblico in tutto il mondo. 

 

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